{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150081,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20150081,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.081","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio tra la Svizzera e l\u2018UE. Modifica","Description":"Messaggio del 25 novembre 2015 concernente l\u2018approvazione e l\u2018attuazione del Protocollo che modifica l\u2018Accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio tra la Svizzera e l\u2018UE","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 25.11.2015</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali tra la Svizzera e l'UE </b></p><p><b>In data odierna il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l'Accordo sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali con l'UE e lo ha sottoposto alle Camere federali per approvazione. L'Accordo \u00e8 stato oggetto di una procedura di consultazione tenutasi dal 27 maggio al 17 settembre 2015. La maggior parte dei partecipanti ha accolto favorevolmente il progetto. </b></p><p>Lo standard globale dell'OCSE per lo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali (standard globale) \u00e8 stato integrato completamente nel nuovo Accordo. Finora circa 100 Paesi, tra cui tutte le pi\u00f9 importanti piazze finanziarie, si sono dichiarati favorevoli all'introduzione dello standard globale. L'Accordo tra la Svizzera e l'UE dovrebbe entrare in vigore il 1\u00b0 gennaio 2017 e il primo scambio di dati dovrebbe avvenire nel 2018, a condizione che le procedure di approvazione in Svizzera e nell'UE si concludano in tempo utile. La Svizzera applica l'Accordo a tutti i 28 Stati membri dell'UE.</p><p>A livello formale l'Accordo firmato \u00e8 un protocollo di modifica che sostituisce l'Accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio tra la Svizzera e l'UE, in vigore dal 2005. Il testo mantiene tuttavia l'attuale esenzione dall'imposta alla fonte di pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e canoni tra societ\u00e0 consociate, nell'interesse della piazza economica svizzera.</p><p>In questo contesto sono stati ottenuti determinati progressi anche nell'accesso al mercato dello spazio UE. In particolare \u00e8 stato possibile avviare con la Commissione europea colloqui esplorativi su un eventuale accordo settoriale sui servizi finanziari (ASF), la cui fattibilit\u00e0 e i cui punti principali sono da chiarire. In relazione al presente Accordo con l'UE pu\u00f2 pertanto essere considerata ampiamente risolta anche la questione della regolarizzazione del passato con gli Stati limitrofi e importanti Stati membri dell'UE.</p><p>Il disegno sottost\u00e0 all'approvazione del Parlamento e a referendum facoltativo.</p><p>Dopo consultazioni con le commissioni parlamentari competenti e i Cantoni, l'8 ottobre 2014 il Consiglio federale ha approvato i mandati negoziali per l'introduzione del nuovo standard globale con gli Stati partner. In seguito sono stati avviati i negoziati con questi Stati. L'Accordo con l'UE sullo scambio automatico di informazioni \u00e8 stato firmato il 27 maggio 2015 a Bruxelles.</p>","Proceedings":"<p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.03.2016</b></p><p><b>Fisco, s\u00ec a scambio automatico con Ue </b></p><p><b>(ats) Dal 2018, i cittadini dell'Unione europea non potranno pi\u00f9 celare nei forzieri delle banche svizzere i propri averi. \u00c8 quanto prevede l'accordo sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale tra Berna e Bruxelles approvato oggi dal Consiglio degli Stati (35 voti a 1 e 2 astenuti). Il dossier va al Consiglio nazionale.</b></p><p>Durante la breve discussione in aula, il Consigliere federale Ueli Maurer ha sottolineato l'importanza di questa intesa per la reputazione della piazza finanziaria ed economica elvetica, anche se non si possono escludere alcuni svantaggi, come un calo delle entrate fiscali.</p><p>In merito ai costi di applicazione (personale e sistema informatico, n.d.r.), il ministro delle finanze ha sottolineato quanto sia complicato fare stime accurate, specie per i cantoni, anche se in quest'ultimo caso si pu\u00f2 parlare di diversi milioni di franchi. Per la Confederazione sono previsti cinque posti a tempo pieno, ha precisato.</p><p>In merito alle banche, quest'ultime si stanno preparando da tempo. Anche in questo caso, l'adeguamento alle nuove condizioni quadro implicher\u00e0 costi per svariati milioni, ha affermato il Consigliere federale UDC.</p><p>Per quanto riguarda l'applicazione concreta dell'accordo, Maurer si \u00e8 voluto rassicurante per quanto riguarda la protezione dei dati e il principio di specialit\u00e0. Gli standard al riguardo applicati nell'Ue sono corrispondenti ai nostri, ha sottolineato Maurer, rispondendo ad alcuni quesiti posti dal \"senatore\" Hannes Germann (UDC/SH).</p><p>A livello formale il testo \u00e8 un protocollo di modifica che sostituisce l'accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio in vigore dal 2005. Da allora, la Svizzera preleva una trattenuta d'imposta sugli interessi versati a cittadini dell'UE: dal 1\u00b0 luglio 2011 il tasso \u00e8 passato dal 20 al 35%.</p><p>Nel 2014, il ricavo lordo della ritenuta \u00e8 stato di 317 milioni di franchi. I tre quarti della somma percepita vengono riversati agli Stati interessati mentre l'ultimo quarto resta in Svizzera. Il 10% di esso va ai Cantoni.</p><p>Prima che l'intesa possa diventare effettiva dovr\u00e0 essere approvata dai 28 Stati membri dell'Ue e dalle Camere federali. In Svizzera, sottost\u00e0 inoltre a referendum facoltativo.</p><p>Il nuovo testo riprende integralmente lo standard globale dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sullo scambio automatico di informazioni. L'accordo \u00e8 reciproco. Ci\u00f2 significa che gli Stati membri dell'Ue avranno gli stessi obblighi della Svizzera e viceversa. Il nuovo testo prevede, come in passato, l'esenzione dall'imposta alla fonte dei pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e canoni tra imprese associate.</p><p>L'accordo \u00e8 completato da una dichiarazione congiunta in cui le parti perseguono un'entrata in vigore per il primo gennaio 2017: Berna intende raccogliere i dati nel 2017 e scambiarli per la prima volta nel 2018.</p><p>Le banche elvetiche dovranno in un primo tempo fornire alle autorit\u00e0 fiscali elvetiche dati bancari sui contribuenti - persone fisiche o morali - di un paese membro dell'Ue. A sua volta la Svizzera trasmetter\u00e0 queste informazioni alle autorit\u00e0 fiscali del paese interessato.</p><p>Saranno trasmessi il numero di conto, il nome, l'indirizzo, la data di nascita, il numero d'identificazione fiscale, gli interessi e i dividenti, i redditi di certi contratti d'assicurazione, il saldo del conto e i redditi dalla vendita di attivi finanziari. Non sar\u00e0 invece fornito automaticamente alcun dato su particolari transazioni.</p><p>La Commissione europea ha fatto presente ai propri membri l'importanza di una regolarizzazione del passato prima dell'introduzione dello scambio automatico.</p><p>Alcuni paesi hanno cos\u00ec lanciato programmi di regolarizzazione o rafforzato quelli esistenti. Finora la Svizzera ha raggiunto un accordo con la Germania e con l'Italia. Colloqui sono in corso con la Francia. Per Austria e Gran Bretagna la questione \u00e8 stata regolata negli accordi fiscali \"Rubik\" sull'imposta liberatoria alla fonte.</p><p></p><p><b></b></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2016</b></p><p><b>CN: fisco, s\u00ec a scambio automatico con Ue e Australia </b></p><p><b>(ats) Dal 2018, i cittadini dell'Unione europea e dell'Australia non potranno pi\u00f9 celare nei forzieri delle banche svizzere i propri averi. \u00c8 quanto prevedono gli accordi sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale tra Berna e Bruxelles e tra Berna e Camberra approvati oggi dal Consiglio nazionale. Gli Stati avevano gi\u00e0 adottato i due trattati in marzo.</b></p><p>Gli accordi sono completati da una dichiarazione congiunta in cui le parti perseguono un'entrata in vigore per il primo gennaio 2017: Berna intende raccogliere i dati nel 2017 e scambiarli per la prima volta nel 2018.</p><p></p><p>Unione Europea</p><p>A livello formale l'accordo con l'Unione europea - approvato con 122 voti contro 58 e 8 astenuti - \u00e8 un protocollo di modifica che sostituisce l'accordo sulla fiscalit\u00e0 del risparmio in vigore dal 2005. Da allora, la Svizzera preleva una trattenuta d'imposta sugli interessi versati a cittadini dell'UE: dal 1\u00b0 luglio 2011 il tasso \u00e8 passato dal 20 al 35%, ha spiegato Christian L\u00fcscher (PLR/GE) a nome della commissione.</p><p>Il nuovo testo riprende integralmente lo standard globale dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sullo scambio automatico di informazioni. L'accordo \u00e8 reciproco. Ci\u00f2 significa che gli Stati membri dell'Ue avranno gli stessi obblighi della Svizzera e viceversa. Il nuovo testo prevede, come in passato, l'esenzione dall'imposta alla fonte dei pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e canoni tra imprese associate.</p><p>Stando all'accordo, saranno trasmessi il numero di conto, il nome, l'indirizzo, la data di nascita, il numero d'identificazione fiscale, gli interessi e i dividenti, i redditi di certi contratti d'assicurazione, il saldo del conto e i redditi dalla vendita di attivi finanziari. Non sar\u00e0 invece fornito automaticamente alcun dato su particolari transazioni.</p><p>Durante la discussione in aula, diversi oratori borghesi hanno messo in risalto gli sforzi del Consiglio federale per garantire l'accesso della piazza finanziaria svizzera al mercato europeo, via un accordo sulle prestazioni di servizi finanziari.</p><p>Le convenzioni bilaterali con la Germania, l'Austria o la Gran Bretagna non bastano, ha sottolineato Guillaume Barazzone (PPD/GE) precisando che le discussioni con la Commissione europea sono per il momento sospese a causa del dossier sulla libera circolazione delle persone.</p><p></p><p>Australia</p><p>Per quanto riguarda lo scambio automatico con l'Australia, esso riprende lo standard globale dell'OCSE. Da un punto di vista giuridico, l'intesa - approvata con 124 voti contro 24 e 39 astenuti - sar\u00e0 garantita da un Accordo multilaterale di attuazione (Multilateral Competent Authority Agreement, MCAA). Le informazioni continueranno a poter essere trasmesse su richiesta, ma anche in modo automatico o spontaneo.</p><p>Berna e Camberra ritengono sufficienti le norme sulla confidenzialit\u00e0 e la protezione dei dati previste dall'altro Stato, ha affermato oggi al plenum il consigliere federale Ueli Maurer. In particolare, in ambito di protezione dei dati l'Australia dispone di una legislazione soddisfacente che garantisce estesi diritti alle persone interessate, ha puntualizzato il ministro delle finanze.</p><p>L'Australia ha anche dato il via libera a una procedura di regolarizzazione per i propri contribuenti che permette di normalizzare la loro situazione fiscale a condizioni vantaggiose.</p><p>Canberra si \u00e8 inoltre dichiarata pronta a tenere colloqui sulla possibilit\u00e0 di migliorare l'accesso al mercato per i fornitori svizzeri di servizi finanziari, ha precisato Prisca Birrer-Heimo a nome della commissione, rispondendo a quei deputati che chiedevano qualcosa in cambio per la rinuncia al segreto bancario.</p><p></p><p>UDC reticente</p><p>Oggi, l'UDC ha tentato invano di rinviare gli accordi al Consiglio federale, chiedendo che lo scambio automatico possa essere introdotto soltanto quando altre piazze finanziarie importanti - come gli USA, la Cina, il Giappone o Singapore - avranno fatto altrettanto. Tuttavia questi emendamenti sono stati respinti sia per quanto riguarda la convenzione con l'UE che per quella con l'Australia.</p><p>\"Berna rischierebbe di farsi rimproverare di voler frenare il processo\", ha sottolineato Beat Walti (PLR/ZH). Diversi oratori hanno inoltre rilevato come le banche svizzere si stiano preparando da tempo.</p><p>Ueli Maurer ha, dal canto suo, ricordato come una cinquantina di Stati precederanno la Confederazione almeno di un anno, visto che in Svizzera l'iter parlamentare \u00e8 particolarmente lungo e che l'accordo sottost\u00e0 a referendum facoltativo. Il Consiglio federale sar\u00e0 particolarmente attento alle prime esperienze fatte, ha promesso il ministro delle finanze. \"Non vogliamo essere i primi a commettere tutte le gaffe\".</p><p>Il suo partito avrebbe inoltre voluto impedire lo scambio con quei Paesi dell'Ue che non hanno lanciato un programma di regolarizzazione del passato o rafforzato quelli esistenti. \"In questi casi, la Svizzera non rispetterebbe la Costituzione\", ha deplorato invano Thomas Matter (UDC/ZH).</p><p>Il democentrista zurighese ha sottolineato che la Bulgaria, l'Estonia, la Grecia e la Croazia non hanno ancora legiferato in tal senso. Inoltre, con la Romania e l'Ungheria vi sono dei problemi di protezione dei dati.</p><p>La maggioranza non lo ha tuttavia seguito. Secondo vari oratori, il problema di regolarizzazione \u00e8 stato in larga misura risolto con gli Stati confinanti e con altri importanti Paesi dell'UE. \"La Svizzera, in qualit\u00e0 di Stato estero, non pu\u00f2 immischiarsi nei processi legislativi interni a un altro Paese\", ha rilevato Christian L\u00fcscher.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1466121600000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|2446","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1770755545690)\/","SubmissionDate":"\/Date(1448409600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5001,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Imposte"}}