{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123835,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123835,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3835","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Procedure di autorizzazione accelerate e pi\u00f9 flessibili per specialisti TIC e MINT stranieri","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide l'opinione secondo cui le correnti procedure di autorizzazione per specialisti TIC e MINT stranieri non soddisfano pi\u00f9 le esigenze attuali?</p><p>2. Quali provvedimenti sono previsti per garantire un trattamento conforme alle esigenze della prassi?</p>","ReasonText":"<p>Secondo una previsione del fabbisogno di lavoratori TIC per il 2020 in Svizzera, pubblicata il 6 settembre 2012, si delinea un inasprimento della situazione, attualmente gi\u00e0 tesa. Lo studio prevede, per la Svizzera, una carenza di 25 000 specialisti TIC nel 2020. Inoltre, secondo uno studio di Swiss Engineering in Svizzera mancano 150 000 ingegneri e specialisti nel settore MINT.</p><p>Per le imprese che necessitano di specialisti per determinati progetti acquistano quindi ancor pi\u00f9 importanza i permessi di breve durata per cittadini di Paesi terzi. L'attuale procedura di autorizzazione \u00e8 problematica. L'esperienza mostra che tra la presentazione di una prima domanda e l'autorizzazione trascorrono 6-8 settimane. Tale lasso di tempo \u00e8 troppo lungo in questo ambito e rischia di compromettere il successo di progetti con tempi stretti. Un esempio lampante \u00e8 la procedura di aggiudicazione di progetti TIC della Confederazione, per i quali di norma gi\u00e0 al momento della presentazione dell'offerta sono richieste informazioni dettagliate sulle persone impiegate. Se occorre impiegare lavoratori stranieri, le sei settimane fino al rilascio del permesso rappresentano un periodo troppo lungo che non consente di fornire le informazioni richieste entro il termine di 40 giorni tra la pubblicazione e la presentazione dell'offerta.</p><p>Oltre alla lunghezza della procedura, il datore di lavoro si trova confrontato anche con il problema che i permessi di soggiorno di breve durata rilasciati valgono soltanto per il territorio cantonale e che non \u00e8 possibile trasferire l'ambito di validit\u00e0 in un altro cantone. Tale limitazione non corrisponde alle esigenze della prassi. I progetti TIC e MINT di imprese e amministrazioni pubbliche attive su scala nazionale richiedono spesso l'impiego a breve termine di specialisti stranieri in pi\u00f9 sedi in vari cantoni.</p><p>Alla luce del comprovato fabbisogno di specialisti stranieri \u00e8 lecito temere che senza procedure accelerate e pi\u00f9 flessibili un maggior numero di progetti e quindi anche di posti di lavoro indigeni verr\u00e0 trasferito all'estero.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza nella misura in cui l'economia svizzera dipende dagli specialisti. Gran parte degli specialisti di cui necessita l'economia svizzera pu\u00f2 essere reclutata rapidamente e senza ostacoli burocratici dai Paesi dell'UE/AELS grazie all'accordo sulla libera circolazione delle persone. Il Consiglio federale provvede inoltre affinch\u00e9 le imprese svizzere possano reclutare anche un numero sufficiente di specialisti non provenienti dai Paesi dell'UE/AELS. Ogni anno Confederazione e cantoni rilasciano varie migliaia di permessi di soggiorno di breve durata, soprattutto per specialisti del settore informatico e MINT, al centro dell'interpellanza. Il Consiglio federale intende offrire condizioni quadro ideali per l'assunzione degli specialisti urgentemente richiesti. Affinch\u00e9 il fabbisogno di specialisti possa essere soddisfatto a lungo termine in Svizzera, il Consiglio federale intende promuovere anche il potenziale interno. A tal fine, gi\u00e0 l'anno scorso ha lanciato un'iniziativa sul personale qualificato. Inoltre, in relazione al suo rapporto del 4 luglio 2012 sulle conseguenze della libera circolazione delle persone e dell'immigrazione in Svizzera ha avviato vari progetti nell'ambito della carenza di specialisti e della politica in materia di formazione.</p><p>1. Nella procedura di autorizzazione sono coinvolti, oltre alle autorit\u00e0 cantonali preposte al mercato del lavoro e alla migrazione, anche l'Ufficio federale della migrazione (UFM) e le rappresentanze svizzere all'estero. L'ultima volta che il Consiglio federale ha trattato approfonditamente la procedura di autorizzazione per i lavoratori provenienti da Paesi terzi \u00e8 stato nell'ambito della revisione della legge federale sugli stranieri, in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2008. All'epoca aveva optato volutamente per un sistema a pi\u00f9 livelli tra la Confederazione e i cantoni; un sistema approvato dal Parlamento e dal popolo. I cantoni conoscono al meglio il loro mercato locale del lavoro; la Confederazione valuta l'importanza per l'economia e garantisce la parit\u00e0 di trattamento nei cantoni. Le normative attuali consentono anche impieghi flessibili. Ad esempio, specialisti di progetto possono, a determinate condizioni, lavorare in pi\u00f9 sedi del mandante se si tratta del medesimo progetto. Il Consiglio federale \u00e8 in generale dell'avviso che le procedure di permesso continuino a rispondere in modo soddisfacente alle esigenze dell'economia svizzera.</p><p>2. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che il fattore tempo svolge un ruolo importante nelle procedure di autorizzazione per lavoratori. L'anno scorso ha sottoposto a revisione totale l'ordinanza sui termini ordinatori (OTOr, RS 172.010.14). A partire dall'autunno 2014 i termini massimi nell'ambito dei permessi per lavoratori stranieri ammonteranno a dieci giorni sul piano federale, anche se l'esperienza mostra che i termini su scala nazionale sono gi\u00e0 oggi di gran lunga inferiori. Inoltre, negli ultimi anni le autorit\u00e0 hanno lanciato vari progetti tesi ad accelerare la trasmissione tra i diversi servizi coinvolti. Nell'UFM \u00e8 in corso un progetto di e-government ad ampio raggio che far\u00e0 risparmiare ulteriore tempo. Parallelamente, in risposta ai postulati Fournier 10.3429, \"Misurazione dei costi della regolamentazione\", e Zuppiger 10.3592, \"Misurazione dei costi della regolamentazione\", si stanno rilevando i costi della regolamentazione anche nell'ambito dei permessi di lavoro. I risultati di tali rilevamenti potranno servire al Consiglio federale per valutare l'efficienza delle procedure attuali e i costi risultanti per le imprese, e per apportare le eventuali modifiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1352851200000)\/","SubmittedBy":"Schneider-Schneiter Elisabeth","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1355443200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690533620970)\/","SubmissionDate":"\/Date(1348704000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4905,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}