{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20133999,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20133999,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.3999","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Rapporto sui sistemi elettorali proporzionali. Cento anni di elezioni distorte. E in futuro?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<text><p>Il 28 agosto 2013 il Consiglio federale ha preso conoscenza del rapporto sui sistemi elettorali proporzionali a confronto della Cancelleria federale. Il rapporto dovrebbe fornire spiegazioni sulla discussione attualmente in corso concernente i vantaggi e gli svantaggi dei diversi sistemi elettorali.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande sulla procedura di voto del Consiglio nazionale:</p><p>1. Il rapporto menziona principalmente le \"distorsioni generate dalle differenti dimensioni dei circondari.\" Nel cantone di Sciaffusa, che dispone di due soli seggi al Consiglio nazionale, la libert\u00e0 di voto viene tuttavia limitata eccessivamente perch\u00e9 il quorum naturale, pari al 33 per cento, \u00e8 estremamente elevato. I partiti rappresentati nel Consiglio federale, pur disponendo del 20 per cento della quota di elettori, qui rimarrebbero a mani vuote. Per questo motivo i partiti pi\u00f9 affermati a livello svizzero spesso non formano neanche una lista nei cantoni pi\u00f9 piccoli. Ritiene il Consiglio federale che ostacoli del genere e di conseguenza l'esclusione di un ampio elettorato siano democraticamente legittimi? Non reputa forse anche preoccupante il fatto che all'interno di un cantone si possa scegliere de facto esclusivamente tra due liste, mentre all'elettore del cantone limitrofo viene offerta una gamma di liste sproporzionatamente ampia con reali opportunit\u00e0 di successo?</p><p>2. Il Consiglio nazionale non dovrebbe, di nome e di fatto, rappresentare principalmente la nazione e le molteplici correnti di pensiero nella loro totalit\u00e0, dato che nel Consiglio degli Stati \u00e8 gi\u00e0 rappresentato il correttivo federalistico?</p><p>3. La rappresentazione degli svantaggi del procedimento vigente \"Hagenbach-Bischoff\" passa sotto silenzio proprio la sua lacuna pi\u00f9 grande: la penalizzazione sistematica dei partiti minori. I politologi ritengono che addirittura 20 cantoni paghino una tassa pro capite ai partiti pi\u00f9 grandi (Daniel Bochsler, \"NZZ\", 9 agosto 2011, pag. 8). Questa disparit\u00e0 fondamentale non dovrebbe essere esposta e criticata? Il Consiglio federale non ritiene problematico che i partiti vengano defraudati dei propri seggi a causa di arrotondamenti e quorum elevati?</p><p>4. Il metodo Sainte-Lagu\u00eb porrebbe fine a questa discriminazione poich\u00e9 risulta neutrale nei confronti delle dimensioni dei partiti. \u00c8 consapevole il Consiglio federale che quest'ultimo non richiede operazioni di calcolo pi\u00f9 complicate rispetto al metodo \"Hagenbach-Bischoff\", ma solo (essendo entrambi metodi del divisore) l'impiego di un arrotondamento standard invece di un'approssimazione per difetto? Perch\u00e9 non provare almeno per una volta a usare un arrotondamento neutrale (\"Sainte-Lagu\u00eb\" o \"Hare/Nyemer\"), come \u00e8 d'uso anche in un terzo dei cantoni (AG, BS, NW, SH, TI, VD, ZH, ZG), tanto pi\u00f9 che per un cambio cos\u00ec modesto, ma fondamentale, non sarebbe necessario neanche modificare la Costituzione?</p><p>5. Non ritiene il Consiglio federale che creare unilateralmente un sentimento di diffidenza nei confronti del sistema biproporzionale partendo da alcune opinioni negative serva solo a legittimare uno status quo ingiusto? \u00c8 consapevole il Consiglio federale che numerosi rinomati esperti di diritto pubblico e costituzionale, di scienze politiche, di matematica, eccetera, sono favorevoli a una riforma della procedura di suddivisione che garantisca almeno la parit\u00e0 di trattamento di tutti i partiti?</p><p>6. Non ritiene problematico il Consiglio federale che la Confederazione si immischi nelle votazioni cantonali (NW, ZG) e nelle procedure di consultazione (SZ), asserendo nel rapporto che tali cantoni \"si dichiarano nettamente contrari\" al sistema biproporzionale, quando vengono rese note unilateralmente solo le opinioni dei partiti che lo rifiutano? Il Consiglio federale \u00e8 a conoscenza del fatto che il sistema biproporzionale \u00e8 stato accettato chiaramente e senza eccezioni dal popolo, quando quest'ultimo \u00e8 stato chiamato a pronunciarsi? Dopo le votazioni del 22 settembre 2013 \u00e8 pronto il Consiglio federale a rivedere la propria opinione circa il consenso raccolto da sistemi elettorali all'avanguardia e conformi alla Costituzione?</p><p>7. Non ritiene il Consiglio federale che lasciare intendere che si potrebbe ostacolare \"la formazione di piccoli partiti\" sia un p\u00f2 squalificante nei confronti dei parlamentari di diversi partiti minori (PCS dell'Alto Vallese, PCS Obvaldo, PEV, Lega, MCG)? Considerata la grande diversit\u00e0 del nostro Paese sotto il profilo linguistico, culturale, geografico, religioso e storico, non si potrebbe invece parlare - in modo pi\u00f9 rispettoso - di \"variet\u00e0 dei partiti\"? Contro l'eventuale \"frammentazione del Parlamento\" non vengono infatti istituiti gruppi parlamentari che contano almeno cinque deputati di una Camera?</p><p>8. Il rapporto si concentra soprattutto, per quanto concerne la base legale, sull'articolo 136 capoverso 1 della Costituzione federale. Non sarebbe pi\u00f9 adeguato - proprio dal punto di vista dell'elettore individuale e del suo diritto di pari riconoscimento del voto - fondarsi anche in modo pi\u00f9 sostenuto sulle garanzie fondamentali in materia di libera scelta che si evincono dagli articoli 8 capoverso 1 e 34 della Costituzione nonch\u00e9 sull'articolo 25 del \"Patto ONU II\"?</p><p>9. Non ritiene il Consiglio federale che l'elettricit\u00e0 e un'infrastruttura informatica funzionante rappresentino gi\u00e0 nell'ambito della procedura elettorale attuale strumenti ausiliari imprescindibili (v. panne informatica durante le elezioni 2011 nel cantone di Vaud)? Calcolare un biproporzionale senza mezzi informatici sarebbe oggettivamente oneroso, ma non in misura maggiore rispetto all'attuale procedura con tutte le sue congiunzioni di liste e le intricate sotto-congiunzioni di liste. \u00c8 cosciente il Consiglio federale che a tal proposito occorre differenziare da un lato il conteggio singolo e dall'altro la tracciabilit\u00e0 e la verificabilit\u00e0? Poich\u00e9 \u00e8 proprio sotto il profilo del controllo a posteriori che il biproporzionale risulta assolutamente migliore rispetto al poco trasparente \"Hagenbach-Bischoff\".</p><p>10. Non si pu\u00f2 stabilire in assoluto qual \u00e8 il sistema elettorale \"migliore\" o il \"pi\u00f9 giusto\". Riconosce tuttavia il Consiglio federale che vi sono sistemi elettorali che consentono di raggiungere meglio di altri gli obiettivi politici (p. es. elezione nei circondari, proporzionalit\u00e0, trattamento di favore concesso a determinati partiti)? Non \u00e8 giunta l'ora per la Confederazione, quale modello istituzionale, di porre mano ai compiti nell'ambito del diritto elettorale cos\u00ec come hanno gi\u00e0 fatto numerosi cantoni (AG, BE, BS, GL, LU, NW, SH, TG, ZH, ZG) o cos\u00ec come stanno facendo altri cantoni (FR, NE, SZ, UR, VS)? \u00c8 pronto il Consiglio federale - dopo circa cento anni di distorsioni con il metodo \"Hagenbach-Bischoff\" - a presentare proposte volte a istituire un sistema elettorale pi\u00f9 neutro al fine di festeggiare degnamente il giubileo del sistema proporzionale nel 2019?</p></text>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<text><p>1.-6. Il Tribunale federale ritiene che affinch\u00e9 la proporzionalit\u00e0 sia assicurata, un circondario elettorale debba contare almeno dieci seggi. Tuttavia, se motivi materiali sufficienti - storici, federalistici, culturali, linguistici, etnici o religiosi - lo giustificano, sono possibili deroghe. In virt\u00f9 della Costituzione federale ogni cantone forma un circondario elettorale (art. 149 cpv. 3 della Costituzione federale) e ha diritto almeno a un seggio (art. 149 cpv. 4 della Costituzione). Come gi\u00e0 espresso nel parere sul postulato Waber 07.3884, la garanzia di un seggio riflette la sovranit\u00e0 dei cantoni, lo sviluppo storico della Confederazione svizzera e la sua struttura federalista.</p><p>Un sistema elettorale dagli effetti di distorsione quanto pi\u00f9 ridotti come lo intende il Tribunale federale \u00e8 concepibile mantenendo il procedimento vigente \"Hagenbach-Bischoff\" e istituendo gruppi di circondari elettorali con almeno dieci seggi ciascuno oppure introducendo il sistema biproporzionale di procedura di assegnazione dei mandati con arrotondamento standard (il cosiddetto doppio Pukelsheim). Un raggruppamento di cantoni sotto forma di gruppi di circondari elettorali per l'elezione del Consiglio nazionale raccoglierebbe difficilmente il consenso della maggioranza (n. 2.6 del rapporto sui sistemi elettorali proporzionali).</p><p>I sistemi \"Saint-Lagu\u00eb\" e \"doppio Pukelsheim\" utilizzano entrambi l'arrotondamento standard e si differenziano fra loro nella misura in cui con il \"doppio Pukelsheim\" i seggi vengono dapprima ripartiti a livello nazionale tra i gruppi in lizza e solo dopo tra i cantoni. I cantoni ricevono il numero di seggi che spetta loro in virt\u00f9 dell'articolo 149 capoverso 4 della Costituzione. Il procedimento \"Saint-Lagu\u00eb\" non consente invece di eliminare le distorsioni risultanti dalla diversa grandezza dei circondari elettorali.</p><p>Il sistema di ripartizione dei mandati con il metodo \"doppio Pukelsheim\" \u00e8 applicato nei cantoni di Zurigo, Argovia e Sciaffusa. Zugo e Nidvaldo l'hanno approvato in occasione della votazione del 22 settembre 2013, Basilea Citt\u00e0 applica il metodo \"Sainte-Lagu\u00eb\", mentre i cantoni Ticino e Vaud il metodo \"Hare/Niemeyer\" (tabella 1 del rapporto sui sistemi elettorali proporzionali).</p><p>Il Consiglio federale prende atto del fatto che altri due cantoni si sono espressi a favore dell'introduzione del metodo del \"doppio Pukelsheim\" e osserva attentamente l'evoluzione nei cantoni; non \u00e8 tuttavia di sua competenza esprimere commenti riguardo alle votazioni cantonali. L'esperienza dei cantoni che applicano il metodo del \"doppio Pukelsheim\" o che sono a favore della sua introduzione, potrebbe altres\u00ec contribuire al consenso nei confronti di questo metodo a livello nazionale.</p><p>L'articolo 149 capoverso 4 della Costituzione stabilisce che i seggi del Consiglio nazionale sono ripartiti tra i cantoni proporzionalmente alla loro popolazione. Il Consiglio nazionale rappresenta dunque il popolo.</p><p>In giurisprudenza e in dottrina sono gi\u00e0 stati discussi ampiamente sia gli aspetti positivi, che gli aspetti negativi dell'attuale procedura di attribuzione dei mandati. Nel suo rapporto la Cancelleria federale ha esposto gli svantaggi del metodo \"Hagenbach-Bischoff\" e sottolineato che esso favorisce sistematicamente i partiti pi\u00f9 grandi (n. 2.3.2 lett. b e n. 2.4 nonch\u00e9 n. 3.7.2). Quale correttivo diventa utile optare per le congiunzioni e sotto-congiunzioni di liste, ragione per cui il Consiglio federale e il Parlamento hanno recentemente respinto la proposta di vietare le congiunzioni di liste (mozione Frehner 12.3050 e mozione del gruppo liberale-radicale 12.3374).</p><p>Nel suo rapporto la Cancelleria federale ha pure dimostrato in maniera univoca che il metodo \"Sainte-Lagu\u00eb\" esclude distorsioni nella ripartizione dei mandati (n. 2.4). Per aderire a questo metodo di ripartizione dei seggi ai cantoni \u00e8 necessaria una modifica della legge, che va decisa dal Parlamento in qualit\u00e0 di potere legislativo. In questo modo, per\u00f2, il problema principale dei circondari elettorali di diversa grandezza non viene risolto.</p><p>7. Il Consiglio federale apprezza la variet\u00e0 di partiti esistente in Svizzera. Ciononostante una frammentazione di partiti troppo ampia impedisce al Parlamento di operare in modo efficiente. Rimane aperto se sia opportuno e auspicabile introdurre a livello nazionale quorum estranei al sistema come correttivo per il metodo del divisore biproporzionale con arrotondamento standard. Per di pi\u00f9 un gruppo parlamentare non va equiparato ai partiti perch\u00e9 pu\u00f2 essere composto da pi\u00f9 partiti di orientamento affine.</p><p>8. Nel rapporto si \u00e8 deliberatamente rinunciato a un elenco di tutte le basi giuridiche, anche se tutte le disposizioni rilevanti e gli obblighi internazionali stanno naturalmente alla base dello stesso. La Cancelleria federale richiama l'attenzione sulla Commissione di Venezia del Consiglio europeo (p. es. n. 2.6 e n. 2.7.3).</p><p>9. Al giorno d'oggi nello svolgimento di un'elezione \u00e8 giustificato avvalersi di strumenti elettronici ampiamente diffusi, grazie ai quali \u00e8 possibile rilevare i risultati pi\u00f9 velocemente. Senza mezzi ausiliari di questo genere, il calcolo dei risultati elettorali risulta oneroso e necessita di molto tempo, sia per il procedimento \"Hagenbach-Bischoff\", sia per il \"doppio Pukelsheim\". Il metodo attualmente in uso agevola il rilevamento a mano dei dati rispetto al \"doppio Pukelsheim\", e ci\u00f2 rappresenta un vantaggio nel caso di avarie ai mezzi ausiliari per l'elaborazione elettronica dei dati.</p><p>10. Il Consiglio federale \u00e8 cosciente del fatto che i vari sistemi elettorali hanno i propri vantaggi e svantaggi, ritiene per\u00f2 che non sia ancora il momento propizio per cambiare l'attuale sistema. Prima di avviare a livello federale, con buone possibilit\u00e0 di successo, le relative modifiche di legge, il \"doppio Pukelsheim\" oppure altri metodi del divisore biproporzionale devono affermarsi ulteriormente, anche in considerazione del fatto che il Consiglio degli Stati ha da poco respinto con decisione la mozione Minder 12.3711, \"Elezione del Consiglio nazionale. Introduzione del cosiddetto metodo doppio Pukelsheim\", e che il Consiglio nazionale non ha dato seguito all'iniziativa parlamentare Zisyadis 08.410, \"Elezione del Consiglio nazionale. Sistema proporzionale\".</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il metodo \"Hagenbach-Bischoff\" abbia dato buoni risultati, che sia apprezzato dal popolo e che tutt'oggi goda di ampi consensi.</p></text>","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1383696000000)\/","SubmittedBy":"Minder Thomas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1386201600000)\/","ResponsibleDepartment":10,"ResponsibleDepartmentName":"Cancelleria federale","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"CaF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4","Category":null,"Modified":"\/Date(1688206412070)\/","SubmissionDate":"\/Date(1380240000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4910,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale"}}