{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153086,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153086,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3086","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Ordinazioni all'economia privata effettuate da organismi e imprese della Confederazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Confederazione si occupa dell'attuazione di compiti pubblici di sua competenza attraverso vari organismi specifici e imprese di sua propriet\u00e0. Le ordinazioni effettuate da questi enti presso l'economia privata del nostro Paese concorrono in modo importante alla formazione del prodotto interno lordo e alla creazione e salvaguardia di posti di lavoro in Svizzera, offrendo quindi un contributo al benessere della popolazione. </p><p>La rinuncia della Banca nazionale svizzera a difendere la soglia minima del cambio con l'euro potrebbe comportare una riduzione della domanda estera di beni e servizi prodotti in Svizzera e sfociare in un rallentamento della crescita economica e in una riduzione del nostro livello di benessere.</p><p>Per questo motivo chiedo al Consiglio federale se, in veste di autorit\u00e0 di pilotaggio delle imprese e degli organismi menzionati, \u00e8 disposto a sollecitare questi enti ad aumentare ulteriormente la quota di beni e servizi ordinata presso l'economia privata del nostro Paese.</p>","ReasonText":"<p>La decisione presa il 15 gennaio 2015 dalla Banca nazionale svizzera di rinunciare a difendere la soglia minima del cambio con l'euro ha provocato un aumento dei prezzi dei beni e dei servizi svizzeri venduti nell'area dell'euro. La domanda estera di questi beni arrischia di diminuire provocando quindi un aumento del tasso di disoccupazione. Sembrerebbe quindi decisamente opportuno che la domanda interna degli enti pubblici possa compensare almeno parzialmente, nei limiti di una scelta ragionevole e razionale, la diminuzione della domanda estera, assumendo quindi la funzione di motore della crescita economica e di tutela dei posti di lavoro nel nostro Paese.</p><p>Per sollecitare le unit\u00e0 autonome ad aumentare ulteriormente la quota di beni e servizi ordinata presso l'economia privata del nostro Paese, la Confederazione sembra possa appoggiarsi su basi legali gi\u00e0 esistenti. Nei rapporti del Consiglio federale del 2006 e del 2009 concernenti il governo d'impresa sono chiaramente specificate le competenze di cui la Confederazione dispone per fissare gli obiettivi strategici e pilotare le unit\u00e0 rese autonome come le FFS, la Posta SA, la RUAG, Skyguide, Swisscom e Swissmedic. Auspichiamo che la Confederazione faccia uso delle proprie competenze in questo ambito per sollecitare le unit\u00e0 in questione a dare ragionevolmente la preferenza alle imprese svizzere nei loro acquisti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Secondo i rapporti sul governo d'impresa (FF 2006 7545, n. 4.2.6; FF 2009 2225, principio guida 16) il Consiglio federale dirige le unit\u00e0 rese autonome della Confederazione con obiettivi strategici pluriennali, che riguardano da un lato i compiti (ad es. servizio universale) e, dall'altro, lo sviluppo delle imprese (ad es. mantenimento del valore a lungo termine). Al riguardo si basa sulle disposizioni organizzative della singola impresa che sanciscono tra l'altro lo scopo e i compiti, ma delimitano anche la responsabilit\u00e0 e le competenze tra il Consiglio federale e i vertici dell'impresa. Per conseguire al meglio i propri obiettivi, l'unit\u00e0 resa autonoma deve poter usufruire di libert\u00e0 imprenditoriali nell'ambito delle prescrizioni legali e strategiche. Il Consiglio federale le garantisce queste libert\u00e0 tenendo conto delle competenze del consiglio d'amministrazione e della direzione aziendale e rinunciando a impegnarsi in decisioni operative. Per il Consiglio federale questo principio inerente alla politica di proprietario \u00e8 fondamentale. Ritiene dunque che non sia opportuno intervenire nella prassi degli acquisti delle imprese vicine alla Confederazione trattata dall'autore dell'interpellanza, tanto pi\u00f9 che anche i fatti si oppongono a un simile intervento:</p><p>Innanzitutto, da un sondaggio svolto presso le grandi imprese della Confederazione in vista della risposta al presente intervento \u00e8 emerso che queste imprese effettuano gi\u00e0 oggi una quota sostanziale dei propri acquisti presso aziende fornitrici in Svizzera. Infatti, quasi quattro quinti di tutti gli acquisti (valore di acquisto) dei settori aziendali con sede nel nostro Paese avvengono in Svizzera.</p><p>Secondariamente occorre considerare che determinate prestazioni anticipate specifiche (ad es. nel settore dell'alta tecnologia), necessarie alle imprese vicine alla Confederazione per la fornitura delle prestazioni, non sono offerte in Svizzera. In questi casi \u00e8 inevitabile orientarsi ai mercati internazionali.</p><p>In terzo luogo diverse imprese della Confederazione sono assoggettate parzialmente o integralmente al diritto in materia di appalti pubblici ai sensi dell'articolo 2 della legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1). In questi casi l'impresa \u00e8 tenuta a indire un bando pubblico per determinati progetti di appalti pubblici. Conformemente ai trattati internazionali, cui la Svizzera aderisce (Accordo WTO sugli appalti pubblici, Accordo bilaterale con la Comunit\u00e0 europea su alcuni aspetti relativi agli appalti pubblici, accordo di libero scambio), le imprese aggiudicatrici provenienti dall'estero non possono essere discriminate. Una violazione di questi accordi non sarebbe favorevole alla Svizzera anche perch\u00e9 esporrebbe le imprese interne al rischio di ritorsioni (cfr. al riguardo il parere del Consiglio federale sulla mozione del gruppo del PBD 15.3156, \"Effetti del tasso di cambio sugli appalti\").</p><p>In considerazione di ci\u00f2, il Consiglio federale non ritiene n\u00e9 corretto n\u00e9 opportuno esortare le imprese vicine alla Confederazione a riesaminare la propria politica degli acquisti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1431043200000)\/","SubmittedBy":"Graber Jean-Pierre","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1434672000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690525197917)\/","SubmissionDate":"\/Date(1425945600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4917,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze"}}