{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123838,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123838,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3838","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Rafforzare l'AVS semplificando la vita alle aziende insediate in Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di procedere a tutte le modifiche di legge e di ordinanza necessarie, affinch\u00e9 gli assicurati distaccati da aziende svizzere in Paesi con cui la Svizzera non ha concluso alcuna convenzione di sicurezza sociale possano rimanere pi\u00f9 facilmente assicurati in modo continuo all'AVS (primo pilastro).</p>","ReasonText":"<p>La globalizzazione ha favorito la mobilit\u00e0 dei lavoratori. Le societ\u00e0 insediate in Svizzera e attive a livello internazionale inviano regolarmente i loro quadri e specialisti all'estero, per un periodo limitato, per estendere le loro attivit\u00e0 o trasmettere le loro conoscenze. Attualmente, questi lavoratori sono spesso distaccati in Paesi in via di sviluppo (situati in Africa, Asia o Sudamerica) con i quali la Svizzera non ha concluso alcuna convenzione di sicurezza sociale. Per mantenere la loro copertura sociale in Svizzera essi devono dimostrare di essere stati assicurati almeno durante cinque anni consecutivi immediatamente prima d'iniziare l'attivit\u00e0 all'estero (art. 5 OAVS). Purtroppo questi lavoratori - assunti per le loro specificit\u00e0 a salari molto elevati - riescono difficilmente a soddisfare questo requisito, poich\u00e9 spesso provengono da un altro Paese. La condizione di cui all'articolo 5 OAVS \u00e8 stata introdotta all'inizio degli anni Novanta, in un contesto economico molto diverso, quale prova di un legame forte con la Svizzera. Oggigiorno, essa non ha pi\u00f9 molto senso per due motivi: da un lato, la forte mobilit\u00e0 che le aziende chiedono ai loro quadri e specialisti e dall'altro, l'evoluzione della rete di convenzioni multilaterali e bilaterali ratificate dalla Svizzera per agevolare il distacco. Va rilevato inoltre che la procedura che porta alla conclusione di una convenzione bilaterale con i Paesi interessati, se attuata solo per favorire un numero limitato di persone, sarebbe troppo lunga e costosa rispetto ai vantaggi che potremmo trarne. Tutto considerato, mantenere nel primo pilastro questi espatriati a reddito elevato contribuirebbe a perpetuare e rafforzare l'AVS/AI/IPG e l'assicurazione contro la disoccupazione e renderebbe la nostra piazza economica pi\u00f9 interessante, favorendo l'insediamento di nuove aziende e di conseguenza la creazione di posti di lavoro.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La disposizione di legge che l'autore della mozione chiede di modificare permette agli assicurati che esercitano un'attivit\u00e0 lucrativa all'estero per conto di un datore di lavoro svizzero di rimanere affiliati facoltativamente all'AVS/AI/IPG/AD obbligatoria (cosiddetta continuazione dell'assicurazione), se sono stati assicurati durante almeno cinque anni consecutivi in Svizzera immediatamente prima dell'inizio dell'attivit\u00e0 all'estero - il che presuppone che vi siano stati domiciliati e/o abbiano svolto un'attivit\u00e0 lucrativa. La disposizione \u00e8 stata introdotta il 1\u00b0 gennaio 1997 nell'ambito della 10a revisione dell'AVS. In precedenza, anche le persone che non avevano alcun legame con la Svizzera e lavoravano all'estero per un datore di lavoro svizzero erano assicurate obbligatoriamente. La condizione di un periodo di assicurazione di cinque anni immediatamente precedente \u00e8 stata introdotta per evitare che persone senza alcun legame con la Svizzera potessero affiliarsi all'AVS/AI/IPG/AD. Soltanto a chi in precedenza aveva pagato contributi alle assicurazioni sociali per diversi anni doveva essere concessa la possibilit\u00e0 di continuare l'assicurazione. Lo scopo originario della disposizione, ossia quello di garantire un'assicurazione senza lacune nonostante l'attivit\u00e0 lavorativa all'estero per conto di un datore di lavoro svizzero, non \u00e8 quindi stato abbandonato.</p><p>Conformemente al principio del luogo di lavoro, applicato nelle relazioni internazionali, le persone che lavorano all'estero per conto di un datore di lavoro svizzero sono di regola assicurate nel luogo in cui svolgono l'attivit\u00e0 lucrativa. Se lavorano in uno Stato non contraente, vale a dire in uno Stato che non ha concluso nessuna convenzione di sicurezza sociale con la Svizzera, possono, alle condizioni menzionate e in aggiunta all'affiliazione nello Stato in questione, continuare ad essere assicurate in Svizzera. Se svolgono l'attivit\u00e0 lavorativa in uno Stato contraente, vale a dire in uno dei 44 Stati con cui la Svizzera ha stipulato una convenzione di sicurezza sociale, la continuazione individuale dell'assicurazione non \u00e8 invece necessaria. In questo caso, infatti, i salariati rimangono assoggettati al sistema svizzero di sicurezza sociale tramite l'istituto del distacco - che per\u00f2 \u00e8 limitato nel tempo - e non devono affiliarsi all'assicurazione dello Stato in cui lavorano.</p><p>Accettando la mozione si revocherebbe la limitazione della cerchia degli assicurati, introdotta di proposito nel 1997, e si estenderebbe considerevolmente il campo di applicazione dell'assicurazione svizzera. Se la condizione della durata minima di assicurazione fosse soppressa per le persone che lavorano per datori di lavoro svizzeri in Stati non contraenti (nei quali il distacco non \u00e8 possibile), l'AVS potrebbe esercitare una forte attrattiva sulle aziende attive a livello internazionale. I loro impiegati con reddito modesto provenienti dalla Svizzera o da uno Stato contraente pagherebbero infatti contributi bassi, ma avrebbero diritto a rendite svizzere in tutto il mondo. Senza una durata minima di assicurazione, persone prive di qualsiasi legame con la Svizzera sarebbero cos\u00ec assicurate nel sistema svizzero di sicurezza sociale e anche i cittadini di Stati non contraenti attivi all'estero per un datore di lavoro con sede in Svizzera potrebbero in futuro affiliarsi all'AVS/AI/IPG/AD. A tutti questi lavoratori, anche se domiciliati all'estero, verrebbero versati assegni familiari e indennit\u00e0 di maternit\u00e0 nello Stato non contraente. Questa protezione assicurativa, molto allettante in certi casi, potrebbe spingere talune aziende a stabilire il loro domicilio amministrativo in Svizzera con l'unico obiettivo di trarre profitto dal sistema svizzero di sicurezza sociale. Questo accesso illimitato potrebbe comportare per l'AVS costi supplementari molto elevati.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la continuazione facoltativa dell'assicurazione non sia uno strumento adatto per mantenere la copertura previdenziale delle persone che lavorano per un datore di lavoro svizzero in uno Stato non contraente, poich\u00e9 la maggior parte di questi Stati dispone di un'assicurazione pensioni statale che, in caso di continuazione dell'assicurazione nell'AVS/AI/IPG/AD, porterebbe, come gi\u00e0 menzionato, a una doppia assicurazione e a un conseguente maggior onere. Per facilitare l'attivit\u00e0 lavorativa all'estero sarebbe invece pi\u00f9 adeguata la conclusione di accordi semplici in materia di distacco che siano finanziariamente neutri e non prevedano l'esportazione delle rendite, come quello che la Svizzera ha concluso con l'India o quello che intende stipulare entro tempi brevi con la Cina. In questo modo i lavoratori inviati all'estero da un datore di lavoro svizzero per un periodo limitato possono rimanere affiliati all'AVS/AI/IPG/AD e sono esentati dall'obbligo di versare contributi alle assicurazioni sociali del Paese in cui svolgono l'attivit\u00e0.</p><p>La mozione intende permettere a salariati che conseguono un reddito elevato di rimanere affiliati all'assicurazione. Tuttavia, l'esperienza dimostra che proprio per queste persone le assicurazioni sociali svizzere sono di scarso interesse. Infatti, in quanto assicurazioni sociali finanziate in modo solidale, AVS/AI/IPG e AD non costituiscono una soluzione assicurativa attrattiva per i quadri con redditi elevati, che preferiscono concludere assicurazioni private adeguate ai loro bisogni. Riassumendo, la presente mozione non \u00e8 la via giusta per attirare specialisti. Potrebbe invece destabilizzare l'AVS dal punto di vista finanziario.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1354233600000)\/","SubmittedBy":"Parmelin Guy","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1378944000000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|28","Category":null,"Modified":"\/Date(1715865152107)\/","SubmissionDate":"\/Date(1348704000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4905,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Questioni sociali"}}