{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134184,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20134184,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.4184","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Casse pensioni. Investimenti a lungo termine sul progresso tecnologico e creazione di un fondo per il futuro della Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare modifiche delle pertinenti disposizioni legali e delle direttive d'investimento che consentano alle casse pensioni di operare investimenti sul futuro a lungo termine. \u00c8 inoltre invitato a proporre un \"fondo per il futuro della Svizzera\" organizzato e gestito secondo i principi dell'economia privata che, su richiesta delle casse pensioni, ne gestisca gli investimenti sul futuro.</p>","ReasonText":"<p>1. La Svizzera \u00e8 uno dei Paesi con il pi\u00f9 alto tasso di risparmio al mondo (circa il 30 per cento del reddito nazionale). Il 60 per cento circa dei risparmi confluisce nelle casse pensioni o in altre forme di risparmio collettivo. All'insegna della \"sicurezza\", la maggior parte di questi fondi \u00e8 destinata alla copertura dei debiti. Una piccola parte \u00e8 investita in azioni, ma anche questi investimenti non puntano alla crescita, ma al rendimento. La quota degli investimenti a lungo termine sul futuro del Paese \u00e8 nettamente inferiore all'1 per cento.</p><p>2. Paese caro, la Svizzera ha giustamente cominciato presto a investire ingenti somme fiscali nella formazione ed \u00e8 tra gli Stati che spendono di pi\u00f9 per ricerca e brevetti. Ma nella trasformazione delle idee in prodotti e servizi d'avanguardia tecnologica \u00e8 ben lontana dalla vetta, perch\u00e9 le mancano due importantissimi presupposti: il capitale a rischio e gli intermediari altamente specializzati necessari.</p><p>3. Cos\u00ec, mentre gli Svizzeri risparmiano con grande dedizione contribuendo non poco al finanziamento di ricerca e formazione, i loro risparmi non vengono utilizzati per garantire al nostro Paese un futuro all'avanguardia del progresso tecnologico, cio\u00e8 per salvaguardare il tenore di vita della prossima generazione, ma servono prevalentemente - in nome della \"sicurezza\" - alla copertura di debiti pubblici o di altro genere.</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 quindi incaricato di incoraggiare le casse pensioni e altri gestori di capitale a lungo termine (p. es. gli assicuratori sulla vita) a destinare una piccola parte dei fondi, per esempio l'1 per cento, ad investimenti sul futuro potenzialmente in grado di creare valore aggiunto nel progresso tecnologico di punta. Negli Stati Uniti, le casse pensioni investono circa il 5 per cento dei propri fondi in capitali a rischio. Tutti i grandi motori della crescita americana - Intel, Google, Genentech, Amgen, HP, ecc. - devono la loro esistenza al capitale a rischio. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, le nostre casse pensioni sono troppo piccole per poter ingaggiare intermediari altamente specializzati con conoscenze tecnologiche di punta. Dovrebbero quindi essere incoraggiate ad alimentare in comune un \"fondo per il futuro della Svizzera\" che assuma questo compito per tutte.</p><p>5. Il \"fondo per il futuro della Svizzera\" dovr\u00e0 investire in fondi privati di capitale a rischio altamente specializzati nel progresso della tecnologia di punta, per esempio in energia e tecnologia verde, nuovi materiali/tecnologia dei materiali, nanotecnologia, TIC, biotecnologia, tecnologia medica, ecc.</p><p>6. Il quadro regolamentare dovrebbe essere adeguato di conseguenza. Per esempio, la durata consentita per il riporto delle perdite, oggi di sette anni, \u00e8 troppo breve per gli investimenti a rischio sul progresso tecnologico. Nella tecnologia di punta, il settore innovativo per eccellenza, gli investimenti durano in generale dai dieci ai quindici anni.</p><p>7. I giovani contribuenti svizzeri devono tornare a guardare al futuro con fiducia, con la certezza che i loro versamenti servano a creare valore aggiunto, e quindi sicurezza, nell'economia reale e non soltanto a garantire la \"sicurezza\" formale della previdenza legale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Le prescrizioni vigenti in materia permettono gi\u00e0 oggi agli istituti di previdenza di operare investimenti sul futuro a lungo termine. Generalmente i capitali a rischio (o venture capital) vengono trattati come private equity. Attualmente gli istituti di previdenza operano circa l'1,1 per cento degli investimenti nel settore dei private equity, il quale per\u00f2 comprende anche altri tipi d'investimento. Ammesso che la capacit\u00e0 di rischio dell'istituto di previdenza lo permetta, dal punto di vista normativo nulla impedisce di aumentare gli investimenti in questo settore.</p><p>Gli investimenti in capitale a rischio sono per natura a lungo termine e relativamente illiquidi. Nonostante il loro orizzonte d'investimento relativamente lungo, gli istituti di previdenza devono dare molta importanza alla capacit\u00e0 di reagire in modo adeguato a determinate situazioni, per evitare di ritrovarsi con una composizione non ottimale del portafoglio. L'alto grado di rischio degli investimenti in venture capital \u00e8 incontestato. Inoltre, attualmente la maggior parte degli istituti di previdenza in Svizzera versa in condizioni finanziarie difficili, il che ne limita fortemente la capacit\u00e0 e il budget di rischio e, di conseguenza, la possibilit\u00e0 di investire in venture capital.</p><p>I consigli di fondazione degli istituti di previdenza, a composizione paritetica, devono poter decidere autonomamente se vogliono investire in capitali a rischio, nel rispetto dell'interesse degli assicurati e tenendo conto della situazione dell'istituto. Il rischio della politica d'investimento \u00e8 a carico degli istituti e quindi, in ultima analisi, degli assicurati: lo Stato non pu\u00f2 spingere le casse ad assumere rischi cui non sono in grado di far fronte. Pu\u00f2 per\u00f2 provvedere a migliorare costantemente le condizioni quadro che permettono loro di mettere a disposizione dell'economia svizzera fondi di capitale a rischio altamente specializzati nel progresso, ciascuna secondo le proprie capacit\u00e0 di rischio e possibilit\u00e0.</p><p>Nella maggior parte dei casi, gli istituti di previdenza investono in capitali a rischio in modo indiretto, dato che questo tipo di investimenti richiede conoscenze altamente specializzate, conoscenze che un \"fondo per il futuro della Svizzera\" potrebbe mettere a disposizione. Sul mercato esistono gi\u00e0 fornitori di servizi di questo tipo, tra cui per esempio una fondazione d'investimento riservata esclusivamente agli investitori della previdenza professionale che investe in PMI svizzere non quotate attive nei settori industriale e tecnologico (con un alto valore aggiunto). L'esecutivo \u00e8 favorevole a queste iniziative private. Attraverso gli uffici federali responsabili, esso sostiene gi\u00e0 oggi questi sforzi e intende continuare a farlo anche in futuro.</p><p>Il Consiglio federale ha per altro gi\u00e0 trattato il tema del capitale a rischio, inclusa la questione degli investimenti delle casse pensioni, nel suo rapporto \"Il capitale di rischio in Svizzera\" del giugno 2012, constatando che il mercato dei capitali a rischio funziona bene e che nel confronto internazionale la Svizzera occupa una buona posizione. Nella sua risposta al postulato Derder 13.4237, \"Migliorare lo sviluppo delle giovani imprese innovative\", ha inoltre preannunciato di voler studiare ulteriori misure e possibili miglioramenti delle condizioni quadro per il capitale a rischio.</p><p>Considerando quanto appena illustrato, il Consiglio federale condivide gli obiettivi di fondo della mozione e si sta gi\u00e0 impegnando su pi\u00f9 fronti per la loro realizzazione. \u00c8 inoltre disposto ad istituire un gruppo di lavoro composto di rappresentanti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali e della SECO, incaricandolo di discutere con i rappresentanti degli istituti di previdenza se e come sia possibile creare un fondo privato per il futuro della Svizzera, tenendo conto delle strutture gi\u00e0 esistenti.</p><p>L'altra questione menzionata, ovvero l'estensione della durata consentita per il riporto delle perdite, verr\u00e0 presa in esame dal Dipartimento federale delle finanze DFF nel quadro della riforma dell'imposizione delle imprese III.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposal":19,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1393372800000)\/","SubmittedBy":"Graber Konrad","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1646611200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|28","Category":"IV","Modified":"\/Date(1750810353190)\/","SubmissionDate":"\/Date(1386806400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4911,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Questioni sociali"}}