{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20144029,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20144029,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"14.4029","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Escludere le prestazioni nel settore edile dal campo di applicazione dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Si invita il Consiglio federale a intraprendere le necessarie modifiche legislative, in particolare della Legge federale sui lavoratori distaccati (RS 823.20), affinch\u00e9 la lettera b dell'articolo 1 dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP; RS 0.142.112.681) venga interpretata conformemente alla legislazione sugli acquisti pubblici, escludendo quindi dalle \"prestazioni di servizio\" i lavori edili.</p>","ReasonText":"<p>L'ALCP, alla lettera b dell'articolo 1 prevede, stranamente, anche la libera circolazione di imprese per periodi di corta durata (90 gg). Dal canto suo l'articolo 5 della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) definisce chiaramente i tipi di commessa conformemente agli accordi internazionali GATT. Da questa definizione si evince che l'esecuzione di lavori edilizi o del genio civile non fanno parte delle prestazioni di servizio. L'articolo 3 dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (RS 172.056.11) riprende le definizioni dell'articolo 5 LAPub e rimanda per i dettagli agli allegati, chiarendo ancora meglio che le prestazioni edili non sono prestazioni di servizio. Finora tutte le prestazioni, compresa l'esecuzione di lavori edili, sono state ritenute assoggettate alla liberalizzazione decretata dall'articolo 1 lettera b ALCP. Premesso che la gran parte delle prestazioni da parte di lavoratori distaccati e indipendenti italiani in Ticino concernono l'esecuzione di lavori edili, \u00e8 innegabile che questa facolt\u00e0 introdotta nell'ALCP ha creato, in particolare nel cantone Ticino - confrontato con un mercato italiano senza regole e in grave difficolt\u00e0 - una forte concorrenza sleale, dovuta all'impossibilit\u00e0 di verificare i salari effettivamente versati ai lavoratori dipendenti delle imprese della vicina Italia, distaccati in Ticino. Numerose sono state le denunce di questa situazione da parte delle associazioni di riferimento, in particolare della Societ\u00e0 svizzera impresari costruttori (SSIC), ancor prima della votazione del 9 febbraio 2014.</p><p>A seguito della votazione la SSIC prima e il Consiglio di Stato del cantone Ticino hanno ripetutamente informato e sensibilizzato il Consiglio federale sulle pesanti conseguenze di questa situazione. Chiarendo che queste prestazioni, in analogia a quanto prevede la legislazione in materia di acquisti pubblici, non sono delle prestazioni di servizio e quindi non rientrano nel campo di applicazione di cui alla lettera b dell'articolo 1 ALCP, si risolverebbe il problema alla radice.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Uno degli obiettivi dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALCP) \u00e8 quello di agevolare la prestazione transfrontaliera di servizi (art. 1 lett. b ALCP). L'ALCP, tuttavia, non prevede una ripresa integrale della libera circolazione dei servizi cos\u00ec come esiste all'interno del mercato europeo, ma soltanto una liberalizzazione parziale (FF, 1999, pagine 5116 e 5270). L'accordo, infatti, contempla unicamente i servizi di durata inferiore a 90 giorni per anno civile e quelli basati su accordi specifici tra Svizzera e UE. Le persone che forniscono servizi per una durata superiore a 90 giorni per anno civile sono sottoposte a una procedura d'autorizzazione (art. 26 della legge federale sugli stranieri). Sono presi in considerazione tutti i settori d'attivit\u00e0, salvo le attivit\u00e0 elencate all'articolo 22 dell'allegato I ALCP, ossia le attivit\u00e0 delle agenzie di collocamento per impieghi temporanei e interinali, i servizi finanziari soggetti ad autorizzazione e le attivit\u00e0 che rientrano nell'esercizio dell'autorit\u00e0 pubblica.</p><p>Escludere i servizi del settore dell'edilizia dal campo d'applicazione dell'ALCP richiederebbe pertanto una revisione dell'accordo stesso. Una tale esclusione sarebbe incompatibile con il principio della non discriminazione, che \u00e8 uno dei pilastri fondamentali della libera circolazione delle persone.</p><p>Facciamo presente, inoltre, che la legge federale sugli acquisti pubblici copre sia i lavori edilizi (art. 5 cpv. 1 lett. c LAPub) sia le prestazioni legate alla costruzione, come ad esempio i servizi di architettura e del genio civile (cfr. punti 11 e 12 dell'allegato 1a dell'ordinanza sugli acquisti pubblici). Tutti questi tipi di mandati sono contemplati dall'articolo 1 lettera b ALCP.</p><p>Per evitare che il livello salariale svizzero sia messo sotto pressione dalla libera circolazione delle persone e dalla libera prestazione di servizi che ne consegue, sono state introdotte apposite misure di accompagnamento, poi perfezionate a varie riprese. Uno dei loro principi fondamentali \u00e8 che i prestatori di servizi stranieri offrano ai loro dipendenti le medesime condizioni salariali e di lavoro applicabili ai lavoratori in Svizzera. Proprio nel settore edilizio sono oggi in vigore numerosi contratti collettivi di lavoro (CCL) di obbligatoriet\u00e0 generale che prevedono condizioni salariali e lavorative minime. Grazie a essi, il settore edilizio \u00e8 al riparo dalle pressioni salariali derivanti dalla libera prestazione di servizi. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole che la situazione in Ticino \u00e8 tra le pi\u00f9 tese in Svizzera. Le misure adottate per contrastare il dumping salariale, tuttavia, tengono gi\u00e0 conto delle esigenze specifiche dei cantoni di confine in generale e del Ticino in particolare.</p><p>In questo cantone, infatti, \u00e8 previsto un forte aumento dei controlli: dai 1050 controlli effettuati nel periodo 2013/14 si passer\u00e0 pertanto a 2250 controlli nel 2015/16 (pi\u00f9 di 115 per cento). Nel 2015, inoltre, la Confederazione cofinanzier\u00e0 un maggior numero di posti legati all'esecuzione di tali controlli.</p><p>La questione della prestazione transfrontaliera di servizi, infine, concerne anche l'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione federale. Le parti interessate avranno quindi l'occasione di pronunciarsi al riguardo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1423612800000)\/","SubmittedBy":"Regazzi Fabio","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1481846400000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|44|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690525335513)\/","SubmissionDate":"\/Date(1416960000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4916,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Occupazione e lavoro|Migrazione"}}