{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123764,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123764,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3764","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Determinare seriamente gli effetti degli OGM e dei pesticidi sulla salute","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>I ricercatori guidati da Gilles-Eric S\u00e9ralini dell'Universit\u00e0 di Caen hanno studiato le conseguenze sulla salute del consumo del mais transgenico NK 603 e dell'erbicida Roundup. Lo studio, oltre ad essere molto pi\u00f9 completo di quelli condotti finora da autorit\u00e0 sanitarie, governi, industrie e ricercatori, copre anche un lasso di tempo pi\u00f9 lungo. Durato due anni, lo studio \u00e8 stato condotto su 200 ratti utilizzando oltre 100 parametri. I dosaggi estremamente bassi (11 per cento OGM nell'alimentazione e 0,1 ppb di Roundup nell'acqua) corrispondono alla concentrazione misurata nelle acque di superficie e nell'acqua potabile. I due prodotti testati sono rappresentativi:</p><p>1. il mais transgenico NK603 \u00e8 tollerante al Roundup, cos\u00ec come l'80 per cento dei prodotti alimentari modificati geneticamente, e</p><p>2. il Roundup \u00e8 il pesticida pi\u00f9 utilizzato al mondo.</p><p>I risultati dello studio dimostrano che l'assunzione dell'uno e dell'altro prodotto \u00e8 associata a una mortalit\u00e0 elevata con effetti ormonali non lineari e legati al sesso. </p><p>Le femmine hanno sviluppato tumori mammari letali e nei maschi sono stati riscontrati danni epatici, problemi all'apparato digerente, tumori renali e cutanei. </p><p>I risultati dello studio permettono di comprendere l'azione tossica di un OGM e della caratteristica transgenica pi\u00f9 diffusa, ma anche quella di un pesticida a dosi estremamente basse. </p><p>Inoltre, mettono in luce il lassismo delle agenzie sanitarie e degli industriali nella valutazione di questi prodotti e dimostrano che il programma nazionale di ricerca \"PNR 59\" sugli effetti delle piante geneticamente modificate \u00e8 stato condotto in modo superficiale ed \u00e8 giunto a conclusioni affrettate. </p><p>Alla luce di questi risultati estremamente preoccupanti ci permettiamo di chiedere al Consiglio federale se intende:</p><p>1. rivedere immediatamente le autorizzazioni per la messa sul mercato degli OGM;</p><p>2. prevedere che i tempi dei test per tutti gli OGM destinati al mercato interno siano prolungati da 90 giorni a due anni;</p><p>3. prevedere che i pesticidi destinati al mercato interno siano testati per due anni a basse dosi e in formulazione;</p><p>4. pubblicare i test condotti dalle compagnie e sottoporli a una perizia contraddittoria oltre che prevedere che in futuro siano condotti da terzi;</p><p>5. prevedere un complemento al PNR 59 affinch\u00e9 si studino gli effetti degli OGM e dei pesticidi anche sull'essere umano, a prescindere dal fatto che siano usati separatamente o congiuntamente.</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Lo studio condotto dal gruppo di ricercatori guidato dal professor S\u00e9ralini, che ha esaminato tra l'altro gli effetti del mais geneticamente modificato NK603 sulla salute di un campione di 200 ratti, \u00e8 stato sottoposto alla valutazione della comunit\u00e0 scientifica internazionale. Le analisi preliminari delle autorit\u00e0 di diversi Paesi (ad es. Francia, Australia, Canada, ecc.), e dell'Autorit\u00e0 europea per la sicurezza alimentare hanno evidenziato grosse lacune e carenze, tanto da non permettere di ritenere fondate secondo lo stato attuale della scienza le conclusioni dello studio. Le autorit\u00e0 della Confederazione condividono queste valutazioni.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il mais NK603 non \u00e8 ammesso come derrata alimentare nel nostro Paese. Tuttavia, grazie a una procedura di autorizzazione semplificata si possono importare parti di pianta sterili da utilizzare come mangime, una possibilit\u00e0 di cui per\u00f2 gli operatori svizzeri del settore non si avvalgono attualmente. \u00c8 stata presentata una domanda per la sua ammissione come derrata alimentare che attualmente \u00e8 in lavorazione. Nella procedura di autorizzazione le autorit\u00e0 terranno conto di tutte le informazioni scientifiche, incluse quelle dello studio condotto dal gruppo di ricercatori guidato dal professor S\u00e9ralini e della discussione scientifica in corso.</p><p>Lo studio del team di S\u00e9ralini non permette per\u00f2 di concludere che gli OGM gi\u00e0 autorizzati in Svizzera costituiscano un pericolo per la salute o l'ambiente. Pertanto, non s'impone un riesame delle autorizzazioni.</p><p>2. Le disposizioni del diritto svizzero non esigono esperimenti di alimentazione per l'autorizzazione della messa in commercio di prodotti OGM. Nemmeno l'UE prescrive al momento questo tipo di esperimenti, ma sta vagliando la possibilit\u00e0 di introdurre l'obbligo di condurre studi di alimentazione della durata di 90 giorni. In un primo momento, l'obbligo sar\u00e0 limitato a tre anni e la sua utilit\u00e0 esaminata nell'ambito di un progetto di ricerca condotto in parallelo. Se l'UE decider\u00e0 di introdurlo, i competenti servizi della Confederazione valuteranno i risultati del progetto di ricerca e l'opportunit\u00e0 di adeguare la legislazione.</p><p>Gi\u00e0 oggi, in molti casi vengono condotti esperimenti di alimentazione su base volontaria e pubblicati i relativi risultati. Le autorit\u00e0 federali sono ovviamente a conoscenza dei risultati di questi esperimenti e ne tengono conto nella valutazione della sicurezza.</p><p>3. I prodotti fitosanitari ammessi in Svizzera (poco pi\u00f9 di 2000) sono formulazioni differenti di un numero limitato di principi attivi, i quali vengono sottoposti a esami tossicologici secondo procedure standardizzate a livello internazionale. Un esame supplementare di tutti i prodotti fitosanitari a basso dosaggio non porterebbe a nuovi risultati e esperimenti di pi\u00f9 lunga durata non permetterebbero di aumentare la protezione della salute dei consumatori. L'elevato numero di cavie necessario per questi esperimenti non \u00e8 inoltre compatibile con le esigenze di protezione degli animali.</p><p>4. Gi\u00e0 ora i risultati di molti studi sulla sicurezza dei prodotti OGM sono pubblicati su riviste specializzate e quindi accessibili al pubblico. Inoltre, le procedure di autorizzazione rientrano nel campo di applicazione della legge sulla trasparenza, secondo la quale i dati forniti dai richiedenti sono accessibili al pubblico. La richiesta degli autori dell'interpellanza di poter accedere ai dati relativi ai test \u00e8 quindi gi\u00e0 adempiuta.</p><p>Il Consiglio federale non vede alcuna possibilit\u00e0 di soddisfare la richiesta degli autori dell'interpellanza di non far realizzare gli studi dalle aziende richiedenti, bens\u00ec da altre istituzioni. Nell'UE i fascicoli relativi alle richieste di autorizzazione sono allestiti dai richiedenti in base ai requisiti e alle disposizioni europee e in seguito vengono poi valutati dalle autorit\u00e0 sanitarie. Questa documentazione dev'essere presentata anche in Svizzera e rivalutata prima di una eventuale autorizzazzione. Se il nostro Paese introducesse un disciplinamento speciale, come proposto nell'interpellanza, molti esperimenti, in particolare quelli effettuati su animali, dovrebbero essere condotti in doppio. Ne risulterebbe un obbligo sproporzionato che non porterebbe a una maggiore protezione della salute dei consumatori.</p><p>5. Il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica non ha inserito alcun progetto sugli eventuali rischi per la salute degli organismi e degli alimenti geneticamente modificati nel piano esecutivo del programma nazionale di ricerca 59 (PNR 59) \"Benefici e rischi dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate\", poich\u00e9 nessuna proposta ha soddisfatto i criteri di selezione del programma, nel frattempo concluso. I ricercatori hanno tuttavia la possibilit\u00e0 di presentare in ogni momento al Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica domande di sussidio per progetti di ricerca specifici condotti al di fuori dei PNR.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1354838400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dei Verdi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1411689600000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"55|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690547383707)\/","SubmissionDate":"\/Date(1348099200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4905,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Agricoltura|Salute"}}