{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143794,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143794,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3794","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Vincoli giuridici troppo rigidi per il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione nella lotta contro l'organizzazione terroristica \"Stato islamico\"?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In base alle legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI) e alla legge federale sul servizio informazioni civile (LSIC), quali sono le misure a cui il Servizio delle attivit\u00e0 informative della Confederazione (SIC) pu\u00f2 attualmente ricorrere nel quadro della lotta contro il terrorismo di matrice jihadista in Svizzera e all'estero?</p><p>2. Tali basi legali sono sufficienti? Vi sono eventualmente delle lacune? I vincoli giuridici sono troppo stretti per permettere un intervento efficace a favore della protezione della popolazione e del nostro Paese?</p><p>3. La legge sul servizio informazioni (LSI, 14.022), attualmente in deliberazione presso la CPS-N, tiene conto dei pi\u00f9 recenti sviluppi o i diritti fondamentali del singolo prevalgono sulla protezione dello Stato? </p><p>4. Qual \u00e8 la situazione per quanto riguarda la collaborazione, importante in questo ambito, con il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), la Polizia giudiziaria federale (PGF) e i cantoni? </p><p>5. Evidentemente Internet riveste un ruolo importante nella radicalizzazione, sempre pi\u00f9 chiaramente percepibile, di singoli individui. \u00c8 possibile contrastare efficacemente questa propaganda jihadista e le conseguenti connessioni internazionali, in particolare nei social network quali facebook e youtube?</p><p>6. Qual \u00e8 la situazione delle risorse e dei mezzi finanziari, tecnologici e di personale del SIC? \u00c8 vero che anche il SIC sar\u00e0 interessato dai tagli (300 milioni di franchi) decisi dal Consiglio nazionale e concernenti le spese per il personale della Confederazione e che nel caso di un'eventuale concretizzazione dovr\u00e0 contribuire con 20 posti? Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del segnale che una tale misura lancerebbe verso l'esterno, in particolare in questo ambito altamente sensibile?</p>","ReasonText":"<p>Negli ultimi tempi il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DDPS, e Markus Seiler, direttore del SIC, hanno sottolineato a varie riprese nei media le limitate capacit\u00e0 del SIC secondo l'ordinamento giuridico attuale. Reputo questa situazione alquanto allarmante, in particolare visto che nel rapporto sulla situazione 2014 del SIC si legge quanto segue: \"Il terrorismo continua a rappresentare una minaccia nei confronti della sicurezza interna ed esterna della Svizzera. La minaccia \u00e8 originata soprattutto dal terrorismo di matrice jihadista, cio\u00e8 dal movimento con finalit\u00e0 globali ispirato dall'ideologia di Al-Qaida. Bench\u00e9 la Svizzera non figuri tuttora tra gli obiettivi dichiarati e prioritari dei gruppi jihadisti, occorre considerare che eventuali attentati terroristici potrebbero essere perpetrati anche da singoli individui ideologicamente radicalizzati. Inoltre, come \u00e8 stato pi\u00f9 volte il caso negli scorsi anni, cittadini e cittadine svizzeri all'estero possono tuttora figurare tra le vittime di rapimenti o attentati di stampo terroristico. A ci\u00f2 si aggiunge che interessi esteri in Svizzera - ad esempio ambasciate - oppure organizzazioni sovranazionali o internazionali presenti nel nostro Paese possono essere esposti, a seconda delle circostanze o in maniera permanente, a un'elevata minaccia da parte di gruppi terroristi o estremisti violenti. A livello europeo si continua a registrare un costante aumento dei viaggi con finalit\u00e0 jihadiste, in particolare a destinazione della Siria.\"</p><p>Secondo quanto riportato dalla \"NZZ am Sonntag\" il 21 settembre 2014, attualmente ci sono almeno tre cittadini iracheni sospettati di aver fondato in Svizzera una cellula dell'organizzazione terroristica dello \"Stato islamico\" e di aver fornito appoggio finanziario e logistico a quest'ultima. Dalla scorsa primavera i tre individui si troverebbero in detenzione preventiva; il Ministero pubblico della Confederazione non si esprime sul procedimento in virt\u00f9 del segreto d'ufficio e del segreto istruttorio. </p><p>Il 22 settembre 2014 il Consiglio federale ha risposto nel seguente modo alla domanda Glanzman 14.5422 in merito al divieto per l'organizzazione \"Stato islamico\" in Svizzera: \"Per quanto riguarda l'organizzazione 'Stato islamico', attualmente non sussistono indizi di un imminente grave turbamento della sicurezza interna o esterna. Tuttavia, gli organi di condotta in materia di politica di sicurezza seguono la situazione da vicino affinch\u00e9 in caso di necessit\u00e0 siano in grado di adottare misure tempestive\". Il 22 settembre 2014 la consigliera nazionale Andrea Geissb\u00fchler ha depositato anch'essa una mozione dal titolo \"Divieto dell'organizzazione terroristica 'Stato islamico'\" (14.3753).</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Sulla base delle summenzionate basi legali il SIC segue i gruppi attivi a livello terroristico. Concretamente raccoglie informazioni al fine di individuare e ridurre in via preventiva eventuali minacce per la sicurezza interna ed esterna e ne informa le autorit\u00e0 competenti. Inoltre, in virt\u00f9 della legge sugli stranieri (LStr), il SIC pu\u00f2 proporre misure d'allontanamento e di respingimento contro gli stranieri che soggiornano in Svizzera, se minacciano la sicurezza pubblica o la sicurezza interna. Tali misure sono emanate dall'Ufficio federale della migrazione (UFM) oppure dall'Ufficio federale di polizia (fedpol). Qualora sussistano indizi di comportamenti punibili, le informazioni sono inoltrate alle autorit\u00e0 di perseguimento penale competenti allo scopo di decidere in merito all'esecuzione di una procedura penale.</p><p>2. L'8 ottobre 2014 il Consiglio federale ha vietato per via d'ordinanza il gruppo \"Stato islamico\" e le organizzazioni associate. L'ordinanza non vieta soltanto ogni attivit\u00e0 delle organizzazioni in Svizzera e all'estero, ma anche qualsiasi azione volta a sostenere le organizzazioni sul piano materiale o degli effettivi, quali attivit\u00e0 di propaganda, raccolta di fondi o di proselitismo.</p><p>Con la nuova LSI, il SIC otterr\u00e0 ulteriori strumenti per l'acquisizione delle informazioni concernenti simili gruppi e persone.</p><p>Nel diritto svizzero sono punibili sia il finanziamento del terrorismo che il sostegno a organizzazioni terroristiche e la partecipazione a simili organizzazioni. La competenza a procedere \u00e8 possibile anche quando il reato avviene all'estero e il colpevole o la vittima sono svizzeri oppure se l'organizzazione intende estendere le proprie attivit\u00e0 nel nostro Paese. \u00c8 altrettanto possibile il perseguimento penale di una persona che si trova in Svizzera per un crimine di guerra e un crimine contro l'umanit\u00e0 commessi all'estero. In definitiva sono fatti salvi gli strumenti per l'estradizione e l'assistenza giudiziaria.</p><p>L'11 settembre 2012 la Svizzera ha firmato la Convenzione del Consiglio d'Europa per la prevenzione del terrorismo. In vista della ratifica della Convenzione \u00e8 tra l'altro al vaglio l'introduzione di disposizioni penali che puniscono esplicitamente il reclutamento e l'addestramento di terroristi.</p><p>A prescindere dal proposto ampliamento delle competenze del SIC, il Consiglio federale ritiene attualmente sufficienti gli strumenti disponibili per far fronte alle minacce generate dal terrorismo di matrice jihadista in Svizzera e all'estero.</p><p>3. Con il messaggio concernente la LSI, il Consiglio federale propone un rafforzamento delle misure preventive. Eventuali ingerenze nei diritti fondamentali non devono in nessun caso essere sproporzionate rispetto al valore atteso delle informazioni. Ingerenze nei diritti fondamentali, soprattutto le misure di acquisizione soggette ad autorizzazione che invadono profondamente la sfera privata, come per esempio l'intrusione in sistemi e reti di computer, per motivi di proporzionalit\u00e0 continueranno a non essere impiegate per il monitoraggio dell'estremismo violento. Per quanto riguarda il disciplinamento a livello di legge di un divieto di organizzazione, il Consiglio federale sta attualmente effettuando i relativi accertamenti.</p><p>4. Il SIC, la PGF e le autorit\u00e0 di sicurezza cantonali collaborano strettamente nell'ambito della difesa contro il terrorismo e l'estremismo violento e curano un intenso scambio di informazioni. In quest'ambito, dal 2010 il SIC ha promosso o appoggiato le indagini del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e della PGF con numerosi rapporti ufficiali, tra l'altro, sul tema del jihadismo violento.</p><p>5. Negli ultimi anni, sulla base di un decreto del Consiglio federale del 2010, le autorit\u00e0 preposte alla sicurezza della Confederazione hanno rinforzato la sorveglianza e la lotta contro le attivit\u00e0 estremiste violente in particolare di matrice jihadista su Internet. I risultati del cosiddetto monitoraggio della presenza jihadista hanno gi\u00e0 permesso a pi\u00f9 riprese attivit\u00e0 preventive contro estremisti violenti o - se sussisteva un sospetto di reato - di trasmettere le relative informazioni alle autorit\u00e0 di perseguimento penale competenti allo scopo di decidere in merito all'esecuzione di una procedura penale. Secondo il diritto vigente, il SIC pu\u00f2 unicamente agire nell'ambito pubblico di Internet. Si esaminano unicamente i contenuti violenti di matrice jihadista.</p><p>6. Con le risorse odierne le autorit\u00e0 federali adempiono il proprio mandato, ma non dispongono di riserve per compiti supplementari. Corrisponde al vero che il SIC, come pure il MPC, sarebbero a loro volta interessati dai tagli (300 milioni di franchi) concernenti le spese per il personale decisi dal Consiglio nazionale. \u00c8 per tale ragione che, tra l'altro, con il suo messaggio supplementare del 19 settembre 2014, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di non realizzare gli scenari elaborati. Nel caso del SIC ci\u00f2 significherebbe una rinuncia al riconoscimento tempestivo di determinate minacce, alla valutazione della situazione di minaccia e al relativo appoggio a favore dei partner della Rete integrata Svizzera per la sicurezza, quali i cantoni, la Polizia giudiziaria federale o il MPC. Anche fedpol e il MPC potrebbero non essere pi\u00f9 in grado di svolgere una parte dei compiti sovrani.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1415750400000)\/","SubmittedBy":"Eder Joachim","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1417651200000)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690525816870)\/","SubmissionDate":"\/Date(1411516800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4915,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Media e comunicazione"}}