{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143111,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143111,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3111","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Il partenariato in materia di commercio e investimenti tra l'UE e gli USA mette a rischio gli standard svizzeri per i generi alimentari?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Come noto, da diverso tempo l'UE e gli USA stanno negoziando il partenariato in materia di commercio e investimenti (Transpacific Trade and Investment Partnership TTIP). I documenti delle trattative sono rimasti a lungo segreti fino a quando la Commissione europea si \u00e8 piegata alle pressioni dell'opinione pubblica e ha reso pi\u00f9 trasparenti i contenuti dell'accordo.</p><p>Nell'edizione attuale del rapporto sulla politica economica esterna (2013) si legge che la Svizzera dovrebbe probabilmente adeguarsi al livello di liberalizzazione e alle norme convenute nei diversi settori dell'accordo, inclusa l'agricoltura. Le mie domande riguardano appunto l'agricoltura.</p><p>Nonostante la maggior trasparenza da parte dell'UE, c'\u00e8 ancora molta opacit\u00e0. Ufficialmente si ribadisce ad esempio che le norme sugli organismi geneticamente modificati (OGM) rimarranno invariate. Viceversa \u00e8 certo che gli USA hanno grande interesse a esportare nell'UE i loro prodotti agricoli di base geneticamente modificati. I detrattori dell'accordo, anzi, scrivono che i gruppi agroalimentari statunitensi stanno facendo pressioni affinch\u00e9 gli OGM che sono gi\u00e0 autorizzati negli USA possano essere esportati nell'UE automaticamente e senza alcuna dicitura. Inoltre, verrebbero vanificate anche leggi \"fastidiose\" dell'UE come quelle sulla dichiarazione dei pesticidi. L'accordo, infine, prevede disposizioni in virt\u00f9 delle quali le aziende potrebbero far causa agli Stati davanti a tribunali arbitrali (e non davanti ai tribunali statali).</p><p>Questo accordo, \u00e8 vero, non riguarda direttamente la Svizzera, ma il passato ci insegna che gi\u00e0 una volta la Svizzera ha piegato la testa e recepito tale e quale un accordo stipulato tra gli USA e l'UE.</p><p>Pertanto, le seguenti domande si impongono:</p><p>1. Quali conseguenze avr\u00e0 l'accordo per la Svizzera, in particolare per l'agricoltura e per i consumatori?</p><p>2. Anche la Svizzera dovr\u00e0 recepire l'accordo?</p><p>3. \u00c8 probabile che un giorno gli standard saranno o dovranno essere abbassati anche nel nostro Paese?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Poich\u00e9 i negoziati tra l'UE e gli USA sono appena iniziati e il contenuto delle disposizioni oggetto delle trattative non \u00e8 ancora noto, il Consiglio federale non pu\u00f2 esprimersi con certezza sulle conseguenze per la Svizzera di un eventuale accordo di libero scambio tra l'UE e gli USA (ALS UE-USA). Per gli stessi motivi, non \u00e8 ancora possibile ipotizzare quali sarebbero gli effetti per i consumatori e per alcuni settori specifici come l'agricoltura. </p><p>L'UE e gli USA sono i nostri principali partner commerciali. La firma di un ALS con cui questi due partner si accordano reciprocamente condizioni quadro pi\u00f9 favorevoli di quelle concesse alla Svizzera per l'accesso ai rispettivi mercati sarebbe senz'altro penalizzante per la nostra economia. In generale la Svizzera potrebbe subire svantaggi concorrenziali per quanto riguarda l'accesso ai mercati, soprattutto a livello doganale (nel mercato americano sui prodotti agricoli e industriali e nel mercato europeo sui prodotti agricoli e i generi alimentari esclusi dal protocollo 2 dell'accordo di libero scambio del 1972 o dell'accordo agricolo del 1999). Inoltre, potrebbero essere penalizzati altri settori (regolamentazioni non tariffarie, ostacoli al commercio, propriet\u00e0 intellettuale, servizi, investimenti, appalti pubblici, ecc.).</p><p>2. La Svizzera non sarebbe tenuta a recepire automaticamente un eventuale ALS UE-USA. Tuttavia, in base agli obiettivi e al contenuto dei negoziati tra UE e USA, il Consiglio federale valuter\u00e0 alcune opzioni per tutelare la competitivit\u00e0 della nostra economia e il prestigio della piazza economica svizzera. Tra queste opzioni vi sarebbe anche quella di negoziare un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti o di aderire al partenariato in materia di commercio e investimenti (TTIP). </p><p>Al momento per\u00f2 non \u00e8 chiaro se e a quali condizioni i Paesi terzi del TTIP potranno aderire. Inoltre, occorre considerare anche la situazione economica complessiva del nostro Paese, in particolare nei settori quali quello agricolo e alimentare, nonch\u00e9 le conseguenze sui progetti di accesso al mercato con l'UE.</p><p>3. La Svizzera \u00e8 legata all'UE dall'accordo agricolo bilaterale del 1999 che disciplina, armonizzandola, la legislazione vigente in diversi settori, tra cui quello fitosanitario e dell'igiene veterinaria. Poich\u00e9 le nostre disposizioni sono concepite per essere compatibili con quelle europee, l'eventuale modifica degli standard europei in seguito alla firma dell'ALS UE-USA avrebbe conseguenze anche per la Svizzera. Tuttavia, questo principio vale solo negli ambiti in cui gli Stati membri hanno armonizzato le rispettive legislazioni. Ma per i generi alimentari non \u00e8 sempre cos\u00ec. Inoltre, vi sono temi che suscitano accesi dibattiti anche in Europa, come la questione degli organismi geneticamente modificati o il fatto di consentire l'uso di additivi nei mangimi animali. Poich\u00e9 non \u00e8 chiaro se l'UE si adeguer\u00e0 agli standard americani non si possono trarre conclusioni definitive sulle conseguenze di un ALS agricolo UE-USA a livello di standard svizzeri. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che, qualora l'UE decidesse di modificare le proprie regole, prima di adeguare gli standard legali per i generi alimentari la Svizzera valuterebbe politicamente sia gli aspetti legati all'accesso al mercato sia la necessit\u00e0 di tutelare i consumatori. Non vi \u00e8 dunque alcun automatismo in tal senso.</p><p>Parallelamente, va sottolineato che la presenza di standard non armonizzati tra la Svizzera e l'UE o gli USA sarebbe problematica per la nostra economia.</p><p>Infatti, poich\u00e9 la Svizzera non ha sottoscritto alcun accordo con gli Stati Uniti, malgrado l'accordo agricolo bilaterale con l'UE, l'ALS UE-USA avrebbe effetti negativi per i nostri produttori, come accade nel caso dei prodotti biologici. Da quando l'UE ha stipulato un accordo di equivalenza con gli Stati Uniti i suoi prodotti biologici non hanno pi\u00f9 bisogno di certificati USA per essere immessi nel mercato statunitense. I produttori svizzeri che importavano dall'UE alcuni ingredienti certificati USA, li lavoravano in Svizzera e poi li esportavano in America devono ora fare i conti con la presenza dei prodotti UE, che si traduce per loro in un vero e proprio divieto di importazione da parte degli Stati Uniti, bench\u00e9 gli standard siano rimasti gli stessi. Per questi motivi la Svizzera sta negoziando un apposita convenzione con gli USA.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1400025600000)\/","SubmittedBy":"B\u00f6hni Thomas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1458259200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"55","Category":null,"Modified":"\/Date(1690526587627)\/","SubmissionDate":"\/Date(1395100800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4912,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Agricoltura"}}