{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123766,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123766,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3766","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Cristiani d'Egitto. Il Consiglio federale si preoccupa del loro destino?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In seguito all'aggravarsi della situazione in queste ultime settimane, mi permetto di porre le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole della gravit\u00e0 della situazione dei cristiani d'Egitto?</p><p>2. \u00c8 disposto a concedere agevolazioni a coloro che desiderassero stabilirsi in Svizzera?</p><p>3. Da quando ha risposto alla domanda Ingold 11.5515 lo scorso dicembre, che cosa ha fatto concretamente il Consiglio federale?</p>","ReasonText":"<p>I copti, ovvero i cristiani d'Egitto, sono da sempre vittime di discriminazioni e angherie, se non addirittura di aggressioni. Molte ragazze sono state rapite per essere convertite all'islam.</p><p>Dalla caduta di Mubarak non esiste pi\u00f9 uno Stato di diritto. Con l'ascesa dei Fratelli Musulmani e l'accanimento dei salafisti, i cristiani rischiano la vita ogni giorno. Dalla rivoluzione in poi, le manifestazioni ostili hanno provocato numerosi morti. Le case e le chiese dei cristiani sono state incendiate ed \u00e8 comparsa anche una nuova forma di aggressione: il racket. In alcune imprese i cristiani vengono licenziati per primi. Per molti fondamentalisti i copti sono una comunit\u00e0 da eliminare. In alcune regioni i salafisti esigono che tutte le donne, anche le non musulmane, escano con il viso coperto. Decine di migliaia di cristiani hanno abbandonato il Paese o cercano di farlo, dirigendosi prevalentemente verso il Canada e l'Australia.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il Consiglio federale \u00e8 assolutamente consapevole delle violenze e delle discriminazioni delle quali sono vittime i cristiani d'Egitto. Come gi\u00e0 comunicato il 23 maggio 2012 nella sua risposta all'interpellanza Streiff 12.3067, il 19 dicembre 2011 nella sua risposta alla domanda Ingold 11.5515 e il 16 settembre 2011 nella sua risposta all'interpellanza Glauser-Zufferey 11.3340 e all'interpellanza von Siebenthal 11.3207, \u00e8 preoccupato per le persecuzioni e gli attacchi all'integrit\u00e0 fisica e per gli assassini di cristiani e membri di altre minoranze etniche e religiose in tutto il mondo.</p><p>2. Come gi\u00e0 menzionato nelle sue risposte alle interpellanze Glauser-Zufferey 11.3340 e von Siebenthal 11.3207, il Consiglio federale non pu\u00f2 introdurre agevolazioni per un determinato gruppo di richiedenti l'asilo. Ogni richiesta di asilo deve essere valutata singolarmente in base a criteri obiettivi: l'asilo \u00e8 concesso alle persone che nei loro Paesi d'origine sono perseguitate per uno dei motivi previsti dalla legge sull'asilo, tra i quali c'\u00e8 anche la religione. Se il richiedente non soddisfa tali criteri, viene respinto dalla Svizzera nella misura in cui l'allontanamento sia possibile, ammissibile e ragionevolmente esigibile. Anche l'esame di eventuali ostacoli all'allontanamento avviene individualmente secondo criteri obiettivi, segnatamente la situazione nel Paese d'origine. Non sono tuttavia previste procedure speciali per determinati gruppi, poich\u00e9 ci\u00f2 sarebbe in contrasto con il principio della non discriminazione. Il principio della parit\u00e0 di trattamento non consente di trattare i cristiani d'Egitto in modo diverso da altri gruppi di richiedenti l'asilo.</p><p>3. Successivamente alle rivolte popolari nel Nord Africa, nel marzo 2011 il Consiglio federale ha elaborato un catalogo di misure, poi consolidato nel luglio 2012. Esso si muove su tre assi principali:</p><p>- il sostegno al processo di democratizzazione e la promozione dei diritti dell'uomo;</p><p>- lo sviluppo economico e la creazione di posti di lavoro;</p><p>- la migrazione e la protezione.</p><p>Nel quadro di questo ampio programma di promozione della transizione democratica, la Svizzera sostiene in Egitto in particolare le organizzazioni della societ\u00e0 civile che con il loro operato e il loro impegno civile portano avanti valori democratici come il pluralismo e l'integrazione di tutti i gruppi della popolazione. Si tratta di organizzazioni per i diritti dell'uomo che rilevano casi di abusi o di torture oppure che si impegnano per l'integrazione nei testi di legge dei principi della libert\u00e0 d'opinione e di coscienza, e delle pari opportunit\u00e0 tra donne e uomini. La Svizzera appoggia inoltre forum di dialogo - in particolare per le donne - nei quali si esercita il dibattito democratico e che possono servire a sviluppare forme di convivenza al di l\u00e0 dell'appartenenza politica e religiosa. Per promuovere il processo di democratizzazione e l'integrazione, la Svizzera sostiene anche l'organizzazione e il monitoraggio delle elezioni. Infine, la Svizzera ricorda a ogni occasione alle autorit\u00e0 egiziane l'importanza di garantire alla societ\u00e0 civile uno spazio politico ufficiale nel quale nessuno venga discriminato.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1352851200000)\/","SubmittedBy":"Grin Jean-Pierre","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1355443200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1690491043233)\/","SubmissionDate":"\/Date(1348099200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4905,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Cultura"}}