{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153818,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153818,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3818","BusinessType":9,"BusinessTypeName":"Interpellanza urgente","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.u.","Title":"Crisi del franco svizzero. Basta al trasferimento di posti di lavoro all'estero","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Sganciando il franco dall'euro, la Banca nazionale svizzera ha messo un bastone tra le ruote all'economia svizzera. Il conseguente calo congiunturale dello 0,2 per cento nel primo trimestre e la crescita dello 0,2 per cento nel secondo si annullano a vicenda, risultando in una crescita zero - o stagnazione - nell'arco del primo semestre. Le conseguenze della forza del franco sono devastanti: nell'industria sono gi\u00e0 stati soppressi almeno 3500 posti di lavoro ed entro la fine dell'anno il loro numero potrebbe raggiungere le 40 000 unit\u00e0. Da un sondaggio \u00e8 inoltre emerso che nei prossimi tre anni le aziende industriali intendono trasferire all'estero un quinto (20 per cento) dei loro posti di lavoro in Svizzera. \u00c8 questo l'inizio di una drammatica deindustrializzazione.</p><p>Alla luce di quanto sopra, il gruppo socialista invita il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La SECO mette in guardia da un \"cambiamento strutturale strabordante\": il Consiglio federale \u00e8 disposto a creare un apposito fondo statale, dotandolo di circa 2 miliardi di franchi, per arrestare la deindustrializzazione e venire incontro (con fideiussioni o prestiti) alle PMI e ai loro fornitori che altrimenti, a causa del franco forte, non possono investire in misure di incremento della produttivit\u00e0?</p><p>2. Cosa intende fare il Consiglio federale per le regioni particolarmente colpite (soprattutto quelle di confine) per ammortizzare le gravi conseguenze del franco forte?</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a proteggere meglio i posti di lavoro dei lavoratori pi\u00f9 anziani, accettando di ampliare le prestazioni di AD e LPP, introducendo una rendita di transizione e un fondo di formazione continua per questi lavoratori, alimentato mediante contributi di solidariet\u00e0 versati da imprese con una quota di lavoratori \"over 50\" al di sotto della media?</p><p>4. Il cambiamento strutturale, accelerato dalla politica della BNS, richiede interventi di riqualifica dei lavoratori. Cosa intende fare il Consiglio federale per favorire le formazioni di recupero e di perfezionamento e per promuovere e sviluppare nuovi profili professionali e percorsi formativi, ad esempio nel cleantech?</p><p>5. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a far s\u00ec che i guadagni sul cambio realizzati dagli importatori (produttori e commercianti al dettaglio) siano trasmessi ai consumatori? Se s\u00ec, con quali mezzi?</p><p>6. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale per fare in modo che, in termini di parit\u00e0 dei poteri di acquisto, il franco si avvicini nuovamente all'euro?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In risposta al postulato 15.3017 il Consiglio federale si era detto disposto a presentare in un rapporto i vantaggi e gli svantaggi di una tale idea, pur consapevole che la sua attuazione comporterebbe numerose difficolt\u00e0, come il versamento selettivo dei fondi della Confederazione, il rispetto del freno all'indebitamento o la sostenibilit\u00e0 a lungo termine delle finanze statali.</p><p>2. Alla luce dell'aumento delle differenze salariali tra la Svizzera e i Paesi limitrofi, riconducibile al corso di cambio, le misure collaterali alla libera circolazione delle persone rimangono uno strumento fondamentale soprattutto nelle regioni di confine. \u00c8 anche importante che tali misure siano attuate in modo sistematico e coerente. Gi\u00e0 nella primavera del 2014 il Consiglio federale si era dichiarato disposto a sostenere - in caso di bisogno - le regioni (di confine) e i settori particolarmente colpiti con ulteriori fondi, da investire nei controlli delle condizioni salariali e lavorative. Con la nuova politica regionale (NPR), inoltre, la Svizzera pu\u00f2 far capo a uno strumento di comprovata validit\u00e0 volto a promuovere progetti nei settori delle innovazioni aziendali e del turismo. Nell'ambito della sua realizzazione ordinaria, la NPR \u00e8 concepita in modo da poter reagire prontamente alle difficolt\u00e0 a cui imprese e regioni devono far fronte a causa del franco forte. La promozione delle innovazioni a livello regionale \u00e8 finalizzata a migliorare la produttivit\u00e0 delle aziende, mettendole cos\u00ec nelle condizioni di affrontare meglio la concorrenza internazionale. Oltre alla promozione nazionale delle innovazioni scientifiche da parte della CTI, la NPR affianca un ampio ventaglio di PMI nelle loro iniziative di innovazione aziendale (che di regola non sono novit\u00e0 di portata mondiale, bens\u00ec processi di adattamento e diffusione innovativi).</p><p>Per le sfide concernenti la politica del turismo \u00e8 di fondamentale importanza il programma d'impulso 2016-2019, che punta principalmente a stimolare la domanda turistica in Svizzera. L'obiettivo del programma \u00e8 accompagnare e sostenere da vicino il cambiamento strutturale attualmente in corso, accelerato dalla forza del franco e dall'iniziativa sulle abitazioni secondarie. A tal fine la Confederazione pu\u00f2 attingere a un budget dell'ordine di 210 milioni di franchi per il periodo 2016-2019.</p><p>3. In Svizzera i lavoratori pi\u00f9 anziani sono meno esposti al rischio disoccupazione dei loro colleghi pi\u00f9 giovani. Se perdono il loro lavoro, tuttavia, fanno pi\u00f9 fatica a trovarne uno nuovo. L'AD tiene gi\u00e0 conto di questa circostanza, prevedendo per loro periodi di riscossione delle indennit\u00e0 pi\u00f9 lunghi. I cantoni, dal canto loro, vengono incontro ai disoccupati \"over 50\" con appositi provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. In occasione della conferenza nazionale sono state approvate numerose misure, che dovranno ancora essere studiate pi\u00f9 a fondo. Il Consiglio federale respinge la proposta di riscuotere un contributo di solidariet\u00e0 dalle imprese con una quota di lavoratori anziani inferiore alla media per alimentare cos\u00ec un fondo di formazione continua. La formazione continua, infatti, ricade nella responsabilit\u00e0 sia dei lavoratori sia delle imprese e deve perseguire obiettivi ben precisi.</p><p>4. La formazione professionale (livello secondario II e terziario B) si orienta alle qualifiche professionali richieste sul mercato del lavoro e all'offerta di posti vacanti. \u00c8 impostata in modo da poter reagire in tempi utili agli sviluppi economici. Le formazioni professionali di base vengono valutate almeno ogni cinque anni sotto il profilo della loro attualit\u00e0. Gli esami di professione e gli esami professionali superiori, dal canto loro, possono essere integrati con nuovi contenuti formativi entro un periodo compreso tra gli otto e i dodici mesi. Sono le stesse organizzazioni del mondo del lavoro ad avere la facolt\u00e0 di avviare questo processo, qualora lo ritengano necessario. La Confederazione sostiene questo tipo di revisioni della formazione professionale con contributi finanziari.</p><p>La Confederazione ha inoltre lanciato il progetto \"Titolo professionale per adulti\" che intende migliorare la situazione degli adulti che vogliono assolvere una formazione professionale di base. Nella formazione professionale superiore, invece, le persone che frequentano i corsi preparatori agli esami federali potranno beneficiare in futuro di un contributo finanziario diretto.</p><p>5. Secondo le prime valutazioni, la trasmissione dei guadagni realizzati sul cambio sembra avvenire pi\u00f9 rapidamente che nel 2011, in particolare per quanto riguarda le automobili, i mobili e le derrate alimentari. Numerosi ostacoli al commercio, di natura tariffaria e non tariffaria, continuano tuttavia a far s\u00ec che le imprese estere pratichino in Svizzera una politica dei prezzi diversa da quella adottata altrove. Il Consiglio federale \u00e8 fortemente intenzionato a identificare questi ostacoli e - se opportuno - a eliminarli nell'ottica di facilitare le importazioni parallele. A titolo d'esempio si possono citare gli sforzi relativi al principio Cassis-de-Dijon o la semplificazione di certe procedure di doganali. Per quanto concerne gli accordi antitrust, la legge sui cartelli traccia chiari limiti. La Commissione della concorrenza (COMCO), pertanto, sfrutta il suo margine di manovra e interviene in caso di abusi.</p><p>6. La politica monetaria e valutaria \u00e8 di competenza della Banca nazionale svizzera (BNS), istituto politicamente indipendente. Al momento la stabilit\u00e0 dei prezzi e l'andamento congiunturale dipendono in larga misura dall'evoluzione dei corsi di cambio. Per influenzarli la BNS pu\u00f2 far capo a vari strumenti, tra cui quello della politica dei tassi d'interesse, attualmente al centro dell'attenzione. I tassi d'interesse negativi permettono di contrastare l'apprezzamento del franco, contribuendo cos\u00ec a stabilizzare i corsi di cambio, i prezzi e l'andamento economico in generale. Se necessario sono anche ipotizzabili interventi diretti sul mercato valutario. Il Consiglio federale appoggia gli sforzi correntemente profusi dalla BNS per normalizzare la situazione sul fronte dei corsi di cambio, dove si pu\u00f2 attualmente osservare un leggero deprezzamento del franco rispetto all'euro: dopo l'intesa raggiunta a met\u00e0 luglio sulla crisi greca, infatti, l'euro \u00e8 passato da 1,04 a 1,09 franchi nei primi giorni di settembre. Bench\u00e9 il franco continui a essere molto forte, la situazione valutaria \u00e8 leggermente migliorata rispetto a pochi mesi fa.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1442534400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1442966400000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24|44","Category":null,"Modified":"\/Date(1690522887047)\/","SubmissionDate":"\/Date(1441756800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4920,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze|Occupazione e lavoro"}}