{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124172,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20124172,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.4172","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Garantire la libert\u00e0 economica e combattere le distorsioni della concorrenza create dalle imprese statali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare un rapporto che illustri i mezzi per tutelare la nostra libert\u00e0 economica dalle distorsioni della concorrenza create dalle imprese statali.</p><p>Gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:</p><p>1. limitare l'attivit\u00e0 economica statale, sia nei settori in cui lo Stato opera in situazione di monopolio sia nei settori soggetti a concorrenza;</p><p>2. nei settori in cui lo Stato esercita un'attivit\u00e0 economica, tutelare le imprese private dalle distorsioni della concorrenza risultanti da tale attivit\u00e0. Lo Stato beneficia spesso di una posizione privilegiata anche nei settori soggetti a concorrenza grazie a sussidi ufficiali od occulti e ai cosiddetti sussidi incrociati (da un settore monopolistico a un settore soggetto a concorrenza) a favore di un'impresa statale;</p><p>3. garantire agli attori privati che operano sul mercato liberalizzato una protezione giuridica efficace contro la concorrenza illecita esercitata dallo Stato.</p>","ReasonText":"<p>La decisione del Tribunale federale (DTF 2C_485/2010 del 3 luglio 2012) nella causa \"Glarnersach\" mostra che la nostra libert\u00e0 economica non \u00e8 sufficientemente tutelata dall'influenza dello Stato. Quest'ultimo \u00e8 attivo economicamente a tutti i livelli e, forte della sua posizione di monopolio, riserva per s\u00e9 fin troppe attivit\u00e0 che dovrebbero essere svolte da operatori privati. Inoltre, le imprese statali approfittano abusivamente dei vantaggi derivanti dal loro status di proprietario e/o dalla loro posizione di monopolio grazie ai sussidi ufficiali od occulti oppure ai sussidi incrociati in settori in cui sono in concorrenza (sleale) con operatori privati. Gli esempi sono molteplici: i fornitori pubblici di elettricit\u00e0 che operano come copritetto, installatori di impianti sanitari o elettricisti, le societ\u00e0 di assicurazioni immobiliari protette da un monopolio statale che offrono assicurazioni private, i fornitori cantonali di tecnologie informatiche e il Tribunale federale che propongono servizi informatici in concorrenza con quelli delle imprese private. N\u00e9 la libert\u00e0 economica (art. 27 e 94 Cost.) n\u00e9 la legge sui cartelli e nemmeno la legge federale sul mercato interno (art. 2 cpv. 7 LMI) o il diritto economico internazionale tutelano efficacemente gli operatori privati da queste distorsioni della concorrenza.</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza Hutter (12.3687) il Consiglio federale ammette che \"il legislatore deve provvedere in misura ancora maggiore affinch\u00e9 i concorrenti siano trattati equamente sui mercati in cui sono attivi offerenti statali\". Tuttavia, la domanda concreta posta nell'intervento, ovvero con quali misure intende conseguire tale obiettivo, viene lasciata in sospeso.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>L'attivit\u00e0 economica statale \u00e8 gi\u00e0 soggetta a limitazioni. Per esempio, nell'autorizzare enti statali a svolgere attivit\u00e0 economiche, la Confederazione e i cantoni sono tenuti a rispettare le disposizioni costituzionali in materia economica enunciate principalmente negli articoli 27 e 95 della Costituzione federale. Contro le presunte violazioni della libert\u00e0 economica \u00e8 contemplata in linea di principio la via del ricorso al Tribunale federale, il quale \u00e8 quindi chiamato a decidere se esiste un interesse pubblico sufficiente e se la misura contro cui \u00e8 fatto ricorso si rif\u00e0 a una base giuridica sufficiente. Se una legge cantonale o una misura dell'autorit\u00e0 pubblica contravviene al principio della libert\u00e0 economica, il Tribunale federale chiede che ne sia contemplata la facolt\u00e0 nella Costituzione. Nei limiti della loro portata, anche la legge sui cartelli, la legge federale contro la concorrenza sleale e la legge sul mercato interno prevedono possibilit\u00e0 di ricorso e di reclamo contro distorsioni della concorrenza causate da operatori statali.</p><p>Nella risposta all'interpellanza Hutter 12.3687 il Consiglio federale ha indicato alcuni approcci per porre limiti pi\u00f9 severi all'attivit\u00e0 statale in mercati concorrenziali e alle distorsioni della concorrenza. Il legislatore pu\u00f2 innalzare la soglia dell'interesse pubblico richiesto per le attivit\u00e0 economiche svolte da enti statali. Inoltre, pu\u00f2 far s\u00ec che la liberalizzazione del mercato sia accompagnata dalla privatizzazione degli attori che vi operavano e che per lo pi\u00f9 appartengono allo Stato. In tal modo si eviterebbero i potenziali conflitti causati da finanziamenti trasversali da un ambito di monopolio a uno aperto alla concorrenza.</p><p>Se si volessero imporre limiti pi\u00f9 stringenti alla Confederazione e ai cantoni, segnatamente requisiti legalmente imponibili per lo sviluppo di attivit\u00e0 economiche in mercati concorrenziali, ci\u00f2 sarebbe possibile solo mediante riforme costituzionali che si ripercuoterebbero sull'ordinamento federalistico. Aumenterebbe infatti il controllo dell'autorit\u00e0 giudiziaria sulle decisioni dei parlamenti cantonali e comunali e anche il margine di manovra del legislatore federale ne risulterebbe ridotto.</p><p>In considerazione di tutta una serie di decisioni politiche recentemente adottate, \u00e8 poco probabile che un tale programma riscuota successo politico. L'onere che un tale programma legislativo comporterebbe non sarebbe assolutamente proporzionato alle possibilit\u00e0 di realizzare effettivamente una tale riforma delle norme costituzionali in materia economica. Neanche un rapporto al riguardo avrebbe un'effettiva utilit\u00e0.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1362700800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo liberale radicale","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1528156800000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1750808576223)\/","SubmissionDate":"\/Date(1355356800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4906,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}