{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20124197,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20124197,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"12.4197","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"La legge sull'IVA non deve rimanere lettera morta. Bisogna limitare la concorrenza sleale nelle zone di confine","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo l'articolo 6 capoverso 4 dell'ordinanza sui lavoratori distaccati in Svizzera (ODist), i datori di lavoro esteri e gli indipendenti sono obbligati a notificare la loro prestazione lavorativa in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato:</p><p>1. di assicurare la trasmissione sistematica di questi dati all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC);</p><p>2. di assicurare che quest'ultima, in base a queste informazioni, vegli ad una corretta applicazione:</p><p>a. dell'articolo 10 capoverso 2 lettere a e b della legge sull'IVA (LIVA) nonch\u00e9</p><p>b. dell'articolo 45 capoverso 2 lettera b LIVA, ossia la notifica per iscritto al committente dell'assoggettamento all'IVA.</p>","ReasonText":"<p>Come evidenziato nelle risposte del Consiglio federale alla mia interpellanza 11.3621 e alle mie domande 11.5222 e 12.5375, gli artigiani esteri godono di vantaggi competitivi rispetto ai loro omologhi svizzeri per ci\u00f2 che concerne l'assoggettamento all'IVA. Infatti l'artigiano estero che presta un servizio ad un cliente residente in Svizzera \u00e8 esentato dal pagamento dell'IVA fino ad un importo massimo di 10 000 franchi, al contrario dell'artigiano svizzero. Il Consiglio federale ha altres\u00ec evidenziato i problemi con cui si trova confrontato nel riscuotere l'IVA per forniture di valore superiore ai 10 000 franchi da parte di fornitori esteri non iscritti al registro IVA (l'iscrizione \u00e8 obbligatoria unicamente per un fatturato annuo in Svizzera superiore ai 100 000 franchi, criterio, questo, difficile da verificare). La LIVA all'articolo 45 capoverso 2 lettera b prevede una procedura sussidiaria per questi casi, secondo la quale una imposta d'acquisto dovrebbe essere pagata dal destinatario della prestazione, purch\u00e9 questo \"sia stato previamente informato per iscritto dalle autorit\u00e0 competenti\". Ma chi informa le autorit\u00e0 competenti? In maniera sistematica: nessuno. Questo articolo della LIVA \u00e8 rimasta lettera morta fino ad ora.</p><p>La trasmissione in maniera automatica dei dati notificati (secondo l'ODist) all'AFC permetterebbe a quest'ultima di applicare la legge vigente sull'IVA: potrebbe controllare almeno in maniera approssimativa il fatturato annuo di imprese estere conseguito in Svizzera e sarebbe in grado di avvisare i clienti per iscritto e secondo la legge, riscuotendo cos\u00ec l'IVA dovuta in modo mirato e sistematico.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In occasione dell'introduzione dell'imposta sull'acquisto per le forniture effettuate in territorio svizzero da imprese con sede all'estero, era previsto che gli uffici doganali di frontiera fornissero all'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) indicazioni sui possibili destinatari di tali prestazioni. La prassi, ha per\u00f2 mostrato che per questa via l'AFC ottiene solo parzialmente le necessarie indicazioni sulle persone potenzialmente assoggettate all'imposta sull'acquisto.</p><p>Il Consiglio federale ritiene meritevole d'esame la proposta dell'autore della mozione di utilizzare i dati disponibili dalla procedura di notifica online sui lavoratori dell'UE distaccati in Svizzera per consentire all'AFC di adempiere il proprio obbligo di informazione. Tuttavia, vi sono dubbi in merito al fatto che questi dati possano veramente servire a identificare le persone potenzialmente assoggettate all'imposta sull'acquisto. Infatti, questi dati non permettono di identificare chiaramente il destinatario della prestazione. Se \u00e8 vero che l'impresa con sede nell'UE \u00e8 tenuta a indicare con la massima precisione possibile il luogo in cui viene fornita la prestazione, \u00e8 altrettanto vero che il luogo d'impiego (ad es. un cantiere) non coincide necessariamente con l'indirizzo del destinatario. Inoltre, si devono indicare soltanto indirizzo e numero postale di avviamento del luogo d'impiego. Anche se il luogo d'impiego e l'indirizzo del destinatario coincidono, queste indicazioni spesso non bastano per identificare chiaramente la persona potenzialmente assoggettata all'imposta sull'acquisto. \u00c8 il caso in particolare quando diverse persone hanno lo stesso indirizzo. Le imprese estere che distaccano lavoratori devono inoltre indicare, per i loro impieghi in Svizzera, una persona di contatto in Svizzera. Occorrer\u00e0 esaminare se eventualmente sarebbe possibile risalire all'identit\u00e0 del destinatario della prestazione tramite questa persona di contatto. Dovendo contattare questa persona in ogni singolo caso, questa soluzione comporterebbe per l'AFC la necessit\u00e0 di risorse supplementari. Per giunta, il nuovo utilizzo dei dati di notifica renderebbe necessario anche l'adeguamento delle basi legali.</p><p>Per la riscossione dell'imposta sull'acquisto, la soluzione ideale consisterebbe nell'obbligare l'impresa estera a indicare, nell'ambito della procedura di notifica, anche l'acquirente della prestazione. Tuttavia, i primi accertamenti condotti dal competente Ufficio federale della migrazione (UFM) hanno evidenziato che la procedura di notifica non si presta a questo scopo. Essa \u00e8 incentrata sull'impresa estera e svolge primariamente funzioni riguardanti il mercato del lavoro e in materia di stranieri. In molti casi le imprese estere non conoscono l'identit\u00e0 del destinatario della prestazione in Svizzera. Pertanto, l'adempimento effettivo dell'obbligo di indicare il destinatario della prestazione comporterebbe un considerevole maggior onere sia per i cantoni incaricati di verificare le notifiche sia per le imprese estere. Inoltre dovrebbe essere esaminata la compatibilit\u00e0 di un'eventuale estensione della procedura di notifica con l'accordo Svizzera-UE sulla libera circolazione delle persone (RS 0.142.112.681). Se nell'ambito della procedura di notifica fossero rilevati singoli dati esclusivamente a favore dell'AFC, sorgerebbero inoltre problemi di competenza tra l'UFM e l'AFC.</p><p>Siccome dubita dell'adeguatezza dei dati risultanti dalla procedura di notifica per i fini dell'applicazione dell'imposta sull'acquisto, il Consiglio federale propone di respingere la mozione nella sua forma vincolante. Tuttavia, \u00e8 disposto a esaminare le possibilit\u00e0 di utilizzo della procedura di notifica per l'esecuzione dell'imposta sull'acquisto. Se dovesse accogliere la mozione, il Consiglio nazionale presenter\u00e0 al Consiglio degli Stati una proposta di modifica in tal senso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1360713600000)\/","SubmittedBy":"Cassis Ignazio","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1456963200000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1750810922187)\/","SubmissionDate":"\/Date(1355356800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4906,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}