{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153688,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153688,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3688","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Combattere alle radici il flusso migratorio nel Mediterraneo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di impegnarsi nell'ambito dell'ONU affinch\u00e9 venga creata una zona smilitarizzata controllata dall'ONU in un luogo adeguato lungo la fascia costiera libica. La zona dovrebbe essere un luogo sicuro per i profughi che rinunciano a una traversata sui barconi o per i profughi che vengono raccolti durante la traversata sui barconi.   </p>","ReasonText":"<p>Solo dalla Libia nel 2015 oltre 500 000 persone sono migrate in Europa sui barconi. Questo spostamento in massa non deve essere affrontato solo in Europa, ossia in Italia. Per bloccare effettivamente il traffico di migranti e impedire i flussi migratori, le imbarcazioni devono essere fermate il pi\u00f9 presto possibile e riportate indietro. Sarebbe anche un segnale importante. </p><p>Inoltre si potrebbero evitare tragedie con migliaia di morti nel Mediterraneo. </p><p>In questo modo sarebbe possibile aiutare i veri profughi in loco, sempre attraverso l'ONU.   </p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui le persone in fuga vadano aiutate nella misura del possibile sul posto. La Svizzera pone gi\u00e0 oggi al centro del suo impegno il sostegno a e la protezione in loco di profughi, sfollati interni e migranti. Impegno che negli scorsi anni ha progressivamente ampliato in particolare nel Vicino e Medio Oriente, nel Corno d'Africa e nello Yemen. L'approccio globale \"Protezione nelle regioni di provenienza\" garantisce il coordinamento delle attivit\u00e0 di tutti i servizi federali coinvolti e include l'intero spettro di strumenti a disposizione, che spaziano dalla politica dello sviluppo alla politica di pace fino alla politica migratoria. Questo approccio \u00e8 considerato il pi\u00f9 adeguato per proteggere le persone in fuga e sostenere gli Stati nelle regioni interessate, molti dei quali sono ormai al limite delle loro capacit\u00e0.</p><p>Inoltre, il sostegno della Svizzera si concentra anche sulle zone di transito nel Mediterraneo, in particolare sull'Africa del Nord, dove oltre a impegnarsi a favore dell'assistenza e della protezione, promuove anche una gestione statale sostenibile dei flussi migratori come pure il rimpatrio volontario nei Paesi di origine. Dell'aiuto della Svizzera beneficiano anche altri Paesi di origine, ad esempio l'Africa sub-sahariana; esso serve anche alla prevenzione di catastrofi, all'appianamento di conflitti e al miglioramento delle condizioni di vita nel lungo periodo.</p><p>La ricerca di soluzioni sostenibili, tra cui segnatamente l'accoglienza di gruppi di profughi, soprattutto di persone particolarmente vulnerabili, in Stati terzi tramite reinsediamento (resettlement), costituisce un'ulteriore possibilit\u00e0 per proteggere tali persone e ridurre in modo mirato l'onere dei Paesi direttamente interessati.</p><p>Anche a livello europeo la Svizzera si adopera per una politica migratoria coordinata e solidale che coinvolga tutti gli attori rilevanti.</p><p>Per vari motivi il Consiglio federale ritiene invece che la creazione di una zona demilitarizzata controllata dall'ONU, quale luogo sicuro per i profughi, non sia un progetto attuabile.</p><p>Il principio di sovranit\u00e0 del diritto internazionale garantisce fondamentalmente a ogni Stato autodeterminazione nella propria configurazione statale e indipendenza da altri Stati. La creazione di una zona demilitarizzata e controllata dall'ONU, come richiesto dalla mozione, necessiterebbe l'approvazione della Libia. Senza tale approvazione, l'unico organo che potrebbe, in determinate condizioni, autorizzare un simile provvedimento sarebbe il Consiglio di sicurezza dell'ONU. La Svizzera non \u00e8 membro del Consiglio di sicurezza.</p><p>Inoltre, \u00e8 poco probabile che persone bisognose di protezione che si trovano su una rotta di transito verso l'Europa restino volontariamente in una zona geografica delimitata della Libia. Trattenerli in questo luogo contro la loro volont\u00e0 sarebbe incompatibile con il diritto alla libert\u00e0 di movimento, statuito ad esempio nell'articolo 13 della Dichiarazione universale dei diritti umani e nell'articolo 12 del Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1440547200000)\/","SubmittedBy":"Aebi Andreas","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1481760000000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690556082177)\/","SubmissionDate":"\/Date(1434585600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4919,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Migrazione"}}