{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20143825,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20143825,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.3825","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"La protezione delle minoranze religiose e di altro tipo come obiettivo importante della politica estera svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a prodigarsi maggiormente per la protezione delle minoranze religiose e di altro tipo nei relativi Paesi e a sviluppare a tal scopo una strategia multidimensionale che includa iniziative di politica estera per lo sviluppo e l'attuazione coerente del diritto internazionale pubblico e un maggiore impiego degli strumenti esistenti, come l'aiuto umanitario e la cooperazione allo sviluppo, e per il rafforzamento dei diritti dell'uomo. Negli obiettivi annuali del Consiglio federale e nei suoi rapporti periodici va dato maggiore spazio a tale tema.</p>","ReasonText":"<p>L'articolo 54 della Costituzione federale impone alla Confederazione, nelle sue relazioni con l'estero, di contribuire a far rispettare i diritti umani. La libert\u00e0 di religione, messa a dura prova negli ultimi anni, vi rientra a pieno titolo.</p><p>Tuttavia, a quanto pare, il Consiglio federale e l'amministrazione svolgono solo sporadicamente attivit\u00e0 in osservanza di questo disposto costituzionale e, in particolare, a favore del diritto fondamentale dell'uomo alla libert\u00e0 di religione. Tale riserbo contrasta con la situazione inquietante che si registra in diversi Stati. Informazioni scioccanti comprovano la persecuzione di minoranze delle pi\u00f9 svariate religioni. \u00c8 quindi necessario che il Consiglio federale e l'amministrazione si attivino maggiormente su questo fronte. A tal scopo, con la presente mozione, viene conferito il mandato di orientare ancor pi\u00f9 verso questo obiettivo l'attuazione delle basi legali esistenti come, ad esempio, la legge federale su la cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario internazionali, la legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo o l'ordinanza sull'organizzazione del DFAE. L'impegno a favore della libert\u00e0 di religione deve figurare anche negli obiettivi annuali del Consiglio federale e, di conseguenza, nel suo rapporto di gestione e nei rapporti annuali sulla politica estera.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Ai sensi dell'articolo 54 della Costituzione federale, la Confederazione contribuisce a far rispettare i diritti dell'uomo, ad aiutare le popolazioni nel bisogno e a lottare contro la povert\u00e0 nel mondo, a promuovere la democrazia, ad assicurare la convivenza pacifica dei popoli nonch\u00e9 a salvaguardare le basi naturali della vita. La promozione dei diritti dell'uomo \u00e8 un obiettivo della politica estera della Svizzera. La libert\u00e0 di religione e la protezione delle minoranze religiose ed etniche sono parte integrante della politica svizzera in materia di diritti dell'uomo. Come gi\u00e0 rilevato nelle sue risposte a vari interventi parlamentari (interpellanza 11.3340, interpellanza 11.3207, interpellanza 12.3067, interrogazione 13.1052 e, nota bene, postulato Graber Jean-Pierre 11.3197), le violazioni della libert\u00e0 di religione perpetrate in numerosi Paesi preoccupano il Consiglio federale.</p><p>Onde tutelare e rafforzare la libert\u00e0 di culto, ma anche prevenire l'intolleranza religiosa in ogni sua forma, la Svizzera partecipa attivamente alle attivit\u00e0 degli organi competenti di organizzazioni internazionali quali l'ONU e l'OSCE e in tale contesto sostiene le risoluzioni all'interno del Consiglio dei diritti umani e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Sul piano bilaterale, la Svizzera tratta regolarmente il tema della libert\u00e0 di religione e dei diritti delle minoranze, segnatamente nel quadro di vari dialoghi in materia di diritti dell'uomo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la credibilit\u00e0 della politica svizzera in materia di diritti dell'uomo sia strettamente legata alla ratifica delle relative convenzioni internazionali e alla loro coerente applicazione nel quadro del suo ordinamento giuridico. La Svizzera sostiene pertanto le misure di riforma per il rafforzamento degli organi di controllo internazionali dei trattati delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo (UN-Treaty Bodies) e in tale contesto interviene soprattutto in favore dell'indipendenza degli esperti degli organi competenti previsti da tali trattati e sostiene l'obiettivo di una migliore attuazione delle raccomandazioni degli organi di controllo sul piano nazionale.</p><p>Anche la cooperazione svizzera allo sviluppo si fa guidare dalle norme in materia di diritti dell'uomo ed \u00e8 fondata sul principio della non discriminazione. Il rispetto dei diritti dell'uomo, comprensivi della libert\u00e0 di religione, \u00e8 considerato un elemento chiave di uno sviluppo sostenibile utile a tutti i gruppi della popolazione. Nell'ambito della sua cooperazione allo sviluppo, la Svizzera offre anche un sostegno diretto contro l'emarginazione delle minoranze. L'obiettivo della cooperazione svizzera allo sviluppo non \u00e8 sostenere i governi, ma aiutare le popolazioni svantaggiate negli sforzi di sviluppo intrapresi. Se un governo non dispone delle strutture democratiche necessarie ai fini di una cooperazione efficace, quest'ultima avviene soprattutto per il tramite di organizzazioni non governative. Spesso il sostegno alle popolazioni svantaggiate ed escluse si rivela particolarmente necessario e utile, soprattutto dove la situazione \u00e8 caratterizzata da grandi carenze in materia di democrazia, diritti dell'uomo e Stato di diritto.</p><p>L'aiuto umanitario della Svizzera in Siria e Iraq \u00e8 fondato sulla rigorosa applicazione dei quattro principi umanitari dell'umanit\u00e0, dell'indipendenza, della neutralit\u00e0 e dell'imparzialit\u00e0. L'aiuto umanitario \u00e8 focalizzato sulle esigenze dei gruppi pi\u00f9 vulnerabili della popolazione, senza distinzione di credo politico, colore della pelle, etnia o religione. Nessun gruppo religioso viene pertanto considerato a priori uno speciale gruppo target, sebbene ogni minoranza minacciata possa rientrare tra i beneficiari dell'aiuto.</p><p>Per i motivi sopra esposti, attualmente il Consiglio federale non vede alcuna necessit\u00e0 di adottare la mozione. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a esaminare in modo pi\u00f9 approfondito la situazione delle minoranze religiose minacciate e le relative misure adottate nel quadro del rapporto sulla politica estera, in accoglimento del postulato von Siebenthal 14.3823, che propone di accogliere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1416355200000)\/","SubmittedBy":"Hadorn Philipp","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1473724800000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|1236|2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1690525333170)\/","SubmissionDate":"\/Date(1411603200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4915,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Diritti umani|Cultura"}}