{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133026,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20133026,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.3026","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Nuove misure contro gli sviluppi eccessivi sul mercato immobiliare","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La situazione sul mercato immobiliare svizzero continua a presentarsi drammatica, in particolare nei vari agglomerati urbani, dove prezzi e affitti tendono tuttora al rialzo. Il boom dell'edilizia, favorito da tassi d'interesse ai minimi storici, non riesce ad alleviare la penuria d'abitazioni abbordabili per famiglie e persone dal reddito medio-basso. Secondo alcuni osservatori, inoltre, vi sarebbe il pericolo di una bolla immobiliare quale conseguenza di una politica ipotecaria espansiva e imprudente praticata da numerose banche.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica la situazione sui mercati immobiliari e delle abitazioni delle singole regioni nonch\u00e9 la particolare costellazione negli agglomerati urbani e nelle zone rurali con aliquote fiscali basse? Come giudica le diverse quote di abitazioni sfitte, l'evoluzione dei prezzi e gli aumenti disuguali delle pigioni, soprattutto quando vi \u00e8 un cambiamento di locatario? </p><p>2. Il 12 febbraio 2013 il Consiglio federale ha deciso di dar seguito alla richiesta della Banca nazionale svizzera e di introdurre una riserva di capitale anticiclica. In tal modo si vogliono frenare l'aumento eccessivo dei prezzi immobiliari e il forte indebitamento ipotecario. Come giudica il Consiglio federale l'efficacia di questa misura? Condivide l'opinione di diversi esperti secondo cui questo capitale proprio supplementare destinato alle ipoteche abbia un carattere soprattutto simbolico, ma che sia poco efficace? Come giudica la critica secondo cui tale riserva supplementare non terrebbe conto delle situazioni completamente diverse nelle singole regioni? </p><p>3. Quali preparativi concreti ha intrapreso il Consiglio federale nel caso in cui le misure adottate sinora (riserva di capitale anticiclica, vigilanza microprudenziale pi\u00f9 severa, ecc.) non producano l'effetto desiderato? Ha avviato i provvedimenti necessari nel caso in cui la bolla immobiliare dovesse esplodere?</p><p>4. Condivide l'opinione secondo cui l'abolizione della detrazione fiscale per debiti ipotecari (come cambiamento di sistema radicale connesso all'abolizione del valore locativo) potrebbe essere un'ulteriore misura per eludere o eliminare la bolla immobiliare?</p><p>5. Il Consiglio federale prende in considerazione l'ipotesi di limitare le possibilit\u00e0 di finanziamento della propriet\u00e0 abitativa mediante gli averi del secondo pilastro e qual \u00e8 la sua opinione al riguardo?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Negli ultimi sei anni la popolazione residente \u00e8 fortemente aumentata e, di conseguenza, anche la domanda di alloggi. Questo aumento \u00e8 riconducibile a vari fattori, tra cui figurano l'immigrazione, ma anche il crescente consumo pro capite di superficie abitativa. Contrariamente ai precedenti periodi con forte immigrazione, le maggiori qualifiche e i redditi pi\u00f9 elevati degli attuali immigrati fanno s\u00ec che l'attuale domanda supplementare si rivolga al segmento di prezzo medio-superiore del mercato abitativo. La vicinanza del posto di lavoro \u00e8 il motivo principale per cui la domanda supplementare da parte di cittadini sia svizzeri che stranieri si concentra soprattutto su citt\u00e0 e agglomerati, come avviene nel bacino lemanico e nell'agglomerato urbano di Zurigo. Da dieci anni la quota complessiva nazionale di abitazioni sfitte si attesta all'1 per cento, con tuttavia notevoli differenze a seconda della regione e del segmento di mercato. Nel 2012, ad esempio, tale quota era dello 0,56 per cento nel cantone di Zurigo e dello 0,33 per cento nel cantone di Ginevra. Mentre gli affitti sono stabili grazie alla costante diminuzione del tasso di riferimento, o denotano persino una tendenza al ribasso, l'offerta abitativa \u00e8 aumenta in misura differente, mantenendosi per\u00f2 inferiore a quella riguardante la propriet\u00e0 immobiliare. In quasi la met\u00e0 dei casi di cambiamento di locatario tra il 2010 e il 2012 (uno su sei) si \u00e8 verificato un aumento della pigione. In un numero di casi quasi uguale, tuttavia, la pigione \u00e8 rimasta stabile e nel 10 di essi \u00e8 persino diminuita.</p><p>2. Con l'attivazione della riserva anticiclica di capitale si prevede che nel sistema bancario svizzero si crei un fabbisogno supplementare di capitale di fino a 3 miliardi di franchi. Soltanto poche banche devono procurarsi del capitale supplementare, che pu\u00f2 essere costituito con le attuali capacit\u00e0 di reddito. Per mantenere i loro margini di sicurezza, le banche non direttamente coinvolte potrebbero effettuare anche degli aumenti di capitale. Nel contempo, questa misura crea incentivi affinch\u00e9 nell'ambito delle ipoteche per immobili abitativi i crediti siano concessi con pi\u00f9 cautela e moderazione. Anche il forte segnale lanciato mediante l'attivazione della riserva anticiclica dovrebbe svolgere un ruolo importante, attenuando le aspettative degli operatori di mercato sull'evoluzione dei prezzi e frenando cos\u00ec l'attuale dinamica.</p><p>La riserva anticiclica \u00e8 stata attivata perch\u00e9 a livello nazionale sussistono gi\u00e0 disuguaglianze sul mercato ipotecario e immobiliare. Si tratta di uno strumento macroprudenziale di portata nazionale. I rischi connessi alle particolarit\u00e0 regionali, invece, possono essere affrontati dalla FINMA in un'ottica microprudenziale o relativa ai singoli istituti interessati.</p><p>La riserva anticiclica pu\u00f2 essere percepita come strumento di politica economica. Attualmente, l'elevato valore del franco non consente di perseguire una politica degli interessi pi\u00f9 restrittiva che potrebbe smorzare i fenomeni di surriscaldamento nell'intero settore immobiliare del Paese.</p><p>3. La riserva pi\u00f9 elevata deve agire a titolo preventivo. Contrastando tempestivamente un eccessivo aumento delle ipoteche e dei prezzi immobiliari, tale riserva contribuisce a ridurre la portata di un'eventuale bolla immobiliare. Si rafforza inoltre la capacit\u00e0 del settore bancario di far fronte ai rischi di un aumento eccessivo dei crediti. Le maggiori riserve di capitale ammortizzano le conseguenze di eventuali perdite risultanti da un cambiamento di tendenza. Con un aumento dell'uno per cento si sfrutta soltanto parzialmente la quota massima che potrebbe essere imposta, ossia il 2,5 per cento. Un altro aumento, se necessario, sarebbe possibile in qualsiasi momento. Anche la FINMA pu\u00f2 imporre ulteriori misure per singole istituzioni particolarmente esposte. Nel caso di una recessione dovuta allo scoppio di una bolla immobiliare sono inoltre disponibili gli strumenti di politica congiunturale consueti e gli stabilizzatori automatici, volti ad attenuare gli effetti di un rallentamento congiunturale.</p><p>4. L'attuale sistema d'imposizione del valore locativo non promuove il rapido ammortamento dei debiti. In generale si pu\u00f2 affermare che un cambiamento di sistema che preveda l'abolizione del valore locativo e la simultanea soppressione delle deduzioni fiscali per debiti ipotecari ridurrebbe gli attuali incentivi all'indebitamento privato e avrebbe, in seguito al calo della domanda che ne potrebbe risultare, un effetto frenante sui prezzi. L'imposizione in ambito immobiliare, tuttavia, non si orienta principalmente a requisiti di carattere politico-congiunturale, poich\u00e9 non \u00e8 possibile n\u00e9 modificare una legge fiscale in breve tempo n\u00e9 revocare una modifica nel caso di un cambiamento di tendenza. L'imposizione deve riferirsi piuttosto a requisiti politico-strutturali a pi\u00f9 lungo termine.</p><p>5. Gli standard minimi riconosciuti dalla FINMA il 1\u00b0 giugno 2012 richiedono che almeno il 10 per cento del valore di anticipazione dell'immobile sia pagato con fondi propri, che non provengano dalla costituzione in pegno o dal prelievo anticipato degli averi del secondo pilastro. Inoltre, nell'articolo 5 dell'ordinanza sulla promozione della propriet\u00e0 d'abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale vi \u00e8 un'ulteriore limitazione che impedisce all'assicurato che ha compiuto i 50 anni un prelievo anticipato eccessivo dell'avere di vecchiaia. Queste misure limitano gi\u00e0 a sufficienza l'utilizzo del denaro della previdenza professionale per il finanziamento della propriet\u00e0 d'abitazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1367971200000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1426809600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690490074973)\/","SubmissionDate":"\/Date(1362528000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4907,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Pianificazione territoriale e alloggi"}}