{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153723,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153723,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3723","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Protezione della giovent\u00f9 dai rischi dei media. Attuazione delle raccomandazioni degli esperti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel suo rapporto sulla futura impostazione della protezione dell'infanzia e della giovent\u00f9 dai rischi dei media in Svizzera (pubblicato in tedesco e francese e a breve disponibile anche in italiano) del 13 maggio 2015, il Consiglio federale preannuncia che le lacune ancora esistenti nella pertinente legislazione dovranno essere colmate. In diversi punti del rapporto traspare per\u00f2 chiaramente che bisogna riconsiderare alcune misure che lo stesso esecutivo aveva precedentemente scartato. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A tutt'oggi non esiste ancora una base giuridica valida su tutto il territorio nazionale per le inchieste mascherate e le indagini in incognito preventive nell'ambito della lotta alla cibercriminalit\u00e0. Attualmente soltanto il cantone di Svitto dispone di una tale base. Per la cooperazione a livello nazionale questa situazione \u00e8 del tutto insoddisfacente. Il Consiglio federale \u00e8 disposto ad affrontare nuovamente la questione della base legale nazionale e proporre senza indugio una soluzione valida per tutta la Svizzera?</p><p>2. Secondo il rapporto, i cantoni e i settori interessati attuano le prescrizioni sui limiti d'et\u00e0 e i controlli dell'accesso e della fruizione di film, videogiochi e proiezioni cinematografiche in maniera incompleta e non uniforme. Il Consiglio federale \u00e8 intenzionato a imporre una normativa per tutta la Svizzera e obbligare il settore a conformarvisi? Come intende farlo? Alla luce della grande eterogeneit\u00e0 (quando esistono) delle legislazioni cantonali in materia, \u00e8 disposto ad assumere la direzione di lavori finalizzati all'elaborazione di una normativa nazionale?</p><p>3. Attualmente il controllo e il blocco dell'accesso a Internet \u00e8 lasciato all'autoregolamentazione dei settori interessati, ma dal rapporto emerge che anche su questo punto le prassi dei singoli operatori sono molto diverse. Chi esercita la vigilanza sulle attivit\u00e0 di autoregolamentazione? Come intende il Consiglio federale garantire in futuro il rispetto del \"codice d'onore\" del settore? In che modo intende adoperarsi per l'introduzione di norme vincolanti uniformi a livello nazionale?</p><p>4. Per l'adempimento dei pertinenti interventi parlamentari, il Consiglio federale propone diverse varianti, senza tuttavia stimare l'onere finanziario che ciascuna di esse comporta. Entro quando potr\u00e0 fornire queste stime?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. La Confederazione dispone di un'ampia competenza legislativa nel campo del diritto penale e della procedura penale (articolo 123 della Costituzione federale, Cost.; RS 101). Le attivit\u00e0 di polizia giudiziaria, preliminari ai procedimenti penali e tese a impedire o individuare i reati (che includono dunque anche le inchieste mascherate e le indagini in incognito preventive nella lotta alla cibercriminalit\u00e0), rientrano invece nell'ambito del diritto della polizia e sono quindi sostanzialmente di competenza dei cantoni. Secondo la rilevazione scientifica condotta nel quadro del programma giovani e media, gi\u00e0 17 cantoni dispongono di basi legali per svolgere inchieste mascherate e indagini in incognito (a titolo preventivo e senza elementi di sospetto) in caso di contenuti illegali in Internet e di contatti pericolosi cercati da adulti con minori. Al momento, altri cantoni ne stanno valutando l'introduzione. Il Consiglio federale raccomanda pertanto che tutti i cantoni introducano una base giuridica in tal senso, facendo riferimento alle proposte del 4 marzo 2011 della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). In tal modo si potrebbe giungere rapidamente a una soluzione valida per tutta la Svizzera.</p><p>2. Adottando il rapporto del 13 maggio 2015 sulla futura impostazione della protezione dell'infanzia e della giovent\u00f9 dai rischi dei media in Svizzera (<a href=\"http://www.ufas.admin.ch/\">www.ufas.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Questioni dell'infanzia e della giovent\u00f9 &gt; Protezione della giovent\u00f9), il Consiglio federale ha incaricato il DFI (UFAS) di valutare, in collaborazione con il DFGP (UFG), se sia opportuno emanare una regolamentazione di diritto federale nel settore dei film e dei videogiochi in virt\u00f9 dell'articolo 95 capoverso 1 Cost. e come impostarla. Per questo occorrer\u00e0 coinvolgere adeguatamente le cerchie interessate (organi federali, cantoni e associazioni di categoria). I risultati della valutazione dovranno essere presentati al Consiglio federale entro l'estate del 2016. Su questa base, l'esecutivo prender\u00e0 una decisione in merito ai passi successivi da compiere.</p><p>3. Il controllo e il blocco dell'accesso a contenuti vietati o inappropriati in Internet possono essere eseguiti sia dai fornitori di Internet a livello di rete che dagli utenti mediante l'installazione di programmi di filtraggio. Implementare sistemi di filtraggio globali a livello di rete \u00e8 tuttavia complicato, in ragione della miriade di contenuti fruibili in Internet. Inoltre, il filtraggio di contenuti presenti in rete costituisce un'ingerenza in diritti fondamentali, come la libert\u00e0 di espressione e d'informazione, ed \u00e8 quindi legittimato soltanto nel caso di contenuti vietati ai sensi del Codice penale. Attualmente, ad esempio, i fornitori di accesso a Internet possono gi\u00e0 bloccare l'accesso a siti pedopornografici in virt\u00f9 di un elenco redatto dal Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalit\u00e0 su Internet (SCOCI). Per quanto concerne l'installazione di filtri da parte dell'utente, l'autoregolamentazione del settore prevede una consulenza per i clienti, che viene per\u00f2 fornita in misura insufficiente. Adottando il rapporto sulle telecomunicazioni 2014 (<a href=\"http://www.ufcom.admin.ch/\">www.ufcom.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Telecomunicazione), il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di presentare entro la fine del 2015 un progetto di revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) e di prevedervi un obbligo di informazione per i servizi di telecomunicazione per quanto riguarda le misure tecniche in materia di protezione della giovent\u00f9 e in particolare i filtri famiglia. Inoltre, in futuro il Consiglio federale intende collaborare maggiormente con il settore dei media, valutare periodicamente le misure di regolamentazione adottate e vagliare le possibilit\u00e0 per rafforzare la cooperazione a livello internazionale.</p><p>4. Con l'adozione del rapporto del 13 maggio 2015, il Consiglio federale si \u00e8 dichiarato favorevole al mantenimento delle prestazioni di sostegno fornite dalla Confederazione nell'ambito della protezione educativa dell'infanzia e della giovent\u00f9 dai rischi dei media e all'assunzione di un ruolo di coordinamento nell'ambito della protezione normativa. Per l'attuazione delle misure necessarie, il Consiglio federale ha approvato due posti di lavoro e un credito per beni e servizi di 600 000 franchi destinato allo svolgimento di eventi per la messa in rete dei diversi attori, conferenze, studi scientifici e progetti pilota e alla gestione della piattaforma <a href=\"http://www.giovaniemedia.ch/\">www.giovaniemedia.ch</a>. L'onere finanziario di una regolamentazione federale nel settore dei film e dei videogiochi dipende dalla sua impostazione concreta e potr\u00e0 essere quantificato solo sulla base dei prossimi lavori (cfr. risposta alla domanda 2).</p><p>Lo svolgimento regolare di misure di sensibilizzazione di grande visibilit\u00e0 genererebbe costi chiaramente superiori a quelli che potrebbero essere coperti con i mezzi approvati. Il Consiglio federale \u00e8 tuttavia contrario a campagne destinate all'opinione pubblica per motivi inerenti al rapporto costi-benefici. Auspica per contro mantenere l'approccio incentrato sui moltiplicatori gi\u00e0 perseguito con il programma giovani e media e continuare a concentrarsi sulla sensibilizzazione degli specialisti e sul sostegno ad attori importanti (associazioni, organizzazioni nazionali, ecc.).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1440547200000)\/","SubmittedBy":"Schmid-Federer Barbara","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1443139200000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|34|1216","Category":null,"Modified":"\/Date(1690523208997)\/","SubmissionDate":"\/Date(1434672000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4919,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Media e comunicazione|Diritto penale"}}