{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153261,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153261,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3261","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Misure preventive per rafforzare la certezza del diritto per le imprese in caso di catene di subappalto nel settore dell'edilizia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Quale importanza rivestono, secondo il Consiglio federale, misure efficaci che consentono di far rispettare le condizioni salariali e lavorative minime per l'accettazione della libera circolazione delle persone con l'Unione europea (UE) da parte della popolazione svizzera?</p><p>2. Come giudica l'evoluzione della situazione in merito all'inosservanza delle condizioni salariali e lavorative minime nelle varie regioni da quando \u00e8 stata introdotta la responsabilit\u00e0 solidale degli appaltatori primari dell'edilizia, del genio civile e dei rami accessori dell'edilizia? Quali effetti riscontra in particolare per gli appaltatori primari interessati, per i lavoratori e per la garanzia della qualit\u00e0 nell'esecuzione dei contratti?</p><p>3. Troppo spesso le violazioni delle condizioni salariali e lavorative minime vengono individuate solo in seguito a controlli a campione, quando il danno per l'appaltatore primario, per i lavoratori interessati e per la qualit\u00e0 dell'esecuzione si \u00e8 gi\u00e0 verificato. Quali strumenti preventivi efficaci ritiene in linea di principio opportuni il Consiglio federale per migliorare la certezza del diritto degli appaltatori primari e per ridurre i loro rischi?</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a promuovere questo tipo di strumenti nell'ambito del dialogo che intrattiene con le parti sociali?</p><p>5. Quale ruolo attribuisce alle misure preventive per quanto riguarda le proprie attivit\u00e0 edilizie? In che modo tali misure potrebbero sostenere efficacemente la prassi della Confederazione in materia di aggiudicazione degli appalti?</p>","ReasonText":"<p>Dal 15 luglio 2013 le imprese svizzere ed estere attive nell'edilizia, nel genio civile e nei rami accessori dell'edilizia rispondono solidalmente per tutti i loro subappaltatori e possono liberarsi da questa responsabilit\u00e0 soltanto fornendo la prova che i subappaltatori hanno dichiarato in modo verosimile di rispettare le condizioni salariali e lavorative minime. La pratica dimostra che le catene di subappalto con subappaltatori sempre pi\u00f9 distanti espongono l'appaltatore primario a un rischio residuo elevato. Allo stesso tempo, le autorit\u00e0 sono chiamate a promuovere misure complementari al partenariato sociale esistente, senza nuove regolamentazioni, al fine di instaurare la fiducia in vista delle prossime decisioni concernenti la libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Nel 1999, in vista della graduale introduzione della libera circolazione delle persone, il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un pacchetto di misure collaterali per tutelare i salari da eventuali pressioni conseguenti all'apertura del mercato del lavoro. Da quando queste misure sono state introdotte, il 1\u00b0 giugno 2004, la loro efficacia viene costantemente esaminata; se necessario esse vengono adeguate e la loro esecuzione migliorata. Oggi disponiamo di un sistema di controlli e di monitoraggio del mercato del lavoro in settori con e senza salari minimi di obbligatoriet\u00e0 generale che consente di individuare tempestivamente gli abusi in materia di condizioni salariali e lavorative. In caso di abusi la Confederazione o i cantoni, d'intesa con le parti sociali, possono adottare opportune misure, come il conferimento agevolato dell'obbligatoriet\u00e0 generale di contratti collettivi di lavoro o l'emanazione di contratti normali di lavoro con salari minimi. Il Consiglio federale ritiene che le misure collaterali siano lo strumento adeguato per contrastare il rischio di una pressione sui salari dovuta alla libera circolazione delle persone e per contribuire alla sua accettazione.</p><p>2. La responsabilit\u00e0 solidale dell'appaltatore primario per l'inosservanza delle condizioni salariali e lavorative minime da parte dei subappaltatori nell'edilizia \u00e8 stata introdotta il 15 luglio 2013 in risposta a una serie di irregolarit\u00e0 riscontrate in questo settore. La richiesta relativa alla responsabilit\u00e0 dell'appaltatore primario \u00e8 stata sollevata dopo che sui cantieri svizzeri si \u00e8 constatata la presenza di catene di subappalto sempre pi\u00f9 lunghe in cui venivano eseguiti mandati di subappalto a prezzi sempre pi\u00f9 bassi a scapito dei salari minimi. Bisognava porre fine a queste irregolarit\u00e0 attraverso una maggiore responsabilit\u00e0 dell'appaltatore primario. Dopo cinque anni dall'introduzione della responsabilit\u00e0 solidale nella legge sui lavoratori distaccati il Consiglio federale dovr\u00e0 presentare al Parlamento un rapporto sull'efficacia della misura. Attualmente \u00e8 ancora troppo presto per stabilire gli effetti concreti sul rispetto delle condizioni salariali e lavorative minime. Stando ai monitoraggi delle cerchie interessate e dei responsabili dei controlli, le catene di subappalto si sono per\u00f2 nettamente accorciate. A distanza di circa un anno e mezzo dal rafforzamento della responsabilit\u00e0, i nuovi obblighi previsti per gli appaltatori primari e i subappaltatori nell'aggiudicazione e nella riattribuzione dei lavori sembrano dare gli effetti sperati.</p><p>3. Il fatto che le violazioni siano spesso individuate solo in un secondo tempo \u00e8 insito nella natura stessa dell'esecuzione dei contratti collettivi di lavoro di obbligatoriet\u00e0 generale e rimane tale anche con la responsabilit\u00e0 solidale dell'appaltatore primario. L'obbligo di diligenza che libera dalla responsabilit\u00e0 si applica inoltre soltanto all'aggiudicazione o alla riattribuzione di appalti e non all'esecuzione dei lavori. Un appaltatore primario che ha aggiudicato gli appalti prestando la necessaria diligenza nella verifica del rispetto delle condizioni salariali e lavorative minime da parte del subappaltatore non \u00e8 responsabile di eventuali violazioni riscontrate successivamente. Il rischio dell'appaltatore primario \u00e8 dunque limitato sul piano giuridico e la certezza del diritto \u00e8 garantita.</p><p>Gli elementi costitutivi dell'obbligo di diligenza sono descritti in dettaglio nell'ordinanza d'applicazione della legge sui lavoratori distaccati. Per ridurre il rischio legato alla responsabilit\u00e0, l'appaltatore primario pu\u00f2 limitare o vietare per contratto la riattribuzione dei lavori ad altri subappaltatori. Un gruppo di esperti di cui fanno parte rappresentanti dell'edilizia, del genio civile e dei rami accessori dell'edilizia ha inoltre elaborato dei documenti modello con cui i subappaltatori possono dichiarare all'appaltatore primario che rispettano le condizioni salariali e lavorative minime. Il Consiglio federale \u00e8 pertanto dell'avviso che non sia necessario prevedere ulteriori misure.</p><p>4. Rinviando alla risposta precedente, il Consiglio federale ritiene che al momento non sia opportuno adottare ulteriori misure preventive. Questo anche in considerazione della decisione del Consiglio federale di aumentare le multe da 5000 a 30 000 franchi nella legge sui lavoratori distaccati e delle misure previste per combattere il lavoro nero nella legge contro il lavoro nero, attualmente in consultazione.</p><p>5. Anche per quanto riguarda le attivit\u00e0 edilizie della Confederazione il Consiglio federale non ritiene necessarie ulteriori misure preventive. Dal suo punto di vista la prassi finora adottata dalla Confederazione in materia di aggiudicazione degli appalti tiene conto della certezza del diritto per le imprese.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1431043200000)\/","SubmittedBy":"Markwalder Christa","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1434672000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|15|44|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690524210650)\/","SubmissionDate":"\/Date(1426723200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4917,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Economia|Occupazione e lavoro|Pianificazione territoriale e alloggi"}}