{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143419,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143419,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3419","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Falsa partenza della campagna Stop AIDS 2014","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo il PEV, la nuova campagna STOP AIDS dell'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica \u00e8 nettamente sopra le righe. La campagna di affissioni prevista per quest'estate, che vedr\u00e0 come interpreti attori non professionisti, intende mostrare al pubblico \"atti sessuali\". Questo viola l'articolo 197 del Codice penale, che lo vieta espressamente. Il testo di legge recita chiaramente che si rende punibile \"vhiunque offre, mostra a una persona minore di sedici anni scritti, registrazioni sonore o visive, immagini o altri oggetti o rappresentazioni pornografici\".</p><p>Anche se le immagini e i video non mostrano organi genitali, sono considerati da molti pornografici. </p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'idea degli autori della campagna, secondo la quale il messaggio pu\u00f2 essere veicolato soltanto attraverso immagini provocanti, anche se \u00e8 noto che molti giovani ritengono le stesse immagini \"all'acqua di rose\"?</p><p>2. In tal modo non vengono forse provocate le persone sbagliate e la campagna non rischia di mancare il suo obiettivo?</p><p>3. Se non si esce da questa logica della provocazione, non \u00e8 probabile che per la prossima campagna ci si debba aspettare un \"diluvio di pornografia\"?</p><p>4. Cosa pensa il Consiglio federale del fatto che l'UFSP non ha tenuto conto delle raccomandazioni del gruppo di esperti appositamente istituito su suo stesso mandato per analizzare la campagna del 2005? E questo sebbene il gruppo di ricercatori fosse giunto alla conclusione che l'impiego di immagini estreme non pu\u00f2 ottenere un largo consenso da parte dell'opinione pubblica e che pertanto \u00e8 necessario rivolgersi direttamente, attraverso canali specifici, ai gruppi target interessati.</p><p>5. Come valuta il Consiglio federale la contraddizione tra i video della campagna e l'articolo 197 del Codice penale?</p><p>6. In che modo il Consiglio federale e l'UFSP intendono tutelare i pi\u00f9 piccoli da queste scene di sesso?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che le reazioni alla campagna possono essere molto diverse a seconda dei principi e delle convinzioni di ciascuno; esse rispecchiano la variet\u00e0 dei valori in Svizzera. Le reazioni dei giovani, favorevoli alla campagna, sono piuttosto misurate. La campagna intende raggiungere il pubblico in modo diretto. Per riuscire a evitare la trasmissione delle malattie sessualmente trasmissibili (MST), \u00e8 importante e opportuno parlare della sessualit\u00e0 vissuta nel quotidiano, ossia proprio quella in cui si corre il rischio di contrarre l'HIV e le altre malattie sessualmente trasmissibili.</p><p>2. Nel primo mese della campagna, sono stati espressi 86 000 s\u00ec al manifesto LOVE LIFE e lo spot LOVE LIFE \u00e8 stato visto su YouTube quasi 550 000 volte. Per di pi\u00f9 sono state presentate oltre 250 candidature di persone che, identificandosi con il messaggio di LOVE LIFE, sono disposte a farsi fotografare sui relativi manifesti. Quest'ampia risonanza, come pure la grande attenzione dei media che hanno riferito in merito in modo equilibrato, sono la dimostrazione che la campagna \u00e8 riuscita a porre nuovamente al centro del dibattito pubblico il tema dell'HIV e del sesso sicuro.</p><p>3. La campagna fa riferimento a situazioni reali, cos\u00ec come sono vissute nella societ\u00e0, e da oltre 25 anni non usa giri di parole per parlare del tema che tratta. Secondo il Consiglio federale, la campagna deve rimanere fedele a quest'impostazione, senza per\u00f2 ovviamente mai superare i limiti di ci\u00f2 che \u00e8 consentito dalle leggi e socialmente accettabile.</p><p>4. La valutazione cui si riferisce l'autrice dell'interpellanza \u00e8 stata pubblicata nel 2006 e ha preso in esame alcuni soggetti della prima campagna LOVE LIFE STOP AIDS del 2005. Da una delle conclusioni \u00e8 emerso che i soggetti esaminati non avevano raggiunto in modo ottimale alcuni gruppi target definiti a suo tempo. Gli autori della valutazione hanno constatato che il tipo di immagini e il linguaggio utilizzati avrebbero dovuto essere pi\u00f9 mirati a questi specifici gruppi target; ma in tal modo la campagna avrebbe incontrato una minore accettazione da parte del vasto pubblico. Alla luce di questa valutazione hanno suggerito di rivolgersi direttamente a questi specifici gruppi target con misure e canali appositi. Tuttavia, per mantenere intatta l'incisivit\u00e0 della campagna nell'insieme della popolazione e per dare continuit\u00e0 all'intenzione d'informare un vasto pubblico, tale possibilit\u00e0 \u00e8 stata accantonata.</p><p>5. Secondo il Consiglio federale non vi \u00e8 incoerenza. La campagna non ha nulla a che vedere con la pornografia e non adempie la fattispecie dell'articolo 197 del Codice penale svizzero. Il linguaggio delle immagini sarebbe infatti completamente diverso. La pornografia \u00e8 finalizzata alla mera soddisfazione dell'impulso sessuale ed esclude altri aspetti importanti della sessualit\u00e0: emotivi, sociali, legati alla coppia o di altro tipo<b></b>(in particolare la responsabilit\u00e0). Pertanto esula completamente dai messaggi della campagna che, invece, \u00e8 focalizzata sull'autodeterminazione e sula responsabilit\u00e0 presentate come valori fondamentali.</p><p>6. Il Consiglio federale e l'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica sono convinti che l'attuale campagna non oltrepassi il limite di ci\u00f2 che \u00e8 accettabile dalla societ\u00e0. A sostegno di quest'affermazione si rifanno al parere di esperti in pedagogia sessuale e ritengono che le immagini della campagna non siano dannose per i minorenni. La sessualit\u00e0 e, in particolare, le immagini sessualizzate fanno parte del rapporto quotidiano che i bambini hanno con i media, ma, al contrario della maggior parte delle altre immagini, quelle della campagna sono strettamente legate a messaggi di prevenzione. Se, a seguito della campagna, i bambini pongono domande sulla sessualit\u00e0, \u00e8 l'occasione per rispondervi in modo adeguato alla loro et\u00e0.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1409097600000)\/","SubmittedBy":"Streiff-Feller Marianne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1411689600000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690526402640)\/","SubmissionDate":"\/Date(1401926400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4914,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Salute"}}