{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143106,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143106,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3106","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Invio di notifiche alle aziende europee che distaccano personale in Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a considerare la possibilit\u00e0 di imporre un domicilio di notifica in Svizzera alle aziende europee che distaccano personale nel nostro Paese.</p>","ReasonText":"<p>Attualmente, l'unico obbligo per queste imprese \u00e8 quello di registrarsi tramite la piattaforma online <a href=\"http://www.distacco.admin.ch\">www.distacco.admin.ch</a> e indicare una persona di contatto in Svizzera. Nella maggior parte dei cantoni le decisioni emanate ai sensi della legge sui lavoratori distaccati nei confronti di queste aziende vengono comunicate sotto forma di lettera raccomandata, nonostante le convenzioni internazionali prevedano la notifica per via diplomatica. Tuttavia, allo stato attuale questa opzione risulta impraticabile poich\u00e9 i termini di notifica sarebbero troppo lunghi e annullerebbero di fatto l'efficacia delle misure collaterali all'Accordo sulla libera circolazione delle persone. Alcuni avvocati contestano, a ragione, la notifica per via postale costringendo le autorit\u00e0 competenti a ritirare le proprie decisioni. Talvolta le aziende contestano persino le richieste di informazioni ricevute per posta. Sarebbe dunque pi\u00f9 ragionevole e compatibile con i nostri impegni a livello internazionale imporre per legge la scelta di un domicilio temporaneo in Svizzera o l'accettazione della validit\u00e0 delle notifiche alla persona di contatto indicata dall'azienda affinch\u00e9 le procedure di controllo e di sanzione siano efficaci, a meno che non esistano soluzioni pi\u00f9 adeguate.</p><p>Inoltre, a proposito di reciprocit\u00e0, va notato che mentre la Svizzera ha messo a disposizione una piattaforma online che permette alle aziende europee di venire a lavorare qui notificandosi in tre semplici click, per le imprese svizzere \u00e8 molto pi\u00f9 difficile ottenere un permesso di lavoro in Francia o in Italia, ad esempio, dove l'autorizzazione deve essere rilasciata da Roma, il che rallenta l'intero processo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La notifica di decisioni per via diplomatica implica l'adempimento di alcune formalit\u00e0 previste dalla corrispondenza tra Stati. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole delle questioni sollevate da questa procedura, come ad esempio la richiesta di traduzioni nella lingua del Paese di destinazione. Una soluzione pu\u00f2 essere quella dello scambio di note fra Stati, come \u00e8 avvenuto con la Germania (FF 2012 3143), che garantisce la possibilit\u00e0 di notificare le decisioni nella lingua del Paese d'origine.</p><p>L'obbligo di disporre di un domicilio temporaneo in Svizzera, come chiede l'autore del postulato, limiterebbe in maniera immotivata e sproporzionata la libera circolazione delle persone e violerebbe quindi l'Accordo sulla libera circolazione delle persone.</p><p>Il Consiglio federale ricorda inoltre che, in applicazione della legge federale sulla collaborazione con le autorit\u00e0 straniere e sulla tutela della sovranit\u00e0 svizzera, il nostro Paese dovrebbe ratificare la Convenzione europea sulla notificazione all'estero dei documenti in materia amministrativa (Convenzione n. 94). Secondo questo trattato la notifica viene fatta da un'autorit\u00e0 centrale e non \u00e8 in genere necessaria la traduzione di un documento straniero da notificare. La ratifica di questa convenzione permetterebbe di risolvere alcuni problemi che potrebbero venirsi a creare nella notifica di decisioni con determinati Paesi vicini. Il Consiglio federale intende riesaminare la questione dopo la sua entrata in vigore in Svizzera.</p><p>Si segnala infine che il rafforzamento della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1996 relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi prevede l'introduzione di disposizioni mirate a semplificare la notifica di decisioni e la riscossione di sanzioni. Il Consiglio federale seguir\u00e0 con attenzione l'evolversi della legislazione europea in materia e ne analizzer\u00e0 le ripercussioni a tempo debito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1400025600000)\/","SubmittedBy":"Recordon Luc","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1520985600000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1750808116827)\/","SubmissionDate":"\/Date(1395100800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4912,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale|Economia"}}