{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153186,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153186,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3186","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Rinuncia a richieste di norme severe in materia di tutela delle variet\u00e0 vegetali negli accordi di libero scambio","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Come confermato da uno studio appena pubblicato (Owning Seeds - Accessing Food), per i piccoli contadini del Sud del mondo il sistema informale di accesso alle sementi \u00e8 di gran lunga quello pi\u00f9 importante. Lo studio in questione evidenzia i rischi che, sotto il profilo del diritto all'alimentazione, norme severe in materia di tutela delle variet\u00e0 vegetali, basate sulla convenzione UPOV 91, rappresentano per le classi pi\u00f9 sfavorite. Considerato che tali norme costituiscono una richiesta che normalmente la Svizzera, o l'AELS, formula nel quadro degli accordi bilaterali di libero scambio, il nostro Paese dovrebbe accertare se dette richieste non costituiscano una violazione dei diritti umani nei Paesi partner. Come rilevato dal comitato per i diritti economici sociali e culturali CESCR (Committee on Economic, Social and Cultural Rights), il nostro Paese sarebbe tenuto a ci\u00f2 anche in considerazione dei suoi obblighi internazionali nell'ambito del rispetto dei diritti umani. In passato generalmente la Svizzera chiedeva ai Paesi partner di aderire alla convenzione UPOV, e ci\u00f2 comportava la ratifica delle rigide disposizioni dell'atto del 1991 della convenzione.</p><p>Al Consiglio federale pongo le domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la Svizzera/l'AELS nel quadro dei negoziati sul libero scambio dovrebbe rinunciare a richieste che possano mettere a rischio il rispetto dei diritti umani nel Paese partner?</p><p>2. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a esaminare preventivamente le eventuali conseguenze di richieste che possono effettivamente nuocere al rispetto dei diritti umani nel Paese partner?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale i risultati dello studio summenzionato, secondo cui vi sarebbero forti indicazioni di effetti negativi per il rispetto dei diritti umani derivanti dall'introduzione di norme severe in materia di tutela delle variet\u00e0 vegetali (cio\u00e8 conformi a UPOV 91)? \u00c8 a conoscenza di altri studi specifici su questa tematica?</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 disposto, nel quadro dei negoziati sul libero scambio, attuali e futuri, con i Paesi in sviluppo, a rinunciare a richieste relative al diritto di propriet\u00e0 intellettuale - in materia di agricoltura in generale, e di norme rigide dirette alla tutela delle variet\u00e0 vegetali in particolare - che possano mettere in pericolo la salvaguardia dei diritti umani?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./4. La Svizzera e gli altri membri dell'AELS propongono sistematicamente ai loro partner di includere disposizioni relative allo sviluppo sostenibile negli accordi di libero scambio (ALS) oggetto di negoziazione. Mediante una clausola specifica, il Consiglio federale vigila affinch\u00e9 gli ALS sottoscritti dalla Svizzera siano conformi agli obblighi internazionali assunti dalle Parti interessate, anche in ambito sociale e ambientale e per quanto attiene al rispetto dei diritti umani.</p><p>Le attivit\u00e0 negoziali della Svizzera riguardano principalmente Paesi il cui livello di sviluppo \u00e8 gi\u00e0 relativamente avanzato. In materia di propriet\u00e0 intellettuale, si tratta di Paesi che generalmente dispongono di un livello di tutela superiore agli standard minimi previsti a livello multilaterale dall'ADPIC dell'OMC; perci\u00f2 il Consiglio federale ritiene che non sia opportuno rinunciare a priori a proposte di negoziazione come quelle in questione. Nell'ambito dell'accordo ADPIC, i Paesi membri dell'OMC sottostanno ad un obbligo di tutela delle nuove variet\u00e0 vegetali, che pu\u00f2 essere adempiuto mediante una legge sui brevetti o un sistema di protezione specifico. L'adesione alla Convenzione dell'Unione internazionale per la protezione delle variet\u00e0 vegetali (UPOV), amministrata dall'Organizzazione mondiale della propriet\u00e0 intellettuale (OMPI), costituisce una possibile modalit\u00e0 di protezione delle nuove variet\u00e0 vegetali, di durata limitata, semplice e pratica. La convenzione consente comunque margini di flessibilit\u00e0 per rispondere, in particolare, agli specifici bisogni dei piccoli agricoltori dei Paesi in sviluppo.</p><p>Perci\u00f2 l'AELS propone ai suoi partner un livello di protezione corrispondente alla normativa UPOV. Quest'ultima garantisce un equilibrio tra le necessit\u00e0 degli agricoltori e le misure attuate per incentivare lo sviluppo di nuove variet\u00e0. Tuttavia la Svizzera non impone l'adesione alla Convenzione UPOV91. Con i Paesi che non intendono aderirvi, il nostro Paese \u00e8 pronto a discutere altre opzioni, come l'inserimento di specifiche norme di protezione nell'accordo da sottoscrivere, che tengano conto della legislazione e delle peculiarit\u00e0 del Paese partner.</p><p>2. In pi\u00f9 occasioni il Consiglio federale si \u00e8 espresso in merito alla questione delle valutazioni d'impatto nel quadro dei negoziati relativi agli ALS. Per ci\u00f2 che concerne le valutazioni d'impatto in materia di rispetto dei diritti umani, il Consiglio federale constata che l'elevata complessit\u00e0 delle problematiche considerate, la difficolt\u00e0 di individuare i nessi di causalit\u00e0 e la mancanza di dati statistici disaggregati rendono le ipotesi di lavoro e le conclusioni delle valutazioni in questione fragili e/o ambigue. Il Consiglio federale continua a seguire con attenzione gli sviluppi in atto a livello internazionale nell'ambito delle valutazioni d'impatto, in particolare per quanto riguarda gli aspetti metodologici. Inoltre ritiene che il proseguimento del dialogo e della cooperazione sia un mezzo adeguato ed efficace per superare le sfide che i partner della Svizzera devono a volte affrontare nel corso del loro processo di sviluppo economico.</p><p>D'altronde le attivit\u00e0 negoziali che la Svizzera conduce in materia di libero scambio non sono avviate senza accertamenti preliminari. Nella maggior parte dei casi, la Svizzera valuta congiuntamente con il Paese partner l'applicabilit\u00e0 di un ALS nei settori regolamentati, incluso quello della protezione dei diritti di propriet\u00e0 intellettuale. Da ultimo, in seno ai comitati misti le parti possono periodicamente discutere gli effetti di un accordo e, se del caso, intervenire con modifiche di adeguamento. Finora non sono stati rilevati o menzionati effetti negativi riconducibili a disposizioni concernenti la tutela della propriet\u00e0 intellettuale.</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 a conoscenza dello studio a cui fa riferimento l'autrice dell'interpellanza. Il Consiglio federale constata che due dei Paesi oggetto dello studio non sono parte della Convenzione UPOV91, mentre il terzo (Per\u00f9) la attua da poco tempo. Inoltre il Consiglio federale ritiene che gli autori dello studio abbiano un approccio critico nei confronti della Convenzione UPOV91, che ritengono all'origine di numerosi effetti negativi. Tuttavia la loro analisi ex ante \u00e8 caratterizzata da alcune lacune, che ne relativizzano i risultati. Ad esempio, gli autori dello studio rilevano il rischio che la Convenzione UPOV91 possa accelerare la perdita di biodiversit\u00e0 in ambito agricolo: si tratta per\u00f2 di una problematica riconducibile a svariati e complessi fattori, non necessariamente correlati con la convenzione. A questo proposito, occorre ricordare che le variet\u00e0 tradizionali (variet\u00e0 agricole locali) non sottostanno al regime di tutela della convenzione UPOV91 - che concerne soltanto le nuove variet\u00e0 innovative - e che gli agricoltori non sono obbligati a riconvertire le loro colture in favore delle variet\u00e0 protette.</p><p>Inoltre gli autori dello studio non menzionano i vantaggi legati all'uso di nuove variet\u00e0 colturali, pi\u00f9 produttive e resistenti alle malattie e alle intemperie, e con un valore commerciale maggiore. Queste ricadute positive di un regime di tutela efficace sono importanti per i piccoli contadini dei Paesi in sviluppo e contribuiscono in larga misura a garantirne la sicurezza alimentare. Inoltre, ogni membro della Convenzione UPOV91 pu\u00f2, per qualsiasi variet\u00e0, limitare i diritti del costitutore, cos\u00ec da permettere agli agricoltori di utilizzare per la semina parte del raccolto ottenuto con la coltivazione di variet\u00e0 protette.</p><p>Da ultimo, riguardo all'esistenza di altri studi su questa tematica il Consiglio federale rimanda al rapporto dell'UPOV del 2005 concernente l'impatto della protezione delle novit\u00e0 vegetali. In particolare, il rapporto evidenzia come il sistema di protezione dell'UPOV promuova concretamente le attivit\u00e0 di selezione varietale in situazioni molto differenti e in svariati settori, con esiti positivi in relazione allo sviluppo di variet\u00e0 nuove e migliori, e a beneficio tutti gli agricoltori, compresi quelli che coltivano piccole superfici. Questi ultimi, oltre a migliorare i raccolti, riescono anche ad esportare pi\u00f9 facilmente i loro prodotti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1431475200000)\/","SubmittedBy":"Friedl Claudia","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1434672000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|12|15|55|1236","Category":null,"Modified":"\/Date(1763102966503)\/","SubmissionDate":"\/Date(1426636800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4917,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Diritto generale|Economia|Agricoltura|Diritti umani"}}