{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133787,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20133787,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.3787","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Riforma dell'imposizione delle imprese III. Spostamento dell'onere fiscale dalle persone giuridiche alle persone fisiche","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>All'inizio dell'estate, il Consiglio federale ha preso atto del rapporto intermedio dell'organizzazione di progetto comune del Dipartimento federale delle finanze e della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, in cui si delineano i possibili orientamenti della politica fiscale e finanziaria della futura riforma dell'imposizione delle imprese. A fine agosto l'Unione delle citt\u00e0 svizzere ha reso noto che se la riforma dovesse andare in porto come previsto, le citt\u00e0 e i comuni sarebbero confrontati con ingenti perdite fiscali. Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Diverse competenze di decisiva importanza si situano a livello comunale (ad es. piani di zona e di quartiere, strade di accesso, ecc.). Le perdite fiscali previste assottiglieranno nettamente il margine d'azione di citt\u00e0 e comuni. Che cosa ne pensa il Consiglio federale?</p><p>2. \u00c8 probabile che in special modo le imprese caratterizzate da un volume importante di emissioni e immissioni (ad es. aspetto degli edifici, traffico di autocarri, rumore, polvere, esalazioni) debbano lottare di pi\u00f9 per ottenere il consenso della popolazione locale se il loro impatto negativo non fosse compensato perlomeno da un loro adeguato contributo al gettito fiscale. Come intende fare il Consiglio federale per evitare questa conseguenza?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'analisi secondo cui la riforma dell'imposizione delle imprese III eriger\u00e0 ulteriori ostacoli specialmente per le imprese operanti a livello locale, che sono il fondamento della piazza finanziaria svizzera?</p><p>4. Qual \u00e8 il parere del Consiglio federale sul fatto che, perlomeno secondo le riflessioni attualmente note, la riforma dell'imposizione delle imprese III comporter\u00e0 uno spostamento dell'onere fiscale dalle persone giuridiche alle persone fisiche?</p><p>5. Il Consiglio federale condivide il giudizio secondo cui i continui sgravi fiscali concessi alle imprese rischiano di minare la volont\u00e0 politica e la comprensione degli elettori verso la ricerca di soluzioni allettanti e riconosciute per la localizzazione di imprese sulla piazza svizzera?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Con la sua decisione del 1\u00b0 giugno 2012 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare misure nel campo del diritto fiscale delle imprese, d'intesa con i cantoni e previa consultazione delle cerchie economiche interessate. Sullo sfondo di questi sforzi di riforma vi sono gli sviluppi internazionali che esigono adeguamenti del sistema svizzero d'imposizione delle imprese. Di conseguenza il DFF, d'intesa con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, ha istituito un'organizzazione di progetto paritetica.</p><p>1. In qualit\u00e0 di organo supremo dell'organizzazione di progetto, nel mese di maggio del 2013 l'organo direttivo ha pubblicato un rapporto intermedio in cui raccomanda un orientamento strategico per la riforma dell'imposizione delle imprese III. Il Consiglio federale ha preso conoscenza di questo rapporto intermedio e, con decisione dell'8 maggio 2013, ha deciso di incaricare, tra l'altro, il DFF di concretizzare la riforma con l'esistente organizzazione di progetto. Il Consiglio federale non si \u00e8 ancora espresso nel merito dell'orientamento proposto. Inoltre, il rapporto intermedio non presenta ancora nessuna misura concreta per la riforma dell'imposizione delle imprese III. Le prime osservazioni di ordine generale sulle possibili ripercussioni finanziarie per i comuni sono contenute nelle considerazioni riguardanti i cantoni. Solo dopo il rapporto finale dell'organo direttivo, disponibile verosimilmente nel mese di dicembre del 2013, verranno concretizzate le misure e sar\u00e0 possibile operare valutazioni pi\u00f9 precise in merito. Queste valutazioni continueranno per\u00f2 a limitarsi a cantoni e comuni nel loro insieme. La ripartizione degli oneri all'interno dei cantoni non sar\u00e0 oggetto del rapporto. La Confederazione rispetta l'autonomia finanziaria dei cantoni garantita dalla Costituzione.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che una riforma avr\u00e0 ripercussioni su tutte le collettivit\u00e0. Per questo motivo ha dichiarato che uno degli obiettivi della riforma dell'imposizione delle imprese III \u00e8 \"garantire entrate sufficienti a Confederazione, cantoni e comuni per il finanziamento di attivit\u00e0 statali\".</p><p>2. La prospettiva di conseguire entrate fiscali pu\u00f2 migliorare l'accettazione delle imprese con emissioni importanti in un determinato luogo. Dato che in Svizzera i proventi dell'imposta sull'utile affluiscono prevalentemente ai cantoni e ai comuni, il nostro Paese offre al riguardo buone premesse. Fondamentalmente, la riforma dell'imposizione delle imprese III non cambier\u00e0 questa situazione.</p><p>3. Il Consiglio federale non vuole porre ostacoli alle imprese. A suo avviso, non esiste nemmeno il rischio che la riforma dell'imposizione delle imprese III possa creare nuovi ostacoli.</p><p>4. L'attuale sistema di imposizione delle imprese permette di definire su misura il carico fiscale delle imprese in funzione della loro mobilit\u00e0. L'ubicazione delle imprese mobili non \u00e8 definita a priori, per cui queste imprese possono decidere tra diverse ubicazioni alternative. Se nel segmento dell'alta mobilit\u00e0 il carico fiscale \u00e8 un criterio decisionale predominante, con il diminuire della mobilit\u00e0 i fattori di insediamento non fiscali assumono un'importanza crescente. Per favorire il consenso internazionale e quindi la certezza del diritto per le imprese insediate in Svizzera, l'adozione della riforma dell'imposizione delle imprese III precluder\u00e0 questa possibilit\u00e0 di imposizione differenziata secondo il grado di mobilit\u00e0 nella forma attuale. Affinch\u00e9 determinate imprese mobili rimangano in Svizzera, alcuni cantoni dovranno abbassare le aliquote di imposizione degli utili. Se non si proceder\u00e0 a riduzioni sul fronte delle uscite, \u00e8 da contare con una traslazione del carico fiscale dalle persone giuridiche a quelle fisiche.</p><p>5. Con la riforma dell'imposizione delle imprese III il Consiglio federale si prefigge di preservare l'attrattiva della piazza economica svizzera nella concorrenza internazionale e quindi di garantire e creare nuovi posti di lavoro. Esso intende adottare misure equilibrate che tengano conto di questi presupposti e si prestino ad accrescere il consenso internazionale nei confronti del sistema fiscale svizzero. Il Consiglio federale \u00e8 convinto di rappresentare in tal modo gli interessi dei cittadini e di ottenere il dovuto consenso politico.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1384905600000)\/","SubmittedBy":"Gysi Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1443139200000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690528857330)\/","SubmissionDate":"\/Date(1380067200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4910,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}