{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153160,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153160,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3160","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Evitare alle assicurazioni sociali tassi di interesse negativi. Nessuna disparit\u00e0 di trattamento tra i cantoni","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare un progetto che consenta, in collaborazione con la Banca nazionale svizzera (BNS), di non applicare tassi di interesse negativi agli istituti di previdenza registrati assoggettati alla LPP e agli istituti che praticano l'assicurazione malattie e infortuni obbligatoria per le liquidit\u00e0 necessarie al loro esercizio. Il progetto consentir\u00e0 al tempo stesso di risolvere i problemi di disparit\u00e0 di trattamento tra i cantoni.</p>","ReasonText":"<p>L'introduzione di tassi di interesse negativi decisa dalla BNS mette sotto pressione in particolare le assicurazioni sociali e le istituzioni che praticano le assicurazioni obbligatorie malattie, cure medico-sanitarie e infortuni. In virt\u00f9 dell'articolo 11 della legge sulla Banca nazionale (LBN), la Confederazione e i servizi federali, tra cui ad esempio il fondo AVS e Publica, possono beneficiare di servizi bancari particolari. Le altre assicurazioni sociali non beneficiano invece di questa possibilit\u00e0. Vista l'introduzione di tassi di interesse negativi, occorre dunque chiedersi come risparmiare agli istituti in questione i costi che ne derivano. Ad esempio, l'introduzione di un interesse negativo dello 0,5 per cento comporta maggiori costi per circa 300 milioni di franchi per gli istituti di previdenza (720 miliardi di franchi di patrimonio, 8 per cento di liquidit\u00e0, senza CP 120 miliardi), per circa 10 milioni di franchi per le casse malati e per la SUVA circa 4 a 5 milioni di franchi, che saranno addossati agli assicurati. L'obiettivo di scoraggiare gli investimenti patrimoniali esteri in Svizzera non sarebbe compromesso con questa eccezione e il disciplinamento all'articolo 11 LBN non metterebbe neppure a repentaglio l'indipendenza della BNS.</p><p>L'articolo 11 LBN potrebbe ad esempio disporre quanto segue: la BNS pu\u00f2 fornire servizi bancari alla Confederazione e agli istituti di previdenza registrati, alle casse malati assoggettate alla legge federale sull'assicurazione malattie e alla SUVA. Tali servizi sono forniti dietro adeguato compenso, ma sono gratuiti se agevolano l'esecuzione della politica monetaria. I dettagli sono disciplinati da convenzioni tra il Consiglio federale e la Banca nazionale, rispettando l'indipendenza di quest'ultima.</p><p>Altrettanto increscioso \u00e8 il fatto che ad esempio il cantone di Ginevra, il cantone di Zurigo e la citt\u00e0 di Zurigo possano disporre di conti giro presso la BNS in virt\u00f9 di convenzioni particolari. Ad altri cantoni, ad esempio al cantone di Zugo, \u00e8 invece stata negata la possibilit\u00e0 di aprire un conto di questo tipo. Questa situazione comporta una disparit\u00e0 tra i cantoni che alla luce del principio di parit\u00e0 non pu\u00f2 essere accettata.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>A seguito dell'abolizione del tasso di cambio minimo dell'euro la politica degli interessi negativi rappresenta attualmente il principale strumento di politica monetaria della Banca nazionale svizzera (BNS). Il basso livello dei tassi d'interesse permette di salvaguardare la differenza dei tassi d'interesse rispetto all'euro per brevi durate. Occorre attenuare l'attrattiva del franco rispetto non solo all'euro, ma anche ad altre valute per contrastare la persistente pressione al rialzo. Gli interessi negativi si prefiggono di indebolire il franco riportando il rincaro in territorio positivo e, quindi, restituendo stabilit\u00e0 all'economia. A tal fine \u00e8 importante che gli interessi negativi possano espletare pienamente il loro effetto. Eventuali eccezioni agli interessi negativi potrebbero compromettere l'efficacia della politica adottata dalla BNS.</p><p>Le eccezioni eventualmente concesse devono rivelarsi vantaggiose per l'intera economia e non dovrebbero toccare in misura sostanziale l'efficacia dello strumento. La BNS riconsidera regolarmente la propria politica in riferimento alle eccezioni concesse per la Confederazione e le sue aziende. Si riserva la facolt\u00e0 di ritornare sulle decisioni prese.</p><p>Il basso livello dei tassi d'interesse a livello mondiale \u00e8 espressione di un rincaro e di prospettive di crescita esigue nonch\u00e9 della conseguente politica monetaria generalmente espansiva delle banche centrali. Una parte dei patrimoni depositati degli istituti di previdenza risente dei bassi tassi d'interesse e rendite. A seguito degli interessi negativi sono gravati ulteriormente. Gli istituti di previdenza sono infatti costretti ad assumere maggiori rischi per ottenere comunque rendimenti positivi nell'ambito dei crediti. Sono dunque maggiormente esposti all'attuale contesto di tassi d'interesse bassi, che paga solo premi di rischio esigui a fronte di rischi elevati di variazione dei tassi. Tuttavia, gli interessi negativi toccano esclusivamente la liquidit\u00e0 in franchi svizzeri e quindi soltanto una piccola parte degli investimenti. Secondo il Consiglio federale l'attuazione della riforma 2020 \u00e8 diventata ancora pi\u00f9 urgente in questo ambito. Quest'anno deve essere inoltre verificato ed eventualmente adeguato il tasso d'interesse minimo stabilito per legge.</p><p>Gli istituti di previdenza non dovrebbero essere esclusi dall'applicazione dei tassi d'interesse negativi, senza che siano accertate le possibili conseguenze. Gli effetti degli interessi negativi e le possibili misure saranno esaminate in riferimento all'adozione del postulato Bischof 15.3091. Il Consiglio federale tiene regolarmente colloqui con la BNS, nei quali gli effetti dei tassi negativi sono una questione prioritaria. Tuttavia un intervento del legislatore per creare eccezioni ai tassi d'interesse negativi comprometterebbe l'efficacia della politica monetaria in riferimento agli investitori svizzeri. Nel contesto attuale un indebolimento della politica monetaria non sarebbe giustificabile. Un intervento legislativo in tal senso metterebbe altres\u00ec in discussione il margine di manovra della BNS nella gestione della sua politica monetaria.</p><p>Le istituzioni, che non dipendono in primo luogo dal rendimento del proprio patrimonio bens\u00ec dai versamenti dei contributi, sono toccate solo marginalmente dalla politica degli interessi negativi. Dopo la sua decisione del 22 aprile 2015, la BNS esclude dall'applicazione del tasso d'interesse negativo, oltre agli importi esenti da imposta, solo i conti giro dell'amministrazione federale centrale, tra cui quelli del fondo di compensazione AVS/AI/IPG. I conti giro dei cantoni menzionati nell'intervento (compresi quelli della citt\u00e0 di Zurigo) sono stati nel frattempo annullati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1432684800000)\/","SubmittedBy":"Kuprecht Alex","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1434585600000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24|2836","Category":null,"Modified":"\/Date(1690525136283)\/","SubmissionDate":"\/Date(1426636800000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4917,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze|Protezione sociale"}}