{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20123856,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20123856,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.3856","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Potenziare la cooperazione transfrontaliera in materia di lotta contro la criminalit\u00e0","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di intavolare nuovi negoziati con i Paesi limitrofi alla Svizzera al fine di intensificare la cooperazione transfrontaliera in materia di lotta contro la criminalit\u00e0, per esempio permettendo un maggiore uso dello spazio aereo mediante l'utilizzo di droni e di elicotteri. I fondi che la Confederazione destina, in sede di preventivo, alla cooperazione transfrontaliera in materia di lotta contro la criminalit\u00e0 dovranno inoltre essere aumentati per sostenere maggiormente i cantoni di frontiera.</p>","ReasonText":"<p>Da qualche anno nel Cantone di Ginevra la criminalit\u00e0 ha raggiunto livelli inquietanti. Una parte importante dei crimini e dei delitti \u00e8 commessa da persone provenienti dalla vicina Francia. \u00c8 il caso, ad esempio, degli atti di brigantaggio commessi nei confronti dei commercianti in prossimit\u00e0 della frontiera. Un fenomeno nuovo, quello dei furti sistematici nelle abitazioni e nelle fattorie isolate che non possono beneficiare della protezione immediata della polizia, rafforza il sentimento di impunit\u00e0 regnante tra la popolazione. </p><p>L'Accordo di Schengen ha permesso di compiere primi progressi decisivi nella lotta transfrontaliera contro la criminalit\u00e0. L'Accordo del 9 ottobre 2007 tra la Svizzera e la Francia (RS 0.360.349.1) ne \u00e8 una concretizzazione e prevede alcune forme di collaborazione gi\u00e0 utilizzate, ovvero l'assistenza (art. 8) e l'inseguimento transfrontaliero (art. 13). </p><p>L'attuale recrudescenza dei reati richiede tuttavia nuovi mezzi incisivi. L'utilizzo comune dello spazio aereo tra le polizie (teoricamente gi\u00e0 previsto nell'art. 17 dell'Accordo franco-svizzero) sembra essere una strada interessante per il futuro, che va approfondita e agevolata. Come mostrano le esperienze maturate negli Stati Uniti, gli elicotteri permettono un controllo delle strade e inseguimenti pi\u00f9 efficaci rispetto a quanto possibile a terra. La Confederazione potrebbe peraltro aiutare finanziariamente in particolare le polizie cantonali a equipaggiarsi di tali mezzi, per esempio coordinando azioni congiunte o mettendo a disposizione mezzi militari. </p><p>Una politica ambiziosa di lotta contro la criminalit\u00e0 transfrontaliera \u00e8 necessaria per la Svizzera. Ginevra e gli altri Cantoni di frontiera sono infatti punti di passaggio per organizzazioni criminali che commettono i loro crimini sempre pi\u00f9 all'interno del territorio nazionale. Arrestare un delinquente a Ginevra significa spesso evitare un furto a Berna. </p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole della necessit\u00e0 di una stretta cooperazione internazionale nella lotta alla criminalit\u00e0. Lo conferma anche la strategia \"Gestione integrata dei confini\", elaborata di comune intesa dalla Confederazione e dai cantoni e adottata dal Consiglio federale il 1\u00b0 giugno 2012. La strategia mira a migliorare la cooperazione con le omologhe autorit\u00e0 straniere dello spazio Schengen, al fine di prevenire la criminalit\u00e0 transfrontaliera.</p><p>Negli ultimi anni la Svizzera ha progressivamente esteso la sua cooperazione transfrontaliera in materia di polizia. L'adesione a Schengen costituisce un'importante pietra miliare: l'utilizzazione del sistema d'informazione Schengen (SIS) contribuisce in modo determinante alla lotta contro la criminalit\u00e0. Vengono inoltre spesso sfruttate le ulteriori misure di polizia previste nell'ambito di Schengen. Gli accordi di polizia con gli Stati limitrofi completano e approfondiscono tale cooperazione. I pertinenti accordi hanno dato buoni risultati e sono regolarmente sottoposti a verifica in vista di un loro sviluppo. L'accordo di polizia recentemente firmato con l'Austria e il Liechtenstein, ad esempio, tiene conto delle nuove sfide della lotta alla criminalit\u00e0 e delle esigenze delle autorit\u00e0 di polizia. Sono inoltre imminenti i negoziati con l'Italia per l'ulteriore sviluppo della cooperazione di polizia. Gli accordi di polizia con la Francia (RS 0.360.349.1; art. 17), la Germania (RS 0.360.136.1; art. 25), l'Austria e il Liechtenstein (RS 0.360.163.1, art. 18) prevedono esplicitamente la possibilit\u00e0 dell'impiego di mezzi aerei. Esistono gi\u00e0 norme esecutive per l'impiego di elicotteri di polizia tedeschi in Svizzera e una pertinente normativa con la Francia \u00e8 in elaborazione. Anche negli imminenti negoziati con l'Italia si terr\u00e0 conto di questo settore di cooperazione. Infine, i centri di cooperazione di polizia e doganale di Chiasso e Ginevra forniscono, in collaborazione con l'Italia e la Francia, un prezioso sostegno alle autorit\u00e0 svizzere di polizia. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le basi di diritto internazionale per l'intensificazione della cooperazione di polizia auspicata dall'autore della mozione siano sufficienti.</p><p>Sarebbe poco economico se il corpo delle guardie di confine o i corpi di polizia acquisissero e utilizzassero mezzi aerei propri. Nell'ambito del suo mandato di base l'esercito svizzero mette pertanto a disposizione del corpo delle guardie di confine e in modo sussidiario alle polizie cantonali contingenti per ore di volo. Le modalit\u00e0 sono disciplinate in accordi amministrativi e sulle prestazioni. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario aumentare tali contingenti. Diverse polizie cantonali e il corpo delle guardie di confine ricorrono inoltre a prestazioni di fornitori privati di servizi di elicottero per voli di trasporto e sorveglianza nonch\u00e9 per vari mandati di polizia (manifestazioni importanti, controllo del traffico, ricerca di persone disperse) e pertanto le esigenze delle autorit\u00e0 cantonali e federali in tale ambito sono soddisfatte. Secondo il Consiglio federale non \u00e8 quindi necessario fornire un sostegno finanziario alle autorit\u00e0 cantonali e, in virt\u00f9 della ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni sancita dalla Costituzione, non \u00e8 neppure auspicabile. Manca inoltre una pertinente base legale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1352851200000)\/","SubmittedBy":"Barthassat Luc","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1378857600000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|12","Category":null,"Modified":"\/Date(1690555829847)\/","SubmissionDate":"\/Date(1348704000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4905,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Diritto generale"}}