{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143657,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143657,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3657","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Impiego degli aeromobili a pilotaggio remoto in ambito militare. La Svizzera deve iniziare un processo in favore di una regolamentazione internazionale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di dare avvio a un processo di regolamentazione internazionale dell'impiego di droni, tenendo conto del diritto bellico e del rispetto dei diritti umani. Tale processo pu\u00f2 avvenire sia nell'ambito dell'ONU che tramite un'estensione delle Convenzioni di Ginevra oppure della Convenzione sull'impiego di talune armi classiche, oppure in qualsiasi altra modalit\u00e0 appropriata.</p>","ReasonText":"<p>Come riportato continuamente dai media, l'impiego di aeromobili a pilotaggio remoto in ambito militare provoca numerosi problemi in merito al rispetto del diritto bellico, del diritto umanitario internazionale e soprattutto dei diritti umani. Le uccisioni extragiudiziali di persone e la morte di molti civili dimostrano che le norme giuridiche attuali non sono in grado di arginare l'impiego di queste nuove armi altamente tecnologiche che cambiano totalmente il modo in cui viene condotta una guerra. La quantit\u00e0 di queste armi pilotate a distanza \u00e8 in aumento cos\u00ec come \u00e8 in aumento anche la loro capacit\u00e0 di eseguire compiti sempre pi\u00f9 complessi e diversificati, talvolta anche autonomamente, cosa che in futuro tender\u00e0 ad incrementare. Tali velivoli vengono inoltre utilizzati in Paesi che non sono ufficialmente in stato di guerra. Di fronte a questi dati di fatto \u00e8 necessario sviluppare il diritto internazionale al fine di stabilire in quale ambito \u00e8 consentito impiegare i droni.</p><p>In quanto Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra e sede di numerose organizzazioni internazionali, tra cui anche il CICR, la Svizzera svolge un ruolo fondamentale nell'elaborazione e nell'adeguamento di norme di diritto internazionale per la gestione di conflitti e nell'ambito dei diritti umani. Per questo motivo il Consiglio federale deve cercare possibili strade per elaborare una regolamentazione internazionale. Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire tramite le istituzioni internazionali dell'ONU, per mezzo di un protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra o alla Convenzione sul divieto o la limitazione dell'impiego di talune armi classiche che possono essere ritenute capaci di causare effetti traumatici eccessivi o di colpire in modo indiscriminato, oppure in qualsiasi altra modalit\u00e0 appropriata.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>I droni, armati e non armati, sono sempre pi\u00f9 utilizzati dalle forze di sicurezza e dalle autorit\u00e0 a livello mondiale. Il Consiglio federale \u00e8 dell'avviso che n\u00e9 i droni n\u00e9 l'impiego di droni armati, inclusi gli attacchi sferrati con questi aeromobili a pilotaggio remoto, siano in s\u00e9 vietati dal diritto internazionale. Il ricorso alla forza delle armi deve tuttavia sempre avvenire nel rispetto delle norme giuridiche in vigore. Il quadro giuridico esistente, in particolare i diritti dell'uomo e il diritto internazionale umanitario, disciplina in maniera esaustiva gli attacchi aerei, compresi quelli sferrati con i droni, e per valutare la legittimit\u00e0 di simili attacchi sono determinanti le circostanze e le conseguenze di ogni singolo intervento. La priorit\u00e0 \u00e8 quindi garantire l'applicazione e il rispetto del quadro giuridico esistente, chiarendo anche i relativi obblighi (come ad esempio gli aspetti della trasparenza e della responsabilit\u00e0 o l'impiego di questi sistemi d'arma al di fuori dei conflitti armati), e non creare nuove regole. Definendo nuove regole si corre infatti anche il rischio che nel processo di rinegoziazione si allentino gli standard esistenti, riducendone l'effetto di tutela.</p><p>Per l'impiego di droni da combattimento durante i conflitti armati si applicano le regole del diritto internazionale umanitario, in particolare i principi e le norme che disciplinano la condotta di guerra. Al fine di garantire un maggiore rispetto del diritto internazionale umanitario, la Svizzera intrattiene un dialogo regolare con vari partner, tra cui il CICR, sull'impiego di nuove tecnologie, sostenendo anche progetti delle universit\u00e0 e della societ\u00e0 civile in tale ambito.</p><p>L'impiego di droni armati non riguarda tuttavia soltanto il diritto internazionale umanitario. Al di fuori dei conflitti armati si applicano le ben pi\u00f9 severe norme sancite dai diritti dell'uomo, in particolare il diritto alla vita. </p><p>La Svizzera sostiene i meccanismi dell'ONU nel settore della protezione dei diritti dell'uomo, segnatamente il relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie e il relatore speciale sulla promozione e protezione dei diritti umani e delle libert\u00e0 fondamentali nell'ambito della lotta contro il terrorismo, nonch\u00e9 i rispettivi rapporti. Lo scorso anno, nell'ambito dell'ONU, la Svizzera ha appoggiato l'adozione di numerose risoluzioni sul tema dei droni armati, e in particolare del loro utilizzo nella lotta al terrorismo, in cui si esortano gli Stati a osservare gli obblighi loro imposti dal diritto internazionale. Il problema dei droni armati \u00e8 pertanto gi\u00e0 stato affrontato a pi\u00f9 riprese nel quadro dell'ONU, dove \u00e8 tuttora oggetto di discussione.</p><p>La Svizzera continua altres\u00ec a impegnarsi attivamente a favore del rispetto e della chiarificazione del diritto internazionale, condividendo a questo proposito la richiesta di fondo formulata dall'autore della mozione, ovvero l'obbligo di rispettare il diritto internazionale. Segue inoltre con attenzione gli ulteriori sviluppi in materia. Qualora si rivelasse necessario chiarire o adeguare il quadro giuridico esistente, in particolare nel settore del diritto internazionale umanitario, il Consiglio federale \u00e8 disposto a valutare, a tempo debito, un'iniziativa in tal senso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1408492800000)\/","SubmittedBy":"Sommaruga Carlo","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1466121600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9|48","Category":null,"Modified":"\/Date(1690526617910)\/","SubmissionDate":"\/Date(1403222400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4914,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza|Trasporti"}}