{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133016,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20133016,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.3016","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Abrogazione del divieto di pubblicit\u00e0 alla radio e alla televisione per i partiti politici e le confessioni religiose","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di chiedere al Parlamento l'abrogazione dell'articolo 10 capoverso 1 lettera d ed e della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV).</p>","ReasonText":"<p>Il divieto di pubblicit\u00e0 alla radio e alla televisione per i partiti politici e le confessioni religiose contrasta con l'articolo 16 della Costituzione federale \"Libert\u00e0 d'opinione e d'informazione\", capoverso 2 \"Ognuno ha il diritto di formarsi liberamente la propria opinione, di esprimerla e diffonderla senza impedimenti\" nonch\u00e9 l'articolo 15 della Costituzione \"Libert\u00e0 di credo e di coscienza\".</p><p>Nel messaggio concernente la revisione totale della LRTV (RS 02.093), il Consiglio federale ha scritto: \"Il divieto della pubblicit\u00e0 politica (cpv. 1 lett. c) deve impedire innanzitutto che la formazione dell'opinione pubblica democratica sia influenzata unilateralmente da attori economici in posizione dominante e salvaguardare l'indipendenza dell'emittente da influenze politiche.\"</p><p>L'autore della mozione ritiene che le argomentazioni di cui sopra siano oramai obsolete. A fronte dell'aumento della pubblicit\u00e0 politica in Internet e attraverso le reti sociali nonch\u00e9 della la crescente convergenza dei vari canali mediatici (televisione, radio e Internet), l'attuale divieto di pubblicit\u00e0 alla radio e alla televisione non ha pi\u00f9 alcuno senso. Inoltre gli \"attori del mercato economicamente forti\" hanno gi\u00e0 ora la possibilit\u00e0 di diffondere la propria opinione tramite altri canali (invii diretti, grandi inserzioni nei giornali, manifesti sulle pareti d'affissione, ecc.). Bisogna inoltre tenere presente che tra i partiti politici vi \u00e8 un certo equilibrio, cos\u00ec come avviene gi\u00e0 per quanto riguarda i giornali. Per questo motivo il divieto di pubblicit\u00e0 alla radio e alla televisione per i partiti politici e le confessioni religiose \u00e8 inconseguente e incoerente. L'articolo 10 capoverso 1 lettera d ed e LRTV vanno quindi abrogati senza essere sostituiti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La radio e la televisione si annoverano tra le fonti informative pi\u00f9 importanti della popolazione svizzera e contribuiscono notevolmente alla formazione dell'opinione. In un'epoca segnata da una moltitudine di offerte online personalizzate, la radio e la televisione continuano ad essere dei media con un forte impatto sulle masse, come dimostrano i dati sull'utenza e le statistiche sulla pubblicit\u00e0: ancora oggi la radio e la televisione riescono di affermarsi contro i \"nuovi\" media in Internet. Nonostante l'avanzare della convergenza e la crescita del mercato pubblicitario online, vi sono pertanto ancora buoni motivi per giustificare una regolamentazione specifica della radio e della televisione anche in ambito pubblicitario.</p><p>La pubblicit\u00e0 alla radio e alla televisione costa: ci\u00f2 vale sia per la produzione di spot pubblicitari (soprattutto alla televisione), sia per i prezzi da pagare per il tempo d'antenna dedicato alla pubblicit\u00e0. Se fossero abrogati gli attuali divieti, si correrebbe il rischio che gli attori economicamente forti possano influenzare unilateralmente l'opinione pubblica prima delle elezioni e delle votazioni, oppure che vengano pubblicizzate determinate confessioni religiose. Gli attori economicamente pi\u00f9 deboli avrebbero invece pochissime opportunit\u00e0 di propagare i loro argomenti sulle onde radiotelevisive. In un futuro prossimo, la possibilit\u00e0 di diffondere via Internet e tramite i canali pubblicitari alternativi, come ad esempio le reti sociali, non permetter\u00e0 di sopperire a una tale mancanza.</p><p>I divieti attualmente in vigore per la pubblicit\u00e0 politica e religiosa considerano i diritti fondamentali quali la libert\u00e0 d'opinione e la libert\u00e0 di credo e si limitano a determinati campi: si tratta della tutela della formazione democratica dell'opinione (divieto di pubblicit\u00e0 prima di votazioni ed elezioni popolari) e del mantenimento della pace religiosa (divieto di pubblicit\u00e0 per le confessioni religiose e le istituzioni e le persone che le rappresentano).</p><p>Per motivi statali e legati alla politica democratica il Consiglio federale non ritiene opportuno abrogare i divieti di pubblicit\u00e0 politica e religiosa alla radio e alla televisione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1367366400000)\/","SubmittedBy":"Aeschi Thomas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1410393600000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690507451810)\/","SubmissionDate":"\/Date(1362355200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4907,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Media e comunicazione"}}