{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20131076,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20131076,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.1076","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Fabbisogno di fondi per il finanziamento in ambito ambientale e climatico a livello internazionale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Com'\u00e8 giusto che sia, la cooperazione internazionale nelle questioni legate all'ambiente e al clima acquisisce rapidamente sempre pi\u00f9 importanza. La politica ambientale internazionale \u00e8 anche una politica di difesa dei propri interessi. Per la Svizzera, infatti, \u00e8 di grande interesse che in campo ambientale sussista un coordinamento internazionale efficace, poich\u00e9 nessun Paese pu\u00f2, da solo, proteggere le risorse vitali naturali. In futuro il fabbisogno di fondi aumenter\u00e0, perch\u00e9 convenzioni quadro importanti, come quella delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e il Protocollo di Kyoto, prevedono un sostegno tecnico e finanziario ai Paesi in via di sviluppo per l'adempimento dei loro impegni. Simili aiuti sono previsti anche da varie convenzioni in materia ambientale, come pure da provvedimenti nell'ambito della prevenzione delle catastrofi e da misure atte a fronteggiare le ripercussioni delle catastrofi ecologiche.</p><p>Al Consiglio federale chiedo di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Gi\u00e0 solo il fabbisogno finanziario del Fondo verde per il clima (Green Climate Fund) delle Nazioni Unite, istituito nel 2010 a Canc\u00fan, \u00e8 pari a 100 miliardi di dollari americani l'anno fino al 2020. Nel prossimo decennio, di che ordine di grandezza sar\u00e0 il contributo annuo della Svizzera a tale fondo?</p><p>2. Anche il meccanismo di finanziamento del Protocollo di Kyoto, il Fondo mondiale per l'ambiente (GEF), \u00e8 in procinto di aumentare i suoi mezzi finanziari. Nei prossimi anni che contributi annui dovr\u00e0 fornire la Svizzera?</p><p>3. La Svizzera, nei prossimi anni, a quali altre convenzioni relative al settore ambientale dovr\u00e0 contribuire finanziariamente?</p><p>4. A quanto ammonta complessivamente il fabbisogno di fondi annuo della Svizzera previsto per il finanziamento in materia ambientale e climatica a livello internazionale: a. tra cinque anni, b. tra dieci anni?</p><p>5. II Consiglio federale \u00e8 disposto a considerare nuove possibilit\u00e0 di finanziamento innovative, affinch\u00e9 il fabbisogno di fondi supplementare, prevedibile sul medio termine, possa essere coperto mediante entrate supplementari, come ad esempio attraverso una tassa sulle transazioni finanziarie, una tassa sul CO2 o lo scambio di quote di emissioni, al posto di esacerbare i conflitti di ripartizione nell'ambito del bilancio federale? Il ricorso a fonti di finanziamento supplementari e innovative richiede sempre una modifica della Costituzione?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Gli accordi multilaterali ambientali sono finalizzati a proteggere i beni pubblici globali. Tutti i Paesi sono tenuti a contribuire alla loro protezione, bench\u00e9 con modalit\u00e0 diverse a seconda della loro responsabilit\u00e0 e delle possibilit\u00e0 di cui dispongono. Per questo motivo gli accordi globali in materia ambientale assegnano ai Paesi industrializzati l'obbligo di sostenere finanziariamente i Paesi in via di sviluppo nell'attuazione degli accordi. Grazie a questo sostegno quest'ultimi dovrebbero essere in grado di attuare misure che non rientrano necessariamente nelle loro priorit\u00e0 nazionali, ma che servono a proteggere i beni pubblici globali. I Paesi altamente sviluppati hanno una responsabilit\u00e0 particolare nella lotta contro i cambiamenti climatici. Anche i Paesi del Sud in rapido sviluppo (p. es. i BRIC) dovranno assumersi sempre pi\u00f9 responsabilit\u00e0 anche a livello internazionale. Inoltre, occorre fornire un aiuto mirato ai Paesi pi\u00f9 poveri, i quali risentono fortemente gli effetti dei mutamenti climatici globali, sebbene siano quelli ad aver meno contribuito all'insorgere del problema.</p><p>1. Alla Conferenza sul clima di Copenhagen nel 2009, i Paesi industrializzati hanno garantito di fornire congiuntamente circa 100 miliardi di dollari l'anno, a partire dal 2020, provenienti da varie fonti, anche private, per la lotta contro le ripercussioni dei cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo. Per il periodo 2010-2012, ai Paesi in via di sviluppo sono stati promessi complessivamente 30 miliardi di dollari. La Svizzera ha versato il suo contributo di 140 milioni di franchi svizzeri secondo il decreto federale relativo al messaggio concernente l'aumento dei mezzi destinati al finanziamento dell'aiuto pubblico allo sviluppo. Il crescente fabbisogno di fondi, l'urgenza di frenare l'ulteriore riscaldamento del pianeta e la crescita economica di alcuni Paesi in via di sviluppo (in particolare dei Paesi BRIC) rendono necessari anche un consolidamento e un adeguamento del sistema multilaterale di finanziamento climatico, caratterizzato da una certa frammentariet\u00e0. A questo scopo \u00e8 stato istituito il nuovo Fondo verde per il clima (Green Climate Fund, GCF). Oltre ai negoziati in corso su altri aspetti centrali del nuovo fondo, si sta anche decidendo quanti debbano essere in futuro i mezzi disponibili da attribuirgli. Per il finanziamento di tale fondo, la Svizzera \u00e8 disposta a offrire un equo contributo. Per la prima fase del GCF (prevista per il periodo 2014-2017) nel budget e nel piano finanziario multilaterali della DSC \u00e8 preventivato un importo massimo di 120 milioni di franchi.</p><p>3. Il Fondo mondiale per l'ambiente (GEF) \u00e8 il meccanismo finanziario degli accordi multilaterali ambientali pi\u00f9 importanti (in materia di clima, biodiversit\u00e0, prodotti chimici e rifiuti, desertificazione). La Svizzera adempie i suoi impegni finanziari per il GEF e il Fondo per l'ozono attraverso un credito quadro quadriennale approvato dal Parlamento.</p><p>Nel 2011 il Parlamento ha approvato il credito quadro attuale (2011-2014), complessivamente pari a 148,93 milioni di franchi (FF 2011 2677). La prossima ricostituzione del GEF \u00e8 attualmente oggetto di negoziati. Il contributo della Svizzera viene stabilito in base alla sua quota attuale a favore dell'Agenzia internazionale per lo sviluppo della Banca mondiale (International Development Association) e all'obiettivo di ricostituzione del GEF, che verr\u00e0 stabilito dai Paesi donatori.</p><p>4. Per tutti gli accordi multilaterali ambientali occorre prevedere un aumento del fabbisogno di fondi. Nell'ambito dei prodotti chimici detti accordi sono stati estesi a nuove sostanze (p. es. nella Convenzione sul mercurio nell'ottobre 2013). Inoltre, nel 2010 e nel 2012 sono sorti nuovi obiettivi nell'ambito della conservazione della diversit\u00e0 biologica, che per fermare la crescente perdita di biodiversit\u00e0 dovranno essere attuati nei prossimi anni.</p><p>4. Attualmente non \u00e8 possibile prevedere la quota del finanziamento ambientale internazionale a carico della Svizzera e, di conseguenza, quale sar\u00e0 il fabbisogno di fondi, poich\u00e9 su molti fattori determinanti, come il metodo di calcolo, la chiave di ripartizione, la quota di fonti di finanziamento private, innovative o statali, non vi \u00e8 ancora consenso.</p><p>5. Per coprire i contributi della Svizzera nel quadro del regime climatico internazionale attraverso una tassa concepita esclusivamente per il finanziamento o una maggiore destinazione vincolata dei proventi della tassa sul CO2 occorrerebbe una base costituzionale. A livello multilaterale, nel quadro dei negoziati in ambito climatico la Svizzera, gi\u00e0 nel 2006, aveva proposto l'introduzione di una tassa sul CO2 globale. La proposta non ha tuttavia trovato una maggioranza favorevole.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1384905600000)\/","SubmittedBy":"Friedl Claudia","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1384905600000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1750804707933)\/","SubmissionDate":"\/Date(1380240000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4910,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}