{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20150479,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20150479,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.479","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Basta svendere lo zucchero! Per la salvaguardia dell\u2019economia indigena dello zucchero","Description":null,"InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa della commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 02.02.2021</b></p><p>Nell'autunno 2020 la Commissione ha svolto una procedura di consultazione concernente il progetto da essa elaborato per attuare l'iniziativa parlamentare <a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150479\">15.479</a> (Iv. Pa. Bourgeois. Basta svendere lo zucchero! Per la salvaguardia dell'economia indigena dello zucchero). Nella seduta odierna la Commissione ha preso atto dei <a href=\"https://www.admin.ch/ch/d/gg/pc/documents/3152/LwG-Zuckerproduktion_Stellungnahmen.pdf\">risultati</a> della consultazione. La Commissione resta convinta della necessit\u00e0 di prendere misure per garantire il futuro dell'industria dello zucchero svizzera e conferma nel suo progetto il dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di zucchero gi\u00e0 previsto dal progetto preliminare. Inoltre, per promuovere la produzione ecologica di barbabietole da zucchero, la maggioranza conferma la proposta di ridurre a 1500 franchi per ettaro all'anno il contributo per singole colture a favore delle barbabietole prodotte con prova che le esigenze ecologiche sono rispettate; in compenso prevede un supplemento di 700 franchi per ettaro all'anno sul contributo per colture singole a favore delle barbabietole da coltivazione biologica e un corrispondente supplemento di 500 franchi per le barbabietole prodotte senza impiego di fungicidi e insetticidi. La minoranza intende mantenere l'importo attuale, pari a 2100 franchi per ettaro all'anno, e propone un supplemento di 200 franchi per le barbabietole prodotte dall'agricoltura biologica o conformemente alle direttive della produzione integrata. Nella votazione sul complesso la Commissione ha adottato il progetto con 14 voti contro 4 e 6 astensioni. </p><p></p><p><b>Parere del Consiglio federale del 31 marzo 2021</b></p><p>(...) Regolamentazione a livello di legge o di ordinanza</p><p>La suddivisione dei compiti tra potere legislativo ed esecutivo impone che i principi siano emanati a livello di legge e le disposizioni d'esecuzione a livello di ordinanza. Questa prassi consente di reagire rapidamente e con tempistiche pi\u00f9 brevi alle sfide in costante mutamento.</p><p>- Una regolamentazione di aliquote e contributi a livello di legge rappresenta una disparit\u00e0 di trattamento e un pregiudizio indesiderato per altri prodotti agricoli e pertanto va respinta.</p><p>- Una regolamentazione mista di aliquote di dazio e contributi di sostegno a livello di legge e di ordinanza rende difficile un adeguato ulteriore sviluppo degli strumenti di sostegno. La CET-N chiede pertanto con la mozione 21.3016 di promuovere la coltura ecologica di barbabietole da zucchero mediante gli strumenti del sistema dei pagamenti diretti, ci\u00f2 che \u00e8 coerente con l'attuale sistema dei pagamenti diretti. Tuttavia, sia nella proposta di maggioranza sia in quella di minoranza ha mantenuto la differenziazione del contributo per singole colture in base al sistema di coltivazione, che sarebbe all'origine di un'incoerente doppia promozione finanziaria delle stesse prestazioni ecologiche attraverso i contributi per singole colture e quelli per i sistemi di produzione. (...)</p><p></p><p>Proposte del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere il progetto. Propone altres\u00ec di respingere il progetto della minoranza della Commissione relativo all'articolo 54 capoverso 2bis.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 03.05.2021</b></p><p><b>Adottate misure per sostenere zucchero prodotto in Svizzera </b></p><p><b>Occorre prendere misure per garantire il futuro dell'industria dello zucchero svizzera, sotto pressione a causa della concorrenza estera. \u00c8 l'opinione del Consiglio nazionale che ha adottato oggi con 117 voti contro 20 una modifica della Legge sull'agricoltura (LAgr). Punto cardine della riforma \u00e8 una maggiore protezione del mercato interno dalle importazioni.</b></p><p>\"La produzione elvetica di zucchero \u00e8 in pericolo di morte\", ha affermato Pierre-Andr\u00e9 Page (UDC/FR). Negli ultimi due decenni la superficie agricola coltivata a barbabietola da zucchero \u00e8 passata da 20 mila a 16 mila ettari, ha ricordato Markus Ritter (PPD/SG).</p><p>I Verdi, il PVL e la maggioranza del PLR, come il Consiglio federale, avevano chiesto la non entrata in materia sulla revisione della LAgr. Il mercato dello zucchero evolve in modo molto rapido e per questo motivo \u00e8 pi\u00f9 opportuno che la questione continui ad essere regolata a livello di ordinanza, ha sostenuto Regula Rytz (Verdi/BE).</p><p>\"Perch\u00e9 trattare differentemente lo zucchero rispetto ad altri settori agricoli?\", si \u00e8 chiesto Beat Walti (PLR/ZH). Lo zucchero biologico importato ha un bilancio ecologico migliore di quello elvetico ottenuto ricorrendo ai pesticidi, ha aggiunto Roland Fischer (PVL/LU). Con 101 voti contro 79 e 8 astenuti, la Camera ha per\u00f2 deciso di entrare in materia.</p><p></p><p>Sotto pressione dal 2017</p><p>Il settore \u00e8 sotto pressione da quando nel 2017 l'UE ha liberalizzato la quantit\u00e0 di produzione e soppresso le limitazioni all'esportazione. A causa di tale decisione, i prezzi dello zucchero sul mercato europeo sono drasticamente diminuiti.</p><p>Questa evoluzione si \u00e8 ripercossa anche sul prezzo dello zucchero in Svizzera, che ha ancora dovuto fare i conti con il franco forte. Nel 2018 il Consiglio federale \u00e8 corso ai ripari adottando a livello d'ordinanza misure temporanee - come l'introduzione di dazio minimo di 70 franchi per tonnellata di zucchero importata - per dare la possibilit\u00e0 al settore di migliorare ulteriormente la sua competitivit\u00e0.</p><p>Tali provvedimenti giungono a scadenza quest'anno. Per questo motivo, la Commissione dell'economia e dei tributi (CET-N), su impulso di Jacques Bourgeois (PLR/FR), ha elaborato una revisione legislativa che mira a sancire nella LAgr il dazio minimo attualmente presente solo a livello di ordinanza.</p><p>Christian Wasserfallen (PLR/BE) ha da parte sua chiesto di rinunciare a questo dazio che penalizza l'industria agroalimentare svizzera. Serve solo a riempire le casse dello Stato, ha aggiunto Beat Walti. Anche il governo era contrario, ma per altri motivi: per Guy Parmelin \u00e8 pi\u00f9 opportuno inserire l'ammontare di tale dazio a livello di ordinanza invece che di legge. Il plenum, con 109 voti contro 73 e 4 astenuti, gli ha per\u00f2 dato torto.</p><p></p><p>Puntare sulle barbabietole bio</p><p>La legge contiene poi una misura per promuovere la produzione ecologica di barbabietole da zucchero. Per farlo la CET-N ha proposto di ridurre da 2100 a 1500 franchi per ettaro all'anno il contributo per le barbabietole prodotte secondo il sistema convenzionale.</p><p>Quale contropartita, la commissione ha previsto un supplemento di 700 franchi per ettaro all'anno sul contributo per colture singole a favore delle barbabietole da coltivazione biologica e un corrispondente supplemento di 500 franchi per le barbabietole prodotte senza impiego di fungicidi e insetticidi.</p><p>Una minoranza commissionale avrebbe voluto mantenere il contributo agli attuali di 2100 franchi per ettaro all'anno e proponeva un supplemento di 200 franchi per le barbabietole coltivate secondo le esigenze dell'agricoltura biologica o della produzione integrata. Se si vuole mantenere la produzione in Svizzera \u00e8 necessario mantenere invariata la sovvenzione poich\u00e9 le coltivazioni bio non sono una risposta adeguata alla problema, ha sostenuto Pierre-Andr\u00e9 Page.</p><p>Alla fine il plenum ha adottato con 155 voti contro 29 e 2 astenuti, una via di compromesso proposta da Martina Munz (PS/SH). Il contributo rimarr\u00e0 cos\u00ec a 2100 franchi per ettaro per i prossimi cinque anni, poi scender\u00e0 ai 1500 previsti. In questo modo si avr\u00e0 abbastanza tempo per sviluppare nuove varianti di barbabietole, ha sostenuto la sciaffusana.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.06.2021</b></p><p><b>Sostegno supplementare a barbabietola da zucchero</b></p><p><b>La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'Ue, deve essere sostenuta con misure supplementari. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi, con 25 voti a 18, di entrare nel merito di un progetto in tal senso, gi\u00e0 approvato dal Nazionale.</b></p><p>Da quando l'UE ha liberalizzato i volumi di produzione e abolito le restrizioni all'esportazione nel 2017, i prezzi dello zucchero sono calati, anche in Svizzera. Ci\u00f2 ha indotto il Consiglio federale ad intervenire a sostegno della produzione indigena di barbabietole da zucchero.</p><p>A tale riguardo, il contributo federale \u00e8 stato aumentato a 2100 franchi per ettaro, ossia 300 franchi in pi\u00f9, cui si aggiunge un dazio all'importazione di almeno 70 franchi per tonnellata di zucchero. Queste misure, stabilite in un'ordinanza, scadono quest'anno.</p><p>Nella sua sessione speciale di maggio, il Consiglio nazionale si era espresso affinch\u00e9 tale sostegno continuasse. A parere della Camera del popolo, il dazio minimo dev'essere incluso nella legge sull'agricoltura. E la coltivazione ecologica deve essere meglio sostenuta. I deputati vogliono mantenere i contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi e concedere 200 franchi supplementari per le colture ecologiche. Tale misura dovrebbe essere limitata fino al 2026.</p><p>Gli Stati si sono detti d'accordo con l'obiettivo generale della proposta. Il calo del numero di ettari coltivati con barbabietole da zucchero sta mettendo in seria difficolt\u00e0 i due zuccherifici di Aarberg (BE) e Frauenfeld (TG), ha affermato Christian Levrat (PS/FR), aggiungendo che sono in gioco trecento posti di lavoro.</p><p>Il tutto ha anche un impatto sui produttori di cioccolato, biscotti e bibite dolci, che puntano a far valere la provenienza elvetica dei prodotti impiegati. Un argomento questo sottolineato in particolare da Hannes Germann (UDC/SH).</p><p>Anche Ad\u00e8le Thorens Goumaz (Verdi/VD) ha sottolineato le difficolt\u00e0 con le quali sono confrontati i produttori di barbabietole da zucchero. Il sostegno \u00e8 oltremodo necessario in quanto devono rispettare requisiti sempre pi\u00f9 severi in materia di pesticidi. Se rinunciamo al sostegno, avremo ancora pi\u00f9 zucchero importato prodotto con pesticidi, ha rilevato Werner Salzmann (UDC/BE). Anche Olivier Fran\u00e7ais (PLR/VD) si \u00e8 espresso a favore dell'entrata in materia.</p><p>Contraria invece una minoranza del PLR e dell'Alleanza del Centro. Ruedi Noser (PLR/ZH) si \u00e8 chiesto perch\u00e9 la legge dovrebbe quantificare gli aiuti, ricordando che il prezzo dello zucchero si \u00e8 gradualmente ripreso dal 2017. Secondo lui, tutte le richieste formulate nel progetto di revisione legislativa sono gi\u00e0 state soddisfatte da ordinanze. Per Andrea Gm\u00fcr (Centro/LU), non \u00e8 giusto che solo un'industria riceva un trattamento preferenziale.</p><p>Secondo il consigliere federale Guy Parmelin la protezione tariffaria non \u00e8 il modo giusto per salvaguardare il settore. Le importazioni stanno aumentando e il consumo interno sta diminuendo, ha affermato invano.</p><p>Il Consiglio degli Stati dovrebbe riprendere luned\u00ec l'esame dettagliato del dossier. Il Consiglio nazionale propone di mantenere i contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi per ettaro e di concedere un supplemento di 200 franchi per le colture pi\u00f9 verdi. La misura dovrebbe essere limitata fino al 2026.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.09.2021</b></p><p><b>\"S\u00ec\" a sostegno supplementare a barbabietola da zucchero</b></p><p><b>La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'Ue, sar\u00e0 sostenuta con misure supplementari. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati con 26 voti contro 15 e 2 astenuti. Contrariamente al Nazionale, la Camera dei cantoni ha per\u00f2 voluto limitare nel tempo il dazio minimo e i contributi per singole colture.</b></p><p>Da quando l'Ue ha liberalizzato i volumi di produzione e abolito le restrizioni all'esportazione nel 2017, i prezzi dello zucchero sono calati, anche in Svizzera. Ci\u00f2 ha indotto il Consiglio federale ad intervenire a sostegno della produzione indigena di barbabietole da zucchero.</p><p>A tale riguardo, il contributo federale \u00e8 stato aumentato a 2100 franchi per ettaro, ossia 300 franchi in pi\u00f9, cui si aggiunge un dazio all'importazione di almeno 70 franchi per tonnellata di zucchero. Queste misure, stabilite in un'ordinanza, scadono quest'anno.</p><p>Contro il parere del governo, il Consiglio nazionale ha elaborato un progetto affinch\u00e9 tale sostegno continuasse. Gli aiuti sono inoltre stati precisati a livello di legge (nella legge sull'agricoltura).</p><p>Oltre al mantenimento dei contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi sono previsti 200 franchi supplementari per le colture ecologiche. I \"senatori\" hanno per\u00f2 deciso di limitare tali misure fino al 2026.</p><p>Una minoranza, sostenuta dal consigliere federale Guy Parmelin, si \u00e8 battuta contro l'inserimento dell'ammontare del sostegno nella legge. Occorre lasciare al governo la competenza di deciderne l'importo, in modo che possa reagire in caso di cambiamenti del mercato, ha sottolineato Ruedi Noser (PLR/ZH). Tale emendamento \u00e8 per\u00f2 stato respinto con 24 voti contro 20.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.09.2021</b></p><p><b>CN: sostegno a barbabietola da zucchero anche in futuro</b></p><p><b>La produzione svizzera di zucchero, soggetta alla forte concorrenza dell'Ue, continuer\u00e0 ad essere sostenuta in futuro, ma solo fino al 2026. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale allineandosi tacitamente agli Stati, che avevano introdotto tale limite temporale. Il dossier \u00e8 pronto per le votazioni finali.</b></p><p>Da quando l'Ue ha liberalizzato i volumi di produzione e abolito le restrizioni all'esportazione nel 2017, i prezzi dello zucchero sono calati, anche in Svizzera. Ci\u00f2 ha indotto il Consiglio federale ad intervenire a sostegno della produzione indigena di barbabietole da zucchero. Le misure, stabilite in un'ordinanza, scadono quest'anno.</p><p>Contro il parere del governo, il Consiglio nazionale ha elaborato un progetto affinch\u00e9 tale sostegno continuasse. Gli aiuti sono inoltre stati precisati a livello di legge (nella legge sull'agricoltura).</p><p>Oltre al mantenimento dei contributi per la barbabietola da zucchero a 2100 franchi sono previsti 200 franchi supplementari per le colture ecologiche, cui si aggiunge un dazio all'importazione di almeno 70 franchi per tonnellata di zucchero. Ieri i \"senatori\" hanno per\u00f2 deciso di limitare tali misure fino al 2026. E i consiglieri nazionali oggi si sono detti d'accordo di introdurre tale limite temporale.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>Allo scopo di garantire la redditivit\u00e0 della produzione indigena di zucchero e di barbabietole \u00e8 necessario adeguare il meccanismo di definizione delle aliquote di dazio per lo zucchero importato in modo da garantire il rispetto di un prezzo minimo. </p>","ReasonText":"<p>La cosiddetta soluzione a doppio zero, introdotta nel 2005 nel quadro degli accordi bilaterali, non prevede n\u00e9 una tassa doganale n\u00e9 un rimborso per lo zucchero presente nei prodotti alimentari trasformati scambiati tra la Svizzera e l'UE. Vista la situazione del mercato nel 2005, la Svizzera aveva inoltre deciso di fissare l'aliquota di dazio sullo zucchero greggio in modo da garantire prezzi identici sui due mercati. Si noti infine che nel nostro Paese il prezzo dello zucchero, essendo fissato in euro, \u00e8 fortemente influenzato dalle variazioni del tasso di cambio. </p><p>Le regole in vigore quando venne introdotto questo sistema sono cambiate profondamente: nell'estate 2013 l'UE ha deciso di abbandonare le quote a fine settembre 2017 e di sbloccare i volumi di produzione. Anche le restrizioni concernenti le esportazioni saranno eliminate. </p><p>L'economia dello zucchero dell'UE anticipa gi\u00e0 l'abbandono delle quote: i prezzi di questo bene hanno subito un calo di circa il 30 per cento, non solo nell'UE ma anche in Svizzera a causa delle importazioni, e i prezzi alla produzione delle barbabietole da zucchero si sono ridotti nelle stesse proporzioni. In Svizzera inoltre la forza del franco non fa che accentuare questa tendenza. </p><p>A queste condizioni la redditivit\u00e0 della produzione indigena di zucchero e di barbabietole non \u00e8 pi\u00f9 garantita. Per garantire un prezzo minimo in Svizzera bisogna pertanto contrastare la svendita dello zucchero importato. Se la garanzia riguarda unicamente lo zucchero grezzo, la soluzione a doppio zero introdotta con gli accordi bilaterali \u00e8 rispettata. \u00c8 possibile adottare misure specifiche nel ramo dello zucchero per garantire la competitivit\u00e0 dell'industria agroalimentare esposta alla concorrenza internazionale. D'altro canto la garanzia di un prezzo minimo dello zucchero in Svizzera mediante l'adeguamento del sistema dei dazi \u00e8 compatibile con le regole dell'OMC: l'aliquota di dazio fissata nel quadro dell'OMC si situa a 610 franchi per tonnellata. Va infine segnalato che l'UE preleva attualmente un'aliquota di dazio di 419 euro per tonnellata sullo zucchero importato da Paesi terzi come la Svizzera. </p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Bourgeois Jacques","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1633046400000)\/","ResponsibleDepartment":1,"ResponsibleDepartmentName":"Parlamento","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"Parl","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|15|55|2446","Category":"V","Modified":"\/Date(1770757589240)\/","SubmissionDate":"\/Date(1441670400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4920,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Economia|Agricoltura|Imposte"}}