{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143176,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143176,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3176","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Consenso internazionale nei confronti dell'imposizione delle imprese. Stralcio dell'articolo 28 capoversi 2 a 4 della LAID","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di stralciare senza sostituzione l'articolo 28 capoversi 2 a 4 LAID per garantire in tal modo un sistema d'imposizione delle imprese conforme agli standard internazionali. Le ripercussioni di questa proposta sulle finanze cantonali dovranno essere compensate attraverso la perequazione finanziaria.</p>","ReasonText":"<p>Da anni la Svizzera \u00e8 messa sotto pressione dal contesto internazionale a causa delle agevolazioni fiscali che i cantoni accordano a societ\u00e0 con statuto fiscale speciale. Gi\u00e0 nel 2007 la Commissione dell'UE aveva criticato alcune modalit\u00e0 d'imposizione cantonali affermando che si trattava di aiuti statali incompatibili con l'Accordo di libero scambio del 1972 in ragione della delimitazione degli utili conseguiti all'estero (\"ring fencing\"). Nel mese di novembre del 2012, il Forum dell'OCSE sulle pratiche fiscali dannose aveva deciso di esaminare approfonditamente questi regimi fiscali che anche la stessa UE rimprovera alla Svizzera. Per questi motivi \u00e8 attualmente in fase di elaborazione un progetto di riforma III dell'imposizione delle imprese e il Consiglio federale ha anticipato che intenderebbe ripristinare il consenso internazionale nei confronti del sistema svizzero di imposizione delle imprese.</p><p>Con lo stralcio dell'articolo 28 capoversi 2 a 4 LAID \u00e8 possibile ristabilire in modo semplice il consenso internazionale in quanto si eliminerebbe la fonte della controversia fiscale, ossia il trattamento fiscale di favore delle societ\u00e0 con statuto fiscale speciale. </p><p>Anche senza il \"ring fencing\" la Svizzera rimane molto competitiva nel contesto internazionale come dimostra la posizione di vertice della maggior parte dei cantoni. La creazione di nuove regolamentazioni speciali comporterebbe un rischio importante, ovvero che gi\u00e0 al momento dell'introduzione non corrisponderebbero pi\u00f9 agli standard internazionali. Le riduzioni delle imposte sull'utile delle persone giuridiche nei cantoni comportano ingenti perdite fiscali e non sarebbero sostenibili n\u00e9 per la Confederazione n\u00e9 per i cantoni. Questo \u00e8 quanto emerge da uno studio commissionato dal PS svizzero sulle ripercussioni della riforma III dell'imposizione delle imprese.</p><p>DFF: Misure volte a rafforzare la competitivit\u00e0 fiscale, rapporto intermedio del 7 maggio 2013.</p><p>B,S,S volkswirtschaftliche Beratung e mundiconsulting: Studie Steuerkonflikt Kantonale Unternehmenssteuerregime, rapporto finale del 18 febbraio 2014.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Con decisione del 1\u00b0 giugno 2012 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare misure nell'ambito dell'imposizione delle imprese, d'intesa con i cantoni e previa consultazione delle cerchie economiche interessate. Successivamente, il DFF, congiuntamente alla Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF), ha affidato a un gruppo paritetico l'organizzazione del progetto. Secondo la decisione del Consiglio federale, tali lavori devono tenere conto dei seguenti obiettivi:</p><p>- mantenere e sviluppare l'attrattiva fiscale della piazza imprenditoriale svizzera;</p><p>- promuovere il consenso internazionale nei confronti del regime fiscale svizzero;</p><p>- garantire entrate sufficienti per il finanziamento di attivit\u00e0 statali di Confederazione, cantoni e comuni.</p><p>In base a questo principio, il gruppo che si occupa dell'organizzazione comune del progetto di Confederazione e cantoni ha definito l'orientamento per la politica fiscale della riforma dell'imposizione delle imprese III, costituito dai seguenti tre elementi:</p><p>- introduzione di nuove regole riguardanti i ricavi da attivit\u00e0 mobiliari che godano di maggiore consenso internazionale;</p><p>- riduzione delle aliquote cantonali dell'imposta sull'utile;</p><p>- ulteriori misure fiscali volte a rafforzare l'attrattiva della piazza.</p><p>Il gruppo che si occupa dell'organizzazione del progetto \u00e8 tra l'altro partito dal presupposto secondo cui la Svizzera, per quanto riguarda l'imposizione ordinaria dell'utile, nel confronto internazionale occupa una buona posizione. Oltre all'imposizione ordinaria dell'utile, a livello internazionale per gli utili derivanti da determinate attivit\u00e0 mobiliari spesso si riscontrano tuttavia oneri fiscali pi\u00f9 bassi. L'attuale statuto fiscale cantonale, disciplinato all'articolo 28 capoversi 2-4 della legge sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni, rappresenta uno strumento grazie al quale la Svizzera si dimostra concorrenziale anche in questo ambito. Questo statuto \u00e8 per\u00f2 oggetto di critiche in ambito internazionale nonch\u00e9 fonte di incertezza del diritto cos\u00ec come a livello di pianificazione per le imprese interessate. Nell'ambito della riforma dell'imposizione delle imprese III esso deve quindi essere abolito. Per poter mantenere l'attrattiva nei confronti delle imprese che svolgono attivit\u00e0 mobiliari, lo statuto fiscale cantonale non deve tuttavia essere stralciato senza sostituzione, bens\u00ec sostituito con regolamentazioni adeguate. Gli oneri finanziari della Riforma III devono essere sostenuti congiuntamente da Confederazione, cantoni e comuni. Nell'ambito di una consultazione condotta dal DFF, la maggior parte dei cantoni si \u00e8 associata a queste considerazioni e ha accolto favorevolmente l'orientamento della politica fiscale proposto.</p><p>Con la riforma dell'imposizione delle imprese III il Consiglio federale si prefigge di preservare l'attrattiva della piazza economica svizzera a livello internazionale e quindi di garantire posti di lavoro e crearne di nuovi. Il governo intende adottare misure equilibrate che tengano conto degli obiettivi della riforma dell'imposizione delle imprese III. Per questo motivo il Consiglio federale respinge la soppressione senza sostituzione dello statuto fiscale cantonale proposto nella mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1402012800000)\/","SubmittedBy":"Gysi Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1458259200000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690526485843)\/","SubmissionDate":"\/Date(1395273600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4912,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}