{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123449,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123449,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3449","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Responsabilit\u00e0 di multinazionali con sede in Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual \u00e8 la sua posizione in rapporto alla mancanza di trasparenza delle multinazionali, in particolare di quelle attive nel settore delle materie prime, e all'assenza di una volont\u00e0 d'integrare nella politica gestionale le norme internazionali vigenti relative alla responsabilit\u00e0 sociale ed ecologica d'impresa?</p><p>2. Il Consiglio federale riconosce la responsabilit\u00e0 della casa madre di un gruppo multinazionale con sede in Svizzera per quel che riguarda il rispetto dei diritti umani e ambientali da parte delle filiali?</p><p>3. Che provvedimenti prevede di adottare per adempiere al suo \"state duty to protect\" (John Ruggie)?</p><p>4. Come pensa di far s\u00ec che le multinazionali attuino provvedimenti per garantire un maggiore rispetto dei diritti umani e ambientali nell'ambito delle proprie attivit\u00e0 cos\u00ec come in quelle delle loro filiali e delle ditte fornitrici?</p>","ReasonText":"<p>Nei \"guiding principles\" approvati all'unanimit\u00e0 dal Consiglio dei diritti umani nel giugno 2011, John Ruggie stabilisce che gli Stati hanno l'obbligo di proteggere attivamente i diritti umani (\"state duty to protect\") anche contro le violazioni da parte di imprese, richiedendo che le imprese siano responsabili del rispetto dei diritti umani in tutto il mondo. I media continuano a riportare nuovi casi di violazioni dei diritti umani o delle norme ambientali in cui sono coinvolte filiali di multinazionali con sede in Svizzera. In particolare nel settore dell'industria mineraria e del commercio di materie prime \u00e8 molto elevato il rischio d'inosservanza dei diritti umani o delle norme ambientali, come si legge anche in un recente studio, molto preciso, effettuato da un'ONG svizzera. Lo studio riferisce di gravi violazioni nella Repubblica democratica del Congo, perpetrate da una filiale di un'importante impresa svizzera di materie prime: tale impresa non fa riferimento ad alcuna norma o orientamento internazionale che vada nel senso di un impegno individuale. Finora il Consiglio federale non si \u00e8 pronunciato nei dettagli in merito alla responsabilit\u00e0 sociale ed ecologica delle imprese. L'unico documento ufficiale che tratta il tema della responsabilit\u00e0 delle imprese in rapporto ai diritti umani \u00e8 un documento molto generico della SECO sulla \"corporate social responsibility\", che pone l'accento sul senso di responsabilit\u00e0 dell'economia.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale attribuisce una grande importanza all'integrit\u00e0 della piazza economica svizzera e alla gestione responsabile delle imprese svizzere. Per questo motivo, negli anni passati la Svizzera ha partecipato all'elaborazione di norme multilaterali per la gestione aziendale responsabile (\"corporate social responsibility\", CSR), quali le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali o le linee guida dell'ONU concernenti l'economia e i diritti dell'uomo. Grazie all'orientamento globale dell'economia svizzera, gli standard convenuti sul piano internazionale hanno un particolare valore per il nostro Paese. </p><p>1. In generale si deve precisare che tutte le imprese svizzere, in particolare quelle operanti nell'attivit\u00e0 estrattiva o nel commercio di materie prime, sono soggette alle leggi nazionali della Svizzera e degli altri Stati in cui operano. Nei Paesi ad alto rischio di conflitti o in cui lo Stato di diritto \u00e8 ancora in fase di consolidamento, gli obblighi dell'impresa vanno oltre il rispetto della legislazione locale. Proprio nel contesto dell'estrazione di materie prime si deve prestare particolare attenzione all'applicazione degli obblighi nazionali e internazionali, nonch\u00e9 delle misure volontarie in ambito sociale e ambientale. Pertanto, la Confederazione porta avanti iniziative e strumenti atti ad aumentare la trasparenza nel settore delle materie prime quali la \"extractive industries transparency initiative\" (EITI), curandone costantemente lo sviluppo. Inoltre promuove ulteriori diversi strumenti che riprendono gli standard CSR, tra cui ad esempio le linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali o le linee guida del Global Compact dell'ONU. Il Consiglio federale riscontra e apprezza il fatto che le imprese svizzere, comprese quelle attive nel settore delle materie prime, si dimostrino fortemente propense all'applicazione di tali standard CSR. </p><p>2. Nelle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali, che la Svizzera sostiene in quanto Stato membro, nonch\u00e9 in altri standard CSR, si riconosce che le imprese sono responsabili nei confronti delle loro filiali. Concretamente hanno nei confronti di esse un obbligo di diligenza generale (\"due diligence\"), che identifica, impedisce o quanto meno attenua alcune conseguenze negative della loro attivit\u00e0, concernenti ad esempio l'ambiente, i diritti dell'uomo o del lavoro. Tale obbligo di diligenza pu\u00f2 essere parte integrante della gestione del rischio interna all'impresa e nella forma dipende da fattori quali le dimensioni dell'impresa, il settore o lo Stato in cui opera l'impresa. </p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che la Svizzera rispetti il proprio obbligo di tutelare i diritti umani (\"duty to protect\") che scaturisce dalle Convenzioni dei diritti dell'uomo da essa ratificate.</p><p>Tuttavia, esaminer\u00e0 le eventuali misure da adottare, considerando l'applicazione delle raccomandazioni formulate da John Ruggie nelle linee guida dell'ONU concernenti l'economia e i diritti dell'uomo. Un dialogo interdipartimentale intrapreso a maggio 2012 dal DFE e dal DFAE, al quale partecipano entrambi i dipartimenti nonch\u00e9 personalit\u00e0 dell'economia, della scienza, dei sindacati e delle organizzazioni non governative, sar\u00e0 l'occasione per discutere di questo argomento anche con gli attori interessati e per accompagnare l'applicazione delle linee guida dell'ONU.</p><p>4. Nel quadro delle iniziative internazionali, la Svizzera si impegna attivamente per l'ampliamento della trasparenza e degli obblighi in materia di resoconti da parte delle imprese attive a livello internazionale. In collaborazione con le imprese in questione e con le associazioni mantello il nostro Paese promuove l'applicazione di una gestione aziendale responsabile e di iniziative internazionali come le linee guida dell'ONU concernenti l'economia e i diritti dell'uomo. Concentrandosi sul settore delle materie prime, la Svizzera promuove anche strumenti come i \"voluntary principles on security and human rights\" e la gi\u00e0 menzionata EITI. Inoltre, la Svizzera sostiene la \"due diligence guidance for responsible supply chains of minerals from conflict-affected and high-risk areas\" dell'OCSE e partecipa alla sua applicazione in collaborazione con diversi attori, come ad esempio il World Gold Council. Simili iniziative offrono alle imprese in difficolt\u00e0 attive nel settore delle materie prime, come quelle insediate in una zona di conflitti, una guida concreta sull'applicazione del proprio obbligo di diligenza. </p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1345593600000)\/","SubmittedBy":"Ingold Maja","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1403222400000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690543251900)\/","SubmissionDate":"\/Date(1339027200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4904,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}