{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153483,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153483,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3483","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Divieto di donare il sangue per gli omosessuali. Una violazione del principio della proporzionalit\u00e0?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 29 aprile la Corte di giustizia europea ha pubblicato una sentenza sulla legge francese che vieta agli omosessuali di donare il sangue (sentenza ECLI:EU:C:2015:288 nella causa C-528/13). Secondo la sentenza, se fondata unicamente sul comportamento sessuale, l'esclusione permanente dalla donazione di sangue pu\u00f2 costituire una violazione del principio della proporzionalit\u00e0. Un divieto di donare sangue, infatti, dovrebbe essere commisurato alla situazione epidemiologica nazionale, fondarsi anche su altri motivi, tener conto dei processi diagnostici in uso per il riconoscimento delle malattie (in particolare l'HIV) e prendere in considerazione anche prescrizioni meno restrittive dell'esclusione a vita. Pu\u00f2 dunque darsi che la Francia debba rivedere i suoi criteri di ammissione alla donazione di sangue.</p><p>Per comportamento sessuale s'intendono i rapporti sessuali tra uomini. Un'ammissione degli omosessuali alla donazione di sangue, anche se subordinata a condizioni severe, potrebbe essere una soluzione per ridurre la carenza di sangue in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica la sentenza della Corte di giustizia europea?</p><p>2. \u00c8 disposto, se del caso, a permettere agli omosessuali di donare il sangue?</p><p>3. Quali passi ha intrapreso, dalla sua risposta all'interpellanza 12.3501, per riformulare i criteri d'esclusione vigenti?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Per il Consiglio federale la sicurezza dei pazienti riveste un'importanza fondamentale. Ogni trasfusione di sangue o di suoi componenti pu\u00f2 comportare il rischio di trasmissione di agenti patogeni dal donatore al ricevente. La legislazione sugli agenti terapeutici (RS 812.21) intende proteggere il donatore di sangue e il ricevente dai rischi per la salute ed esclude cos\u00ec dalla possibilit\u00e0 di donare il sangue le persone con un comportamento a rischio (art. 17 dell'ordinanza sull'autorizzazione dei medicamenti; RS 812.212.1). Il criterio determinante in questo senso \u00e8 quindi il comportamento a rischio e non l'orientamento sessuale.</p><p>I centri trasfusionali regionali, nel loro ruolo di aziende farmaceutiche produttrici, sono responsabili della sicurezza e della qualit\u00e0 dei loro prodotti. Conformemente al diritto in materia di agenti terapeutici, fissano nella pratica i criteri di esclusione dalla donazione di sangue in base allo stato della scienza e della tecnica e previa approvazione di Swissmedic, cui devono dimostrare che la sicurezza e la qualit\u00e0 dei loro prodotti sono garantite in modo sufficiente.</p><p>1. La sentenza della Corte di giustizia europea constata che l'esclusione permanente degli omosessuali dalla donazione di sangue pu\u00f2 essere illegale, ma lascia comunque aperta la possibilit\u00e0 che possa essere giustificata. La sicurezza del donatore e del ricevente \u00e8 al centro della verifica dell'idoneit\u00e0 alla donazione. Determinati comportamenti possono aumentare il rischio di trasmettere agenti patogeni con il sangue. Tra questi rientrano, oltre al consumo di stupefacenti, alla prostituzione e alla promiscuit\u00e0 sessuale, anche i rapporti sessuali tra uomini (MSM). Sono motivo di esclusione permanente anche gli interventi chirurgici al cervello, la terapia con emoderivati, il soggiorno in Gran Bretagna durante l'epidemia di BSE o in Paesi con un tasso elevato di HIV nella popolazione. Per l'idoneit\u00e0 alla donazione di sangue si valuta quindi esclusivamente il comportamento della persona. Criteri di esclusione severi consentono di ridurre per quanto possibile il rischio di trasmettere ai pazienti malattie infettive, in particolare inguaribili.</p><p>2. Le aziende farmaceutiche produttrici sono le uniche responsabili della sicurezza e della qualit\u00e0 dei loro prodotti. Nel caso in questione si tratta dei singoli centri trasfusionali regionali, che dispongono di un'autorizzazione per la produzione di medicamenti rilasciata da Swissmedic e sono responsabili delle modalit\u00e0 di approvvigionamento, lavorazione, controllo e vendita dei loro prodotti. Ogni due anni Swissmedic verifica con un'ispezione che le procedure autorizzate siano rispettate. I centri trasfusionali hanno la possibilit\u00e0 di presentare in qualsiasi momento una domanda di modifica delle procedure basata su un'argomentazione scientifica: in tal caso Swissmedic verificherebbe la situazione e potrebbe eventualmente approvare la modifica.</p><p>Il Consiglio federale comprende le motivazioni dell'autore dell'interpellanza e concorda sul fatto che si debba fare tutto il possibile per chiarire ulteriormente che il criterio di esclusione \u00e8 il comportamento a rischio e non l'orientamento sessuale. Ritiene quindi che il questionario attuale debba essere adeguato e per questo motivo auspica che la formulazione delle domande sia modificata il prima possibile. Il Consiglio federale \u00e8 in contatto con Trasfusione CRS Svizzera e ne accoglie favorevolmente la disponibilit\u00e0 a occuparsi della tematica.</p><p>3. Nel maggio del 2013, sulla scorta dell'interpellanza Recordon 12.3501, Swissmedic ha presentato un'analisi concernente possibili modifiche dei criteri di esclusione dalla donazione. La situazione di rischio su cui si basa questa analisi non \u00e8 cambiata; lo dimostrano anche i dati aggiornati sulle nuove infezioni da HIV pubblicati dall'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica (UFSP) il 18 maggio 2015 (\"HIV- und STI-Fallzahlen 2014: Berichterstattung, Analysen und Trends\", bollettino UFSP 21/15, pag. 341 segg., articolo disponibile unicamente in lingua tedesca).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1441152000000)\/","SubmittedBy":"Stolz Daniel","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1443139200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|28|2841","Category":null,"Modified":"\/Date(1690524975337)\/","SubmissionDate":"\/Date(1430870400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4918,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Questioni sociali|Salute"}}