{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124018,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20124018,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.4018","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"No all'impiego di soldi pubblici per l'accaparramento di terre","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di illustrare in un rapporto in che modo pu\u00f2 controllare che le banche per lo sviluppo, sostenute dalla Svizzera con soldi pubblici, non finanzino progetti agroindustriali su vasta scala che, in seguito all'acquisto di terre, mettono a rischio le risorse alimentari delle popolazioni locali.</p>","ReasonText":"<p>Il cosiddetto \"land grabbing\", ovvero il sempre pi\u00f9 rapido accaparramento di vasti terreni coltivabili da parte di governi e multinazionali, aggrava la fame nel mondo e favorisce l'agricoltura intensiva, con effetti sociali e ambientali disastrosi.</p><p>La svendita di terreni nei Paesi del sud del mondo ha gi\u00e0 assunto dimensioni allarmanti: secondo la Banca mondiale, dal 2006 ad oggi le superfici coltivabili negoziate o gi\u00e0 vendute e date in affitto ammontano a 50 milioni di ettari.</p><p>La Svizzera sostiene diverse banche per lo sviluppo con soldi pubblici. Inoltre, partecipa agli investimenti della Banca mondiale, delle banche internazionali per lo sviluppo e di altre istituzioni in progetti di sviluppo nel sud del mondo con l'apporto di capitali e la presenza negli organi direttivi. Le banche per lo sviluppo hanno come obiettivo la riduzione della fame e della povert\u00e0. Tuttavia, troppo spesso i loro massicci investimenti provocano l'effetto contrario. In particolare non \u00e8 sempre chiara la destinazione dei fondi delle banche per lo sviluppo e dei loro partner. Spesso i progetti su vasta scala prevedono generalmente il ricorso a coltivazioni intensive e monocolture su superfici molto ampie e l'uso di pesticidi, fertilizzanti e sementi geneticamente modificate. Le conseguenze ricadono direttamente sulla popolazione locale che, oltre alle proprie terre, perde anche la possibilit\u00e0 di approvvigionare s\u00e9 stessa e il proprio territorio. Spesso, infatti, il bosco viene dissodato e i suoi prodotti distrutti, con conseguente ritorno alla carestia, oppure i piccoli contadini cacciati, ma pochi di loro riescono a trovare un nuovo impiego.</p><p>Il land grabbing messo in atto dagli investitori stranieri non viola solo il diritto all'alimentazione ma anche altri diritti umani, con conseguenze a lungo termine. Anche in qualit\u00e0 di membro dell'ONU e del Consiglio dei diritti dell'uomo, la Svizzera deve opporsi all'accaparramento delle terre a spese delle popolazioni locali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ritiene che l'aumento degli investimenti agricoli sia necessario per ridurre la povert\u00e0, e la fame e per promuovere la sostenibilit\u00e0. Ci\u00f2 \u00e8 inoltre quanto sottolinea l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) nel rapporto 2012 sulla situazione mondiale dell'alimentazione e dell'agricoltura, incentrato sugli investimenti agricoli. Nei prossimi decenni la crescita della domanda di prodotti agricoli porter\u00e0 a una maggior pressione sulle risorse naturali. Sar\u00e0 dunque opportuno impegnarsi per garantire la transizione verso una produzione sostenibile, pur continuando a preservare le risorse naturali. Si tratter\u00e0 quindi di aumentare gli investimenti agricoli migliorandone la qualit\u00e0. In questo senso, se da una parte gli investimenti su larga scala effettuati da Stati, multinazionali o fondi sovrani offrono possibilit\u00e0 d'impiego e trasferimento di tecnologie, dall'altra possono per\u00f2 anche minacciare i mezzi di sussistenza delle popolazioni locali, in particolare qualora i diritti di propriet\u00e0 non siano definiti correttamente. \u00c8 quindi necessario migliorare la governance di tali investimenti, favorendo in particolare la trasparenza, la responsabilizzazione e i partenariati con le popolazioni locali. \u00c8 infatti questo l'obiettivo che la Svizzera si \u00e8 prefissata con il suo importante contributo all'elaborazione delle \"Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di propriet\u00e0 applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale\" (Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di propriet\u00e0 applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale: <a href=\"http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/newsroom/docs/VG_FR_March_2012_final.pdf\">http://www.fao.org/fileadmin/user_upload/newsroom/docs/VG_FR_March_2012_final.pdf</a>; in francese), adottate nel maggio 2012 dalla Commissione sulla sicurezza alimentare mondiale, che ne sostiene l'attuazione.Per perseguire questo obiettivo la Svizzera ha accettato di avviare un processo di consultazione all'interno della Commissione sulla sicurezza alimentare mondiale al fine di elaborare dei principi per gli investimenti agricoli responsabili. Il nostro Paese intende svolgere questo compito scrupolosamente e con determinazione e auspica che tutte le parti in causa, banche di sviluppo incluse, vi partecipino attivamente.</p><p>In linea di principio nessuna banca di sviluppo sostiene l'acquisto di terreni a titolo speculativo. I progetti finanziati da organizzazioni multilaterali sono soggetti a rigorosi obblighi di valutazione, vigilanza e pubblicazione. Per garantire la trasparenza tutta la documentazione dei progetti e le strategie di cooperazione sono liberamente consultabili. Cos\u00ec facendo le istituzioni attestano le loro attivit\u00e0 conformemente agli standard riconosciuti a livello internazionale. Tutte le banche di sviluppo sono dotate di un servizio di mediazione che viene regolarmente consultato e presso il quale le persone, le comunit\u00e0 e le organizzazioni della societ\u00e0 civile interessate possono inoltrare reclami inerenti a ripercussioni negative di progetti o di misure politiche. Le organizzazioni multilaterali dispongo inoltre di adeguati sistemi interni di valutazione, che vengono costantemente accertati dai Paesi donatori.</p><p>La Svizzera si adopera concretamente nei consigli d'amministrazione delle banche di sviluppo a favore della certezza del diritto e di condizioni di propriet\u00e0 chiare che garantiscano alle popolazioni rurali povere l'accesso alla terra e alle risorse naturali. Il nostro Paese promuove inoltre, con i suoi contributi alle banche di sviluppo, l'attuazione del diritto universale all'alimentazione e rafforza la sostenibilit\u00e0 nel settore agricolo partecipando a programmi che rispettano gli aspetti ambientali e sociali delle catene di valore aggiunto nel settore dell'agricoltura. Attraverso i suoi uffici di coordinamento nei Paesi partner la Svizzera ha la possibilit\u00e0 di valutare in loco i progetti e i programmi delle banche di sviluppo.</p><p>Il Consiglio federale non condivide quindi l'asserzione secondo cui gli investimenti e i flussi di denaro delle banche di sviluppo non sono trasparenti e conducono all'aumento della fame e della povert\u00e0. Servendosi dei processi e degli strumenti citati \u00e8 possibile monitorare e sorvegliare l'utilizzo dei mezzi finanziari da parte delle banche di sviluppo. Considerati i molteplici meccanismi disponibili, il Consiglio federale non ritiene quindi necessario presentare un rapporto separato in merito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1361318400000)\/","SubmittedBy":"Ingold Maja","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1410912000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1690491463977)\/","SubmissionDate":"\/Date(1354147200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4906,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}