{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123397,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123397,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3397","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Pericolo per le api. Sospensione dell'autorizzazione dei neonicotinoidi","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di sospendere immediatamente l'autorizzazione dei neonicotinoidi nei prodotti fitosanitari e di valutare l'eventualit\u00e0 di un divieto a lungo termine.</p>","ReasonText":"<p>Nel 2010 il Parlamento ha trasmesso la mia mozione modificata (09.3318, \"Protezione delle api. Divieto per la neurotossina clotianidina quale prodotto fitosanitario\") incaricando il Consiglio federale di esaminare l'autorizzazione della clotianidina e la modalit\u00e0 d'applicazione. Allora l'impiego di tale neurotossina per la concia delle sementi era gi\u00e0 vietato nei Paesi limitrofi. I neonicotinoidi (di cui fa parte anche la clotianidina) sono contenuti in diversi prodotti fitosanitari (anche in prodotti per la concia delle sementi). Si tratta di potenti neurotossine, criticate da anni dagli apicoltori in Svizzera e nel resto del mondo. Purtroppo il Consiglio federale non ha agito finora, tutti questi prodotti sono ancora in commercio e vengono impiegati nella produzione vegetale.</p><p>Anche la moria delle api non si arresta in Svizzera. Gli apicoltori nell'inverno 2011/12 hanno perso dal 30 al 50 per cento delle loro colonie. Questo andamento \u00e8 preoccupante e le cause restano sconosciute.</p><p>Questa primavera, sulla rivista \"Science\" sono apparsi due studi alquanto interessanti. Un gruppo di ricercatori dell'Universit\u00e0 di Sterling, Scozia, ha analizzato l'azione dei neonicotinoidi sui bombi. I risultati erano inquietanti. L'assunzione di quantit\u00e0 molto piccole di neonicotinoidi ha gi\u00e0 effetti notevoli sulla produzione di nuove regine. A una diminuzione del numero di regine corrisponde un calo delle popolazioni di api selvatiche l'anno successivo (Penelope R. Whitehorn et al., 2012).</p><p>Un'altra conseguenza non meno drammatica \u00e8 stata scoperta da un'\u00e9quipe di ricercatori francesi che hanno analizzato l'effetto del veleno sul senso dell'orientamento delle api. I risultati erano espliciti. Le api che assumono piccole quantit\u00e0 di pesticidi non muoiono, ma non fanno pi\u00f9 ritorno all'alveare. Ci\u00f2 pregiudica l'approvvigionamento in polline provocando un indebolimento delle colonie. Anche questi risvolti hanno conseguenze negative sia sulle api mellifere che sulle api selvatiche (Micka\u00ebl Henry et al., 2012).</p><p>Questi recenti risultati della ricerca sono allarmanti. Di conseguenza l'autorizzazione dei neonicotinoidi va sospesa immediatamente, come gi\u00e0 fatto da tempo dai nostri vicini europei.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Alcuni insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi sono autorizzati in tutti i Paesi vicini. In Germania la clotianidina \u00e8 ammessa nella concia delle sementi di colza e barbabietola, nonch\u00e9 come insetticida granulare per la protezione delle giovani colture di mais; in Austria tale sostanza \u00e8 autorizzata per conciare le sementi di mais e barbabietola e l'Imidacloprid per il trattamento di quelle di colza; in Francia si utilizza il Thiamethoxam per conciare le sementi di queste colture; in Italia sono ammesse entrambe le sostanze per il trattamento delle sementi di barbabietola. L'Acetamiprid e il Thiacloprid sono autorizzati nei Paesi vicini per la protezione delle colture ortofrutticole.</p><p>Il grado di tossicit\u00e0 per le api non \u00e8 lo stesso per tutti gli insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi. L'Acetamiprid e il Thiacloprid, per esempio, sono classificati come innocui per quest'insetto. La sospensione richiesta dalla mozione comporterebbe il divieto di utilizzare insetticidi utili alla protezione delle colture e non tossici per le api.</p><p>In base all'ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161), per essere messi in commercio, tutti i prodotti fitosanitari necessitano di un'omologazione, rilasciata in seguito a una valutazione del rischio per l'uomo e l'ambiente. Per ogni uso si effettua un'analisi a s\u00e9 stante. Il rischio, infatti, non \u00e8 solo conseguenza della tossicit\u00e0 di una sostanza, ma soprattutto dell'esposizione alla stessa da parte di organismi sensibili. Una sostanza tossica per le api rappresenta un rischio solo se queste entrano effettivamente in contatto con la stessa com'\u00e8 il caso, ad esempio, del trattamento su piante in fiore, che attirano notevolmente questi insetti. Quando il rischio \u00e8 troppo alto, nell'omologazione sono stabilite restrizioni d'utilizzo volte a ridurre tale rischio a un livello accettabile; qualora ci\u00f2 non fosse possibile, il prodotto non viene autorizzato.</p><p>L'omologazione pu\u00f2 essere modificata se, in base a nuove informazioni, risulta che le condizioni non sono pi\u00f9 soddisfatte. Nel 2008, ad esempio, si sono avute gravi intossicazioni di api al sud della Germania a causa di una conciatura errata di sementi di mais. In seguito all'analisi del caso, le condizioni di utilizzo degli insetticidi utilizzati in Svizzera per la concia delle sementi di mais sono state inasprite. Gli studi pubblicati sulla rivista \"Science\" sono ancora in fase di valutazione; se sar\u00e0 necessario, le omologazioni saranno adeguatamente modificate. Inoltre, nell'ambito della procedura di rivalutazione delle sostanze omologate, gli insetticidi sono trattati con priorit\u00e0.</p><p>Il Consiglio federale considera molto seriamente il problema della moria delle api. La Stazione federale di ricerche Agroscope Posieux-Liebefeld conduce, in collaborazione con altri istituti in tutto il mondo, numerosi studi volti a individuare meglio le cause di tale fenomeno. La maggior parte degli esperti concorda nel ritenere che esse siano di molteplice natura: i prodotti chimici sono certo fattori d'influenza ma non devono celare l'importanza di altri, quali la presenza del parassita varroa o di altre malattie delle api. Sarebbe errato e controproducente, per il futuro dell'apicoltura svizzera, ritenere che il divieto d'utilizzo di una famiglia d'insetticidi consentir\u00e0 di risolvere tale problematica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1344988800000)\/","SubmittedBy":"Graf Maya","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1402531200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"55","Category":null,"Modified":"\/Date(1690536422297)\/","SubmissionDate":"\/Date(1336003200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4903,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Agricoltura"}}