{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123540,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123540,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3540","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Consumo di medicamenti. Quali prospettive?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In uno studio sul consumo e sul costo dei medicamenti in Svizzera pubblicato nel 2011, l'Osservatorio della salute ha evidenziato un determinato numero di fatti e situazioni, alcuni dei quali pongono seri interrogativi. In proposito, si chiede al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Dallo studio summenzionato emerge che il consumo di medicamenti varia fortemente da una regione linguistica all'altra. Vi \u00e8 motivo di preoccuparsi di queste differenze, talvolta importanti? Sono forse la conseguenza di un consumo eccessivo da parte di determinati pazienti e inferiore al bisogno da parte di determinati altri? Sono sotto controllo i rischi che questi due comportamenti possono significare per la qualit\u00e0 delle cure? \u00c8 possibile valutarne le conseguenze?</p><p>2. A salvaguardia della qualit\u00e0 delle cure, \u00e8 forse necessario agire a livello medico ed economico per ridurre le differenze di consumo, ad esempio con misure preventive, con l'elaborazione di linee guida per i medici o con interventi da parte dell'industria farmaceutica?</p><p>3. Si osserva che i pazienti con franchigie pi\u00f9 elevate (LAMal) consumano meno medicamenti. Se ne pu\u00f2 dedurre che una franchigia elevata costituisce un freno alle cure, soprattutto per le persone di modeste condizioni economiche? Sono state valutate le conseguenze delle franchigie elevate sull'accesso alle cure e sullo stato di salute della popolazione, in particolare sull'aggravamento delle condizioni di chi rinuncia a curarsi per ragioni economiche?</p><p>4. I paragoni effettuati tra il 2002 e il 2007 mostrano un aumento del consumo dei farmaci. I criteri che determinano la soglia per la prescrizione dei medicamenti, e con essa l'obbligo di copertura delle casse malati, sono soddisfacenti o andrebbero fondamentalmente ridiscussi tra l'industria farmaceutica, i medici e le autorit\u00e0 sanitarie? Com'\u00e8 possibile evitare i rischi celati dagli incentivi economici dettati dall'industria farmaceutica?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Lo studio dell'Osservatorio svizzero della salute (OBSAN) citato nell'interpellanza si basa sulle cifre scaturite dall'indagine sulla salute, in cui si ponevano domande generiche sul consumo di medicamenti, senza specificare se i farmaci erano prescritti dal medico o no. Per singoli gruppi di medicamenti, per esempio contro l'ipertensione o l'asma, si pu\u00f2 presupporre che si tratti in primo luogo di farmaci prescritti, ma in questa fattispecie non si rilevano differenze di consumo significative tra le regioni linguistiche. In una sua presa di posizione, l'OBSAN dichiara anche che sulla base di tali dati non possono essere tratte conclusioni su un consumo eccessivo o insufficiente. Le differenze possono essere spiegate con la prassi di prescrizione dei medici, diversa da regione a regione, e con le preferenze della popolazione. Per chiarire la questione, occorrerebbe eseguire un'onerosa analisi delle cartelle cliniche per verificare se la cura prescritta dai medici rispetti linee guida riconosciute. Al momento, non sono disponibili simili studi.</p><p>2. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale non vede alcuna necessit\u00e0 d'intervento immediata. \u00c8 tuttavia consapevole che in Svizzera occorre potenziare la ricerca sui servizi sanitari. Nel quadro dell'attuazione della strategia della qualit\u00e0 della Confederazione \u00e8 previsto il rafforzamento di questo ambito di ricerca. I fornitori di prestazioni, in particolare i medici, sono inoltre invitati ad avviare le necessarie opzioni operative (come l'elaborazione, la diffusione e l'adeguamento di linee guida).</p><p>3. Lo studio dell'OBSAN non analizza nel dettaglio la relazione tra consumo di medicamenti e importo della franchigia. Sarebbe quindi errato trarre conclusioni al riguardo basandosi sui risultati di detto studio. Da un altro studio emerge tuttavia che le persone con problemi di salute scelgono una franchigia pi\u00f9 bassa. Questo spiegherebbe almeno in parte come mai le persone con una franchigia elevata consumano meno medicamenti delle persone con una franchigia bassa. L'esistenza di una relazione tra franchigia e reddito non \u00e8 stata per\u00f2 oggetto di studio.</p><p>4. L'aumento del consumo di farmaci rilevato tra il 2002 e il 2007 riguarda sia i medicamenti la cui soglia di ricorso per una terapia farmacologica \u00e8 stata abbassata (p. es. farmaci contro l'ipertensione e l'ipercolesterolemia) sia i medicamenti per i quali non \u00e8 cambiato nulla. Non \u00e8 dunque possibile giungere a una valutazione conclusiva di questo fenomeno sulla scorta del citato studio. Per quanto riguarda i criteri per la copertura dei costi da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie definiti nella legge e nell'ordinanza, il Consiglio federale non vede alcuna necessit\u00e0 d'intervento immediata.</p><p>L'odierno disciplinamento dei vantaggi pecuniari \u00e8 oggetto di accese discussioni dall'entrata in vigore della legge sugli agenti terapeutici (LATer) il 1\u00b0 gennaio 2002. Il Parlamento ha per questo incaricato il Consiglio federale di garantire l'indipendenza degli specialisti nella prescrizione e nella dispensazione di medicamenti, e di creare maggiore trasparenza e chiarezza sugli sconti ammessi (cfr. mozione del gruppo popolare-democratico 05.3016, \"Indipendenza nella prescrizione e dispensazione di medicamenti\", mozione della CSSS-S 06.3420, \"Precisazioni sull'articolo 33 della legge sugli agenti terapeutici\"). Questo mandato \u00e8 svolto nel quadro della revisione ordinaria della LATer (seconda tappa) in corso. In particolare, sono previste misure per rendere pi\u00f9 efficiente ed efficace l'esecuzione e per migliorare la trasparenza (obbligo di dichiarare). Il messaggio dovrebbe essere sottoposto al Parlamento nell'autunno 2012.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1346198400000)\/","SubmittedBy":"Rossini St\u00e9phane","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1348790400000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690549924457)\/","SubmissionDate":"\/Date(1339632000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4904,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}