{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153410,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153410,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3410","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Vigilanza insufficiente dell'UFCOM sulle attivit\u00e0 della SSR e della Billag","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Sul suo sito Internet (srg.ch), la SSR promuove una campagna di parte e su ampia scala a favore della revisione della LRTV. Con l'argomentario \"Fatti e cifre all'attenzione delle cittadine e dei cittadini\", la SSR si comporta come un'emittente statale in una dittatura. Non fornisce, infatti, nessun argomento contrario o un link al comitato di opposizione. Anche nel suo rapporto di gestione, la SSR appoggia in modo unilaterale la revisione della legge, violando cos\u00ec le disposizioni principali sancite nella concessione. Quest'ultima, infatti, obbliga la SSR a contribuire con la sua offerta radiotelevisiva alla libera formazione delle opinioni e a fornire informazioni complete e corrette su qualsiasi argomento politico.</p><p>\"Aktion Medienfreiheit\" ha sollecitato l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) a intervenire. Quest'ultimo ha risposto, in sostanza, che i contributi della SSR oggetto della contestazione rientrano nel quadro delle attivit\u00e0 di comunicazione della SSR relative all'associazione e non fanno parte dell'offerta editoriale su Internet delle unit\u00e0 aziendali radiotelevisive, come per esempio www.srf.ch o www.rts.ch. L'UFCOM aggiunge che tali contributi non sono pertanto soggetti alle disposizioni della LRTV e della concessione SSR relative ai programmi. In tale ambito, l'UFCOM non \u00e8 autorizzato a intervenire in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 di vigilanza.</p><p>In questi giorni, la societ\u00e0 regionale della Svizzera centrale (SRG Zentralschweiz) ha inviato ai cittadini una lettera contenente un opuscolo in favore della nuova LRTV. Gli elettori, gli assoggettati al canone e il comitato di opposizione si trovano con le mani legate, poich\u00e9 non possono rivolgersi n\u00e9 all'ombudsman n\u00e9 all'ufficio federale competente.</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene seriamente che la SSR, che beneficer\u00e0 direttamente della revisione della LRTV ricevendo pi\u00f9 di 1,2 miliardi di franchi dei proventi del canone, possa promuovere una posizione cos\u00ec fortemente di parte?</p><p>2. In che modo gli assoggettati al canone possono difendersi da una tale propaganda statale?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale intende attuare il mio postulato 13.3097, \"Programmi della SSR. Maggiori diritti di partecipazione per coloro che pagano il canone di ricezione\"?</p><p>4. L'UFCOM argomenta che i sopraccitati contributi della SSR rientrano nel quadro delle attivit\u00e0 di comunicazione relative all'associazione. Detta associazione riceve per\u00f2 dalla SSR 3,8 milioni di franchi dei proventi del canone. In che modo il Consiglio federale spiega questa contraddizione? L'associazione non \u00e8 soggetta alle stesse regole applicate alla SSR?</p><p>5. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a intervenire affinch\u00e9 le societ\u00e0 regionali non ricevano pi\u00f9 fondi provenienti dalle casse generali della SSR?</p><p>6. Per quale motivo l'UFCOM non ha ancora pubblicato le cifre del 2014 relative ai canoni di ricezione?</p><p>7. A quanto ammontano i profitti realizzati dalla Billag nel 2014?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./2. In qualit\u00e0 di azienda mediatica di servizio pubblico, la SSR \u00e8 chiamata a informare su tutti gli oggetti in votazione a livello nazionale. Conformemente alle disposizioni della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (art. 4 LRTV; RS 784.40), \u00e8 tenuta a rispettare i requisiti di pluralit\u00e0 e oggettivit\u00e0 nei propri programmi. Le stesse norme valgono anche per l'ulteriore offerta editoriale ai sensi della concessione SSR SRG id\u00e9e suisse del 28 novembre 2007 (FF 2011 7089, 2012 7991, 2013 2747; art. 12 cpv. 2). In caso contrario, il contributo informativo pu\u00f2 essere contestato dinnanzi all'organo di mediazione e, se viene sporto reclamo, pu\u00f2 passare al vaglio dell'Autorit\u00e0 indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) e del Tribunale federale. Secondo la legislazione vigente, i reclami riguardanti contenuti on line rientrano ancora nell'ambito di competenza dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).</p><p>D'altro canto, la SSR \u00e8 un'associazione di diritto privato (organizzazione istituzionale), che ha interesse ad assicurare una copertura finanziaria del servizio pubblico sul lungo periodo e che pu\u00f2 sostenere pubblicamente la propria opinione. L'associazione SSR \u00e8 obbligata per legge a garantire la rappresentanza del pubblico nell'organizzazione e, conformemente ai propri statuti, deve promuovere il dibattito collettivo sul servizio audiovisivo pubblico.</p><p>Nell'ambito di dibattiti sulle votazioni, l'associazione SSR \u00e8 libera di organizzare discussioni pubbliche in merito a domande del servizio pubblico audiovisivo, di divulgare informazioni rivolte ai propri membri o all'opinione pubblica. Sebbene queste attivit\u00e0 non rientrino nel campo di applicazione delle prescrizioni di programma sull'attivit\u00e0 giornalistica, secondo la prassi del Tribunale federale devono comunque rispettare i criteri di oggettivit\u00e0, trasparenza e proporzionalit\u00e0. Un'eventuale violazione di queste direttive potrebbe essere oggetto di un ricorso ai sensi della legge federale del 17 dicembre 1976 sui diritti politici (art. 77 cpv. 1 lett. b; RS 161.1).</p><p>3. L'autrice dell'interpellanza ha presentato, il 18 marzo 2013, il postulato 13.3097, \"Programmi della SSR. Maggiori diritti di partecipazione per coloro che pagano il canone di ricezione\", che \u00e8 stato accolto dal Consiglio nazionale il 21 giugno 2013.</p><p>Il 5 dicembre 2014 l'Assemblea dei delegati della SSR ha adottato la nuova strategia dell'associazione (<a href=\"http://www.srgssr.ch/fileadmin/pdfs/Strategia_dell_Associazione_SSR.pdf\">http://www.srgssr.ch/fileadmin/pdfs/Strategia_dell_Associazione_SSR.pdf</a>) in cui si dichiara che, per promuovere il dialogo a livello nazionale pu\u00f2 essere creata una piattaforma Internet comune a tutte le regioni, in parte accessibile al pubblico.</p><p>Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) \u00e8 tutt'ora impegnato ad adempiere la richiesta del postulato e prosegue a tal fine il dialogo con la SSR. Il Consiglio federale approfondir\u00e0 questo tema nel quadro del suo rapporto sulle prestazioni di servizio pubblico della SSR (postulato 14.3298).</p><p>4./5. L'organizzazione istituzionale di tipo federalistico della SSR deve garantire per legge la rappresentanza del pubblico nell'organizzazione SSR (art. 31 cpv. 1 lett. d LRTV) e, secondo il proprio statuto, le societ\u00e0 regionali promuovono il dibattito pubblico sui principi e sullo sviluppo del servizio pubblico audiovisivo (art. 4 cpv. 2 lett. d statuto della Societ\u00e0 svizzera di radiotelevisione del 24 aprile 2009, <a href=\"https://www.srgssr.ch/fileadmin/pdfs/Statuto della SRG SSR.pdf\">https://www.srgssr.ch/fileadmin/pdfs/Statuto%20della%20SRG%20SSR.pdf</a>).</p><p>Secondo lo statuto, l'assemblea dei delegati della SSR assegna alle societ\u00e0 regionali i mezzi finanziari che sono loro necessari per adempiere i propri compiti legali e statutari. L'attribuzione dei mezzi finanziari \u00e8 fatto noto ed \u00e8 documentata in modo trasparente nei rapporti di gestione delle societ\u00e0 regionali che, inoltre, generano autonomamente fino a un quinto delle proprie entrate (soprattutto grazie a contributi dei membri, contributi cantonali, interessi sul diritto di superficie). L'impiego dei fondi \u00e8 sottoposto alla vigilanza finanziaria del DATEC.</p><p>6. Le cifre sul canone di ricezione per il 2014 sono pubblicate sul sito web dell'UFCOM (<a href=\"http://www.bakom.admin.ch/empfangsgebuehren/03772/index.html?lang=it\">http://www.bakom.admin.ch/empfangsgebuehren/03772/index.html?lang=it</a>). La pubblicazione avviene alla conclusione del processo di revisione annuale dei conteggi del canone della Billag SA, di norma alla fine del primo semestre dell'anno successivo.</p><p>7. Dal 2008 al 2014 la Billag SA ha realizzato un utile medio di circa 4 milioni di franchi all'anno. Il margine di utile oscilla, a seconda dell'anno, tra i 2,3 e i 6 milioni di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1439337600000)\/","SubmittedBy":"Rickli Natalie","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1497571200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|34|2446","Category":null,"Modified":"\/Date(1690524196630)\/","SubmissionDate":"\/Date(1430784000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4918,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Media e comunicazione|Imposte"}}