{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134199,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20134199,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.4199","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Sostenibilit\u00e0 sociale ed ecologica degli accordi di protezione degli investimenti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Alla luce del fatto che sempre pi\u00f9 Paesi mettono in discussione gli accordi di protezione degli investimenti tradizionali, il Consiglio federale \u00e8 incaricato di esaminare e di redigere un rapporto sulla possibilit\u00e0 di adottare un approccio diverso nell'ottica di promuovere la sostenibilit\u00e0 sociale ed ecologica e di contribuire, in entrambi i Paesi firmatari di tali accordi, allo sviluppo sociale ed ecologico.</p>","ReasonText":"<p>Con effetto al 30 ottobre 2013 il Sudafrica ha denunciato diversi accordi di protezione degli investimenti bilaterali (APPI), tra cui quello con la Svizzera, avendo fatto brutte esperienze con tali APPI di vecchia scuola, conclusi per lo pi\u00f9 agli inizi degli anni Novanta. Il Paese africano, infatti, ha dovuto versare un indennizzo di un importo sconosciuto a un'impresa italiana di estrazione del granito che aveva contestato il trattamento preferenziale della popolazione di colore, ritenendolo un'ingerenza contro i suoi diritti di propriet\u00e0.</p><p>In virt\u00f9 degli oltre 120 APPI conclusi dalla Svizzera, gli investitori interessati godono di ampie possibilit\u00e0 di azione al di fuori della via legale nazionale, per cui possono appellarsi direttamente a tribunali arbitrali internazionali. Nel timore di eventuali domande d'indennizzo, diversi governi rinunciano spesso a consolidare i diritti di protezione dei lavoratori o dell'ambiente. Oppure denunciano unilateralmente gli APPI di vecchia data, come hanno fatto - oltre al Sudafrica - la Bolivia, l'Ecuador, il Venezuela e altri Paesi. Nel contempo la disponibilit\u00e0 a concludere nuovi APPI diminuisce fortemente. Secondo il rapporto sugli investimenti mondiali 2013 della CNUCED, nel 2012 sono stati conclusi sette volte meno APPI rispetto alla met\u00e0 degli anni Novanta.</p><p>Nel suo rapporto sull'economia esterna del 2009, il Consiglio federale aveva s\u00ec presentato al Parlamento un capitolo strategico sulla promozione della sostenibilit\u00e0, ma non vi ha integrato il tema dalla protezione degli investimenti. Al capitolo 5.4.1, il rapporto sull'economia esterna 2012 del Consiglio federale recita: \"Per concretizzare una politica economica esterna sostenibile si pone la questione di come dare spazio agli aspetti della sostenibilit\u00e0 anche negli APPI che saranno negoziati in futuro.\" Fino ad oggi, il collegio non ha ancora fornito una risposta a questa domanda. Vanno rafforzati, tra l'altro, il diritto alla regolamentazione, la limitazione e la specificazione della clausola sul trattamento giusto ed equo degli investimenti, la trasparenza della procedura arbitrale e l'impegno nei confronti di un'economia responsabile dal punto di vista sociale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nel capitolo 5.4.1 del rapporto sulla politica economica esterna 2012 (13.008) il Consiglio federale ha rammentato che nel 2012 un gruppo di lavoro interno all'amministrazione ha esaminato la prassi della Svizzera per quanto concerne la conclusione di APPI e ha in particolare chiarito come si pu\u00f2 tenere maggiormente conto dell'aspetto della sostenibilit\u00e0 in questi accordi. Tali lavori si sono svolti in relazione all'attuazione di una politica economica esterna sostenibile, il cui orientamento strategico, come indicato anche nel postulato, \u00e8 stato presentato in dettaglio nel rapporto sulla politica economica esterna 2009 (10.009).</p><p>Nell'ambito di questo esame gli APPI conclusi dalla Svizzera sono stati confrontati con quelli conclusi da altri Stati. Il gruppo di lavoro ha anche analizzato in modo approfondito la corrispondente giurisprudenza dei tribunali arbitrali internazionali e dei documenti-quadro di varie organizzazioni internazionali, in particolare l'OCSE e l'UNCTAD. Sono inoltre state organizzate riunioni con esperti esterni. Il risultato di questi sforzi si \u00e8 tradotto nell'elaborazione di diverse nuove disposizioni, che dalla fine del 2012 la Svizzera integra in tutte le nuove negoziazioni di APPI e in quelle in corso. Una di queste disposizioni stabilisce espressamente che in linea di principio gli APPI non intaccano la libert\u00e0 di regolamentazione di uno Stato, il che soddisfa la richiesta formulata nel postulato. Il preambolo \u00e8 stato completato con importanti aggiunte: d'ora in poi menzioner\u00e0 lo sviluppo sostenibile, la protezione dei diritti dell'uomo, la lotta alla corruzione e la responsabilit\u00e0 sociale delle imprese. Infine, il nuovo regolamento sulla trasparenza nelle procedure arbitrali in materia di investimenti, approvato dalla Commissione dell'ONU per il diritto commerciale internazionale (Uncitral) nel luglio 2013 e che verr\u00e0 posto in vigore il 1\u00b0 aprile 2014, risponde alla richiesta espressa in proposito nel postulato. Attualmente un gruppo di lavoro dell'Uncitral sta elaborando una convenzione internazionale che consentir\u00e0 di applicare il nuovo regolamento sulla trasparenza anche agli APPI gi\u00e0 conclusi.</p><p>Di conseguenza, la richiesta avanzata nel postulato di rispettare l'obiettivo della sostenibilit\u00e0 negli APPI \u00e8 gi\u00e0 in gran parte adempiuta. Per il Consiglio federale l'adeguamento della prassi in materia di APPI non \u00e8 un concetto completamente nuovo, ma \u00e8 un processo graduale. La Svizzera seguir\u00e0 anche in futuro i dibattiti internazionali e la prassi di altri Stati in materia di accordi. L'UE, ad esempio, si appresta a concludere il suo primo APPI e intende precisare determinate norme di protezione, come la clausola sul trattamento giusto ed equo menzionata nel postulato. Alla luce di questi sviluppi, il Consiglio federale continuer\u00e0 a verificare costantemente la politica della Svizzera in materia di APPI e, se necessario, proceder\u00e0 agli opportuni adeguamenti. Informer\u00e0 quindi regolarmente il Parlamento sulle novit\u00e0 intervenute tramite il rapporto annuale sulla politica economica esterna. Inoltre, ogni nuovo APPI concluso sar\u00e0 accompagnato da un messaggio dettagliato all'attenzione del Parlamento, nel quale verranno commentate le singole disposizioni, incluse quelle sulla sostenibilit\u00e0. Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene opportuno presentare un ulteriore rapporto su questo tema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1392163200000)\/","SubmittedBy":"Friedl Claudia","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1450396800000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690528123127)\/","SubmissionDate":"\/Date(1386806400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4911,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}