{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153226,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153226,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3226","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Esenzione temporanea dall'imposta sul valore aggiunto per i settori del turismo e della ristorazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di creare i presupposti affinch\u00e9 le aziende del settore turistico e gastronomico abbiano la possibilit\u00e0, dietro presentazione di un'istanza motivata, di beneficiare di un'esenzione temporanea dall'IVA. A tale scopo verr\u00e0 utilizzato come modello il meccanismo dei procedimenti di richiesta e autorizzazione in ambito di lavoro a orario ridotto nell'industria esportatrice, che contiene un elenco ben definito di criteri.</p>","ReasonText":"<p>Dopo aver mantenuto per tre anni il cambio fisso dell'euro a 1.20 franchi, la Banca nazionale svizzera ha revocato questa soglia minima. Successivamente si \u00e8 verificato ci\u00f2 che per tre anni era stato ritardato, ovvero il tasso di cambio dell'euro ha subito ancora una volta un rapido calo e il franco si \u00e8 ulteriormente rafforzato. Ci\u00f2 ha ripercussioni non solamente sul settore delle esportazioni, ma in particolare sui settori del turismo e della ristorazione.</p><p>La competitivit\u00e0 di questi settori \u00e8 messa a dura prova dalla forza del franco, poich\u00e9 i costi in Svizzera stanno aumentando rispetto all'estero. Dato il ruolo primario di tali settori per l'economia nazionale svizzera, sono in vista contrazioni della crescita e un aumento della disoccupazione, nonch\u00e9 una riduzione delle entrate fiscali. A causa dell'ubicazione vincolata, le aziende attive nei comparti turistico e gastronomico non hanno alcuna possibilit\u00e0 di delocalizzare i posti di lavoro e quindi di limitare i costi. Per questo le misure statali di sostegno alle aziende devono avere un effetto rapido e mirato ed essere applicate laddove pi\u00f9 necessarie. Il PBD vede urgente bisogno di sostegno soprattutto presso aziende il cui fatturato dipende fortemente dai Paesi dell'area euro. In modo analogo al meccanismo del lavoro a orario ridotto nell'industria esportatrice, le aziende del turismo e della ristorazione devono avere la possibilit\u00e0, dietro presentazione di un'istanza motivata, di beneficiare della temporanea esenzione dall'IVA, concessa ed applicata sulla base di criteri ben definiti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il miglioramento delle condizioni quadro per le aziende del turismo resta l'obiettivo primario della politica del turismo della Confederazione. Infatti il 18 febbraio 2015 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2016-2019, che contiene diverse misure di sostegno al settore del turismo. Il Consiglio federale \u00e8 tuttavia contrario a una promozione del turismo basata sull'IVA.</p><p>Per l'esenzione temporanea di alcune aziende dal pagamento dell'IVA, la presente mozione intende rifarsi all'indennit\u00e0 per lavoro ridotto ai sensi dell'articolo 31 segg. della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (RS 837.0). Il criterio determinante per stabilire se una prestazione debba essere assoggettata all'IVA dipende tuttavia dal tipo di prestazione e non dal soggetto che la eroga. Non ha alcuna rilevanza nemmeno il fatto che il fornitore di prestazioni subisca delle perdite. Accordare un'esenzione dall'IVA ad alcuni fornitori di prestazioni dei settori del turismo e della ristorazione violerebbe questo principio, indipendentemente dal fatto che tale esenzione abbia carattere temporaneo o definitivo. Vi sarebbe inoltre una violazione dei principi costituzionali della neutralit\u00e0 concorrenziale e dell'uniformit\u00e0 dell'imposizione. Per di pi\u00f9, sarebbe particolarmente urtante se, in una determinata localit\u00e0, alcune aziende venissero esonerate dal pagamento dell'IVA e altre fossero invece costrette a conteggiarla pur erogando prestazioni dello stesso tipo.</p><p>Se le aziende che soddisfano le condizioni del diritto all'indennit\u00e0 per lavoro ridotto -e quindi quelle dell'esenzione temporanea dall'IVA - trasferissero questa riduzione d'imposta ai propri clienti, ne risulterebbe un notevole onere amministrativo. Esse dovrebbero adeguare i loro software di contabilit\u00e0, i calcoli e l'indicazione del prezzo nonch\u00e9 la fatturazione. Anche se dovessero ricorrere all'esenzione dall'imposta unicamente per migliorare i propri margini, le aziende sarebbero comunque costrette quanto meno ad adeguare o eliminare le indicazioni relative all'IVA dalle fatture e dai scontrini di cassa per non doverla versare ugualmente. Nel caso delle prestazioni alberghiere si aggiunge il fatto che queste sono spesso prenotate, fatturate e pagate in anticipo. Se le prenotazioni sono effettuate in un momento in cui l'azienda non beneficia dell'esonero dall'imposta, essa dovrebbe versare l'IVA all'amministrazione federale delle contribuzioni anche se il pernottamento ha avuto luogo in un periodo in cui l'azienda pu\u00f2 erogare prestazioni alberghiere esenti da imposta. Nel caso opposto, l'azienda dovrebbe versare l'imposta anche se il pernottamento fosse stato fatturato senza l'IVA.</p><p>Con il collegamento all'indennit\u00e0 per lavoro ridotto vi sarebbe il rischio sostanziale che le aziende non colpite dalla debolezza dell'euro possano pure beneficiare dell'esonero. Si tratta in particolare delle aziende del settore alberghiero e della ristorazione che non sono situate in una regione turistica.</p><p>Per di pi\u00f9, esonerare temporaneamente dall'imposta le imprese che si trovano in difficolt\u00e0 economiche sarebbe contrario all'obiettivo del Consiglio federale, che intende semplificare l'IVA per eliminare le distorsioni e ridurre l'onere amministrativo a carico dei contribuenti.</p><p>Occorre infine ricordare che solo pochissime aziende attive nel settore del turismo hanno diritto all'indennit\u00e0 per lavoro ridotto. Nel mese di febbraio del 2015 hanno avuto ricorso all'indennit\u00e0 14 aziende dei settori delle ferrovie a cremagliera e degli impianti di trasporto a fune, tre aziende alberghiere e sei ristoranti e take away. L'effetto della misura sarebbe quindi molto modesto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1432684800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo BD","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1489708800000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1690525011320)\/","SubmissionDate":"\/Date(1426723200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4917,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Imposte"}}