{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123616,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123616,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3616","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Permettere la convivenza tra abitazioni civili, cultura e ristorazione nelle citt\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a presentare al Parlamento una modifica della legge sulla protezione dell'ambiente, ed eventualmente di altri atti normativi, che preveda una nuova zona di utilizzazione (ad es. zona urbana), conforme al diritto cantonale, in cui poter applicare differenti valori limite per le immissioni foniche a seconda della fonte del rumore. Trattandosi di una zona per uso urbano, si dovrebbero ammettere valori limite pi\u00f9 elevati per le immissioni foniche notturne di natura antropica o generate da strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o di ristorazione, non invece per le immissioni foniche provocate da attivit\u00e0 industriali e traffico.</p>","ReasonText":"<p>La legge sulla protezione dell'ambiente e l'ordinanza contro l'inquinamento fonico fissano valori limite per le immissioni foniche senza praticamente distinguere tra le differenti fonti di rumore: esse proibiscono di arrecare disturbo considerevole alla popolazione (art. 15 LPAmb). \u00c8 prevista una tutela particolare per le zone destinate all'abitazione civile, alle quali infatti i cantoni devono necessariamente attribuire un grado di sensibilit\u00e0 al rumore compreso tra I e III (art. 43 OIF). Qui \u00e8 imposto un rigore assoluto durante le cosiddette ore notturne (22.00-7.00), indipendentemente dal fatto che si disturbi effettivamente qualcuno. In tal modo il diritto federale rende spesso inconciliabili le strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o ristorazione con l'uso abitativo di una zona. Il risultato \u00e8 che in determinate zone abitative cittadine cultura e ristorazione trovano spazio solo grazie all'indulgenza delle autorit\u00e0 esecutive locali.</p><p>Se, ad esempio, in una di tali zone vi \u00e8 anche un solo abitante che pretende il silenzio assoluto durante le ore notturne, ci\u00f2 pu\u00f2 significare la chiusura di numerosi esercizi pubblici. Alle strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o alla ristorazione che pianificano a lungo termine viene cos\u00ec a mancare sia la certezza del diritto che quella della pianificazione. Bisognerebbe invece preoccuparsi di venire incontro il pi\u00f9 possibile alle esigenze di tutti. Fermo restando che i centri delle citt\u00e0 svizzere dovranno continuare a vantare un elevato tasso di edifici utilizzati a scopo abitativo. Le attuali norme contro l'inquinamento fonico rappresentano un'importante conquista, il cui principio di fondo non deve essere messo in discussione. Occorre tuttavia rendere il diritto federale pi\u00f9 flessibile cos\u00ec da ammettere nuove zone (ad es. zone urbane), conformi al diritto cantonale, in cui poter conciliare edifici a scopo abitativo e valori limite un po' pi\u00f9 tolleranti per le emissioni foniche di natura antropica o generate da strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o di ristorazione. I centri urbani saranno cos\u00ec liberi di adattare la propria politica culturale alle esigenze locali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'articolo 74 della Costituzione federale (Cost.; RS 101) sancisce l'obbligo della Confederazione di tutelare le persone dal rumore dannoso o molesto attraverso l'emanazione di apposite disposizioni. Le strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o alla ristorazione possono essere fonte di simili rumori e pertanto sottostanno alla normativa in materia di inquinamento fonico.</p><p>Nell'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF; RS 814.41) il Consiglio federale ha fissato valori limite riferiti alle fonti di rumore pi\u00f9 frequenti, come il traffico stradale o ferroviario, sulla cui base vengono valutati eventuali effetti nocivi o molesti. Mancano invece valori limite di riferimento per il rumore provocato da strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o alla ristorazione; nel caso di quest'ultima, infatti, la sensibilit\u00e0 delle persone al rumore dipende spesso, oltre che da fattori acustici, temporali e di pianificazione territoriale, anche da specificit\u00e0 locali. Per tale ragione il Consiglio federale non ha voluto fissare valori limite uniformi per tutto il territorio nazionale.</p><p>Spetta pertanto alle autorit\u00e0 esecutive cantonali o cittadine valutare di volta in volta, sulla base dei criteri stabiliti dalla legge, il grado di dannosit\u00e0 o disturbo delle singole immissioni foniche. L'esperienza fatta finora ci mostra che i principali elementi da tenere in considerazione sono la natura del rumore, l'orario, la frequenza e la soglia di sensibilit\u00e0 al rumore di una determinata zona di utilizzazione nonch\u00e9 il livello di rumore a cui essa \u00e8 gi\u00e0 esposta. Le autorit\u00e0 esecutive godono quindi di un ampio potere discrezionale nel valutare il disturbo arrecato dal rumore prodotto da strutture adibite ad attivit\u00e0 culturali o alla ristorazione e possono attribuire ai suddetti criteri un peso diverso a seconda delle specifiche particolarit\u00e0 della zona interessata. Poich\u00e9 in molti casi queste valutazioni si sono rivelate problematiche, nel 1999 Cercle Bruit, l'associazione dei responsabili cantonali per la prevenzione dei rumori, ha pubblicato la guida \"Vollzugshilfe zur Ermittlung und Beurteilung der L\u00e4rmbelastung im Zusammenhang mit dem Betrieb von \u00f6ffentlichen Lokalen\" (disponibile anche in francese), presa sistematicamente a riferimento ancora oggi con risultati di norma condivisi.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che l'interesse della popolazione a proteggersi dal rumore pu\u00f2 scontrarsi con l'interesse a una citt\u00e0 vivace, aperta alla cultura e alle attivit\u00e0 di ristorazione. Non ritiene tuttavia che indebolire la protezione dal rumore intervenendo su un unico fronte rappresenti la giusta soluzione. \u00c8 comunque disposto a esaminare la questione insieme ai cantoni tenendo conto soprattutto delle esigenze legate alla pianificazione del territorio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1346803200000)\/","SubmittedBy":"Bertschy Kathrin","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1393804800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52|2831|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690545575970)\/","SubmissionDate":"\/Date(1339718400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4904,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente|Cultura|Pianificazione territoriale e alloggi"}}