{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124145,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20124145,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.4145","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Effettuare un'ampia analisi sull'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie in diversi Stati dell'UE","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di effettuare un'analisi approfondita sugli ultimi sviluppi osservati nell'UE in merito all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Esporr\u00e0 in un rapporto le conseguenze economiche e politiche per la Svizzera e valuter\u00e0 la necessit\u00e0 di agire a livello politico. Analizzer\u00e0 inoltre le condizioni giuridiche e politiche necessarie per un'eventuale partecipazione della Svizzera all'istituzione di una tassa europea sulle transazioni finanziarie.</p>","ReasonText":"<p>Gli sviluppi osservati nell'Unione europea rivelano che un certo numero di Stati UE e la Commissione europea stessa sarebbero gi\u00e0 favorevoli all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) anche se questa non fosse applicata a livello mondiale n\u00e9 in tutti gli Stati europei. Il 28 settembre 2011 la Commissione UE ha sottoposto agli Stati membri il progetto di istituire una TTF da percepire su tutte le transazioni finanziarie effettuate tra istituti finanziari nella misura in cui almeno una delle parti abbia sede in Europa. I primi progetti prevedrebbero di tassare dello 0,1 per cento le transazioni di azioni e obbligazioni e dello 0,01 per cento i contratti sui derivati. Visto che la necessaria unanimit\u00e0 dei 27 Stati membri non \u00e8 garantita, il 23 ottobre 2012 la Commissione ha deciso, su richiesta di undici Stati membri, di invitare tutti gli Stati a una maggiore collaborazione in vista della futura istituzione di tale tassa.</p><p>Nelle sue risposte agli interventi parlamentari 11.4013, 11.4031 e 12.3218, il Consiglio federale ha dichiarato di essere al corrente dei lavori preparatori della Commissione UE e dei recenti sviluppi. Al riguardo ha fatto riferimento al rapporto annuale del DFF, al rapporto 2012 sulle questioni finanziarie e fiscali internazionali. Il Consiglio federale si \u00e8 tuttavia dichiarato contrario a proseguire l'esame per un'eventuale introduzione di una TTF poich\u00e9 se quest'ultima non fosse introdotta in tutti i Paesi la competitivit\u00e0 della piazza finanziaria svizzera ne risentirebbe. Contrariamente all'opinione del Consiglio federale, i governi degli Stati UE favorevoli alla TTF e la Commissione UE ritengono che \"un'imposta sulle transazioni finanziarie renderebbe pi\u00f9 efficienti i mercati finanziari, distogliendoli da operazioni ad alto rischio a vantaggio di attivit\u00e0 pi\u00f9 stabili a sostegno dell'economia reale\" (comunicato della Commissione UE del 23 ottobre 2012). </p><p>Tuttavia, per un giudizio esaustivo mancano le necessarie informazioni aggiornate, ragion per cui bisogna redigere un rapporto approfondito. Secondo diversi studi, la TTF non produrrebbe soltanto maggiori entrate ma avrebbe altres\u00ec un effetto regolatore in particolare sulle transazioni ad alta frequenza che costituiscono un considerevole fattore di instabilit\u00e0. Vista l'importanza della sua piazza finanziaria, la Svizzera avrebbe tutto l'interesse a saper reagire rapidamente agli sviluppi europei e mondali nel settore della prevenzione delle crisi finanziarie.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Negli ultimi anni il Consiglio federale si \u00e8 espresso pi\u00f9 volte nell'ambito di interventi parlamentari come pure in occasione di una discussione condotta nel mese di aprile del 2010 sull'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie.</p><p>Per proteggere la stabilit\u00e0 finanziaria il Consiglio federale ritiene che le misure regolatorie, fra l'altro nell'ambito del sistema bancario, siano pi\u00f9 mirate, efficaci ed efficienti delle misure fiscali. Peraltro, in Svizzera esiste gi\u00e0 una tassa di negoziazione. Essa prevede l'esenzione per gli elementi mobili. La proposta della Commissione europea del 2011 intende invece tassare per quanto possibile tutte le transazioni del mercato secondario e i contratti di derivati. Una simile tassa sulle transazioni finanziarie, se non viene introdotta a livello mondiale, comporterebbe una fuga dei settori di attivit\u00e0 mobili verso i centri finanziari situati al di fuori della zona di applicazione della tassa. Per motivi di attrattiva della piazza finanziaria, l'adozione di una tale tassa non sarebbe vantaggiosa per la Svizzera e non rappresenterebbe un'aliquota efficace nemmeno dal punto di vista fiscale.</p><p>Come gi\u00e0 indicato nelle sue risposte ai postulati 11.4013 e 12.3281, il Consiglio federale osserva l'evoluzione riguardante una possibile introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie sia all'interno sia all'esterno dell'UE. Nel corso dell'ultimo anno all'interno dell'UE non \u00e8 stata raggiunta alcuna intesa per l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie a livello comunitario, motivo per cui undici Stati membri dell'UE (Austria, Belgio, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna) hanno chiesto di rafforzare la collaborazione in tale ambito. Su raccomandazione della Commissione europea, il Parlamento europeo e il Consiglio dei ministri delle finanze e dell'economia dell'UE hanno approvato rispettivamente il 12 dicembre 2012 e il 22 gennaio 2013 il rafforzamento della collaborazione. La Commissione europea sta attualmente elaborando una proposta per un sistema comune d'imposta sulle transazioni finanziarie che dovr\u00e0 essere accettata all'unanimit\u00e0 dagli Stati partecipanti. Esclusi dalla votazione saranno in particolare gli Stati con importanti piazze finanziarie, come Gran Bretagna o Lussemburgo e i Paesi nordici come Svezia, Finlandia o Danimarca. In seno agli Stati membri del G20 non vi \u00e8 tuttavia alcun consenso riguardo all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario allestire un rapporto che vada oltre il monitoraggio in corso e comporti chiarimenti concreti sulla partecipazione a una tassa europea sulle transazioni finanziarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1361923200000)\/","SubmittedBy":"Levrat Christian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1362960000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690545669937)\/","SubmissionDate":"\/Date(1355356800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4906,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}