{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20134278,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20134278,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"13.4278","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Acquisto di apparecchi elettronici sostenibili a livello ecologico e sociale nei bandi pubblici","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale provvede affinch\u00e9 i bandi pubblici per l'acquisto di beni elettronici (schermi, computer, telefoni, server, stampanti e altro) non soddisfino soltanto criteri ecologici ma anche sociali.</p><p>A tale scopo \u00e8 incaricato di:</p><p>1. esaminare la prassi attuale in Svizzera (cantoni e comuni) e sul piano internazionale;</p><p>2. istituire un sistema adeguato per l'acquisto di beni elettronici dell'amministrazione federale; </p><p>3. garantire l'attuazione di questo sistema nell'acquisto di tutti i beni elettronici.</p>","ReasonText":"<p>L'amministrazione pubblica acquista ogni anno apparecchi elettronici per un valore di diversi milioni di franchi. Nel mese di gennaio di quest'anno l'Organo direzione informatica della Confederazione (ODIC) ha pubblicato un documento che introduce prescrizioni volte a definire criteri ecologici per l'acquisto di tecnologie dell'informazione e della telecomunicazione (TIC). In questo documento tuttavia i criteri sociali e l'osservanza delle convenzioni di base dell'Organizzazione internazionale del lavoro non sono menzionati. </p><p>I criteri sociali costituiscono per\u00f2 una parte centrale dello sviluppo sostenibile e devono essere considerati negli acquisti pubblici. Questo aspetto \u00e8 sottolineato anche dal Consiglio federale nella sua strategia per uno sviluppo sostenibile 2012-2015 e nelle modifiche all'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub; RS 172.056.11) entrate in vigore nel mese di gennaio del 2010.</p><p>Nel settore dell'elettronica numerosi rapporti e studi hanno mostrato che nella catena di produzione esistono gravi violazioni dei diritti umani, sia nell'estrazione delle materie prime sia nell'assemblaggio delle singole componenti nelle fabbriche e nello smontaggio dei vecchi computer. Tutt'oggi non \u00e8 ancora possibile acquistare computer o altri beni elettronici \"puliti\", ovvero apparecchi fabbricati senza violazione dei diritti umani nella catena di produzione. Tuttavia, per contrastare questo problema, pu\u00f2 essere esaminata la qualit\u00e0 delle linee direttive concernenti la responsabilit\u00e0 sociale d'impresa (\"Corporate Social Responsability\") delle aziende nel settore dell'elettronica. Attraverso gli acquisti pubblici possono essere valorizzati gli sforzi delle imprese in questo senso. </p><p>In Svizzera e a livello internazinale esistono diversi esempi positivi che possono servire da orientamento all'amministrazione federale per includere criteri sociali nelle decisioni di acquisto.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione sull'importanza di tenere in considerazione i criteri sociali nei bandi pubblici. Questo non vale solo per beni particolarmente sensibili come nel settore delle TIC, ma a livello generale. </p><p>Nelle norme sul risparmio energetico e la protezione dell'ambiente applicabili all'acquisto di infrastruttura TIC i criteri sociali non sono menzionati in modo speciale. Una loro esplicita menzione non \u00e8 tuttavia necessaria poich\u00e9 la loro considerazione \u00e8 prevista dalla legge. Conformemente all'articolo 8 capoverso 1 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e all'articolo 7 capoverso 2 della relativa ordinanza (OAPub; RS 172.056.11) fondamentalmente vanno rispettate le disposizioni in materia di protezione del lavoro nonch\u00e9 le usuali condizioni di lavoro vigenti nel luogo dove vengono fornite le prestazioni, mentre per le prestazioni fornite all'estero vanno considerati almeno gli otto accordi di base dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). Nella prassi viene sistematicamente richiesta la presentazione di una relativa autodichiarazione. Se l'offerente non firma l'autodichiarazione \u00e8 escluso dalla procedura. Attualmente \u00e8 in fase di realizzazione uno strumento di controlling, un monitoraggio degli acquisti sostenibili, la cui prima valutazione parziale \u00e8 prevista durante il 2014. Inoltre, nelle sue raccomandazioni sugli acquisti sostenibili - da osservare anche in caso di acquisti di beni TIC -, la Conferenza degli acquisti della Confederazione tratta in modo approfondito la considerazione degli aspetti sociali. Il termine \"acquisti sostenibili\" tuttavia non contempla solo l'impatto ambientale, ma anche il criterio della sostenibilit\u00e0 sul piano sociale e dell'economicit\u00e0. </p><p>A livello cantonale \u00e8 determinante il Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (CIAP). Anche secondo tale concordato l'osservanza delle disposizioni in materia di protezione del lavoro e delle condizioni di lavoro per la manodopera \u00e8 un principio da rispettare nelle procedure per le gare d'appalto (art. 11 CIAP). L'applicazione \u00e8 di competenza dei cantoni.</p><p>In questo contesto e alla luce della strategia per uno sviluppo sostenibile 2012-2015 il Consiglio federale ritiene che l'attuale situazione giuridica vigente in Svizzera, associata alle raccomandazioni e agli strumenti di controlling esistenti, assicuri sufficientemente il rispetto di criteri sociali nell'ambito degli acquisti di beni elettronici. Il Consiglio federale evidenzia inoltre, in relazione all'Accordo OMC sugli appalti pubblici (AAP, Government Procurement Agreement, RS 0.632.231.422) e all'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunit\u00e0 europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici (RS 0.172.052.68), che la considerazione dei criteri di sostenibilit\u00e0 negli acquisti pubblici deve corrispondere agli obblighi internazionali della Svizzera, segnatamente alle clausole di non discriminazione degli accordi internazionali sugli appalti pubblici. A causa della mancanza di consenso fra gli Stati membri, l'Accordo dell'OMC non prevede nessun obbligo di carattere sociale. Proprio per questo motivo nel quadro della revisione dell'AAP la Svizzera ha sostenuto l'approvazione di un piano di lavoro che incarichi gli Stati membri di effettuare, nel rispetto degli obblighi di non discriminazione, un esame sulla considerazione della sostenibilit\u00e0 nella legislazione sugli acquisti pubblici. Questi lavori saranno avviati in seno all'OMC dopo l'entrata in vigore della revisione dell'AAP.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1392163200000)\/","SubmittedBy":"Rytz Regula","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1450396800000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1763102589627)\/","SubmissionDate":"\/Date(1386892800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4911,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Media e comunicazione"}}