{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133334,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20133334,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.3334","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Lotta efficace al traffico di stupefacenti ad opera di stranieri e richiedenti l'asilo in situazione irregolare","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di illustrare come \u00e8 possibile migliorare la cooperazione tra fedpol, le autorit\u00e0 cantonali di polizia, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e l'Ufficio federale della migrazione (UFM) per combattere efficacemente il traffico di stupefacenti ad opera di stranieri clandestini e richiedenti l'asilo criminali. All'occorrenza deve presentare pertinenti basi legali.</p>","ReasonText":"<p>Negli ultimi anni il traffico di stupefacenti \u00e8 aumentato considerevolmente, soprattutto quello ad opera di spacciatori provenienti da Paesi dell'Africa occidentale. A causa della crisi nell'Europa meridionale giungono in Svizzera sempre pi\u00f9 persone intenzionate a spacciare droga. In Svizzera i richiedenti l'asilo provenienti dall'Africa occidentale, soprattutto dalla Nigeria, commettono reati, di norma in materia di stupefacenti, in misura superiore alla media. Occorre presumere che i cittadini dell'Africa occidentale considerino la Svizzera molto interessante per il traffico di stupefacenti. L'UFM non \u00e8 responsabile della lotta alla narcocriminalit\u00e0; come avviene gi\u00e0, pu\u00f2 soltanto accelerare la procedura d'asilo dei richiedenti che commettono reati. La lotta alla narcocriminalit\u00e0 \u00e8 un compito di polizia, che deve essere svolto da fedpol, dal MPC e dalle polizie cantonali. In seguito all'assenza di una collaborazione tempestiva tra questi tre servizi, gli stranieri clandestini e i richiedenti l'asilo spacciatori devono essere spesso liberati. Occorre pertanto potenziare le competenze di fedpol in materia di coordinamento. Se fedpol potesse, in collaborazione con il MPC e le forze di polizia cantonali, perseguire e smantellare efficacemente le organizzazioni dedite al narcotraffico, si ridurrebbe l'attrattiva della Svizzera nell'ambito del traffico di stupefacenti. Si potrebbe inoltre estendere l'attuale prassi dell'UFM di trattare in via prioritaria le domande d'asilo presentate da persone che hanno commesso reati e migliorare l'esecuzione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La lotta al traffico di droga compete in primo luogo ai cantoni. L'Ufficio federale di polizia opera in veste di ufficio centrale e pu\u00f2 rendere attenti i cantoni sulla necessit\u00e0 di indagare. Nei casi con ramificazioni intercantonali o internazionali fornisce, in veste di servizio di coordinamento, ampie prestazioni per garantire lo scambio di informazioni con i cantoni, le autorit\u00e0 inquirenti di altri Stati nonch\u00e9 con Interpol ed Europol.</p><p>La competenza d'indagine della Confederazione \u00e8 invece limitata ai casi in cui si sospetta il coinvolgimento di un'organizzazione criminale secondo l'articolo 260ter del Codice penale. Tale disposizione intende un gruppo costituito a lungo termine, gerarchicamente strutturato, professionale, clandestino, fondato sulla ripartizione del lavoro e composto da membri interscambiabili. Ad esempio i gruppi dell'Africa occidentale, con le loro strutture a rete e le gerarchie orizzontali, di norma non soddisfano tali requisiti, e quindi rientrano nella competenza cantonale in materia di perseguimento penale. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che tale differenziazione pu\u00f2 complicare la lotta tempestiva, integrale, efficace e continua contro questa forma di criminalit\u00e0. Per questo motivo sta attualmente valutando l'opportunit\u00e0 di estendere la giurisdizione federale ai gruppi criminali che non adempiono tutti gli elementi costitutivi delle organizzazioni criminali secondo l'articolo 260ter del Codice penale.</p><p>Da sempre l'Ufficio federale della migrazione (UFM) tratta le domande d'asilo in modo prioritario se \u00e8 a conoscenza del fatto che i richiedenti hanno commesso un reato o si comportano in modo renitente o asociale. Le autorit\u00e0 di polizia, quelle giudiziarie e quelle preposte alle indagini penali comunicano spontaneamente alle autorit\u00e0 cantonali degli stranieri l'avvio e la sospensione di inchieste penali, la carcerazione o la liberazione e le sentenze di diritto civile e penale, semprech\u00e9 riguardino uno straniero (art. 97 LStr). Comunicano parimenti se uno straniero controllato soggiorna illegalmente in Svizzera. L'autorit\u00e0 cantonale di migrazione inoltra all'UFM le comunicazioni rilevanti per una decisione da parte dell'ufficio. Nel 2012 l'UFM ha emanato 1045 divieti d'entrata fondati su violazioni della legge sugli stupefacenti; da gennaio ad aprile 2013 ne sono stati emanati 243. I divieti d'entrata nei confronti di cittadini di Paesi terzi sono pubblicati nel sistema d'informazione Schengen e sono validi per l'intero spazio Schengen.</p><p>Secondo il diritto vigente, i cantoni sono obbligati a eseguire gli allontanamenti nel settore dell'asilo e degli stranieri. Le difficolt\u00e0 riscontrate nell'esecuzione sono in gran parte dovute al fatto che gli interessati si rifiutano di rivelare la propria identit\u00e0 e di collaborare con le autorit\u00e0 per l'ottenimento dei documenti di viaggio necessari. In parte i problemi sono tuttavia riconducibili anche all'insufficienza di posti di detenzione in vari cantoni. Per porvi rimedio, l'UFM aiuta le autorit\u00e0 cantonali, sempre nei limiti della legge, a procurare documenti di viaggio sostitutivi e a organizzare la partenza. Il 14 dicembre 2012 il Parlamento ha inoltre adottato una modifica di legge che prevede una partecipazione parziale o totale della Confederazione ai costi per la costruzione e la sistemazione di stabilimenti cantonali per la carcerazione amministrativa. Tale modifica entrer\u00e0 probabilmente in vigore il 1\u00b0 gennaio 2014.</p><p>Il Consiglio federale potenzia inoltre costantemente la cooperazione con i Paesi d'origine degli stranieri che spacciano droga in Svizzera. In proposito occorre menzionare le cooperazioni di polizia e i partenariati migratori. Questi due strumenti e la loro combinazione intendono anche migliorare la cooperazione delle autorit\u00e0 di migrazione e di perseguimento penale.</p><p>Alla luce delle misure adottate il Consiglio federale non ritiene per il momento necessario un ulteriore intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1372204800000)\/","SubmittedBy":"Humbel Ruth","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1430784000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|12|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690486583250)\/","SubmissionDate":"\/Date(1366156800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4908,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Diritto generale|Migrazione"}}