{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153881,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153881,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3881","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Garantire il finanziamento del riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La quantit\u00e0 di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Svizzera \u00e8 in continuo aumento. Per contrastare tale aumento, da un lato occorrerebbe estendere la durata di vita e di utilizzazione delle apparecchiature e, dall'altro, \u00e8 necessario un buon sistema di riciclaggio che permetta di recuperare in particolare i materiali pregiati (p. es. i metalli), consentendo di chiuderne i cicli, ma anche di eliminare le sostanze inquinanti. In Svizzera, l'infrastruttura di smaltimento contribuisce anche a evitare che i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche siano inviati illegalmente in Paesi in via di sviluppo, dove causano problemi di salute e inquinano l'ambiente. Tuttavia, iniziano a essere pubblicati rapporti sui problemi di finanziamento del sistema di riciclaggio. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole delle difficolt\u00e0 di finanziamento esistenti nel sistema di raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche? Sa che da tre anni le spese di SENS eRecycling superano le sue entrate? Tali difficolt\u00e0 sono dovute esclusivamente alla crescente importanza del commercio in linea e del turismo degli acquisti, per i quali non esiste una tassa di riciclaggio anticipata, o vi sono altre cause?</p><p>2. Cosa pensa il Consiglio federale della situazione economica delle imprese di riciclaggio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche in Svizzera? Condivide l'opinione che la loro esistenza \u00e8 in pericolo, dato che percepiscono sempre meno indennit\u00e0 e che il modello di indicizzazione volto ad attenuare le fluttuazioni dei prezzi delle materie prime rischia di essere soppresso? Qual \u00e8 il suo parere in merito al rischio di trasferimento all'estero dell'industria del riciclaggio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, che determinerebbe la perdita di centinaia di posti di lavoro? \u00c8 consapevole che, in caso di delocalizzazione di questa industria, \u00e8 molto probabile che le apparecchiature saranno smaltite in maniera non conforme allo stato della tecnica e che questo, in ultima istanza, rappresenta un dumping ecologico?</p><p>3. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale affinch\u00e9 sia garantito il finanziamento del riciclaggio di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Svizzera? Intende aumentare le tasse di riciclaggio anticipate o concordare un tale aumento con le organizzazioni di categoria competenti SENS eRecycling e Swico?</p><p>4. Nel settembre 2013 si \u00e8 conclusa la procedura di consultazione in merito alla revisione dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE). A che punto si trova la revisione e in che misura tiene conto del finanziamento del sistema di riciclaggio?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nel 2013 in Svizzera sono state raccolte e riciclate circa 128 000 tonnellate di rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici. Tale risultato corrisponde a circa 16 chilogrammi per persona e pone la Svizzera tra i primi Paesi a livello mondiale nel riciclaggio di apparecchi elettrici ed elettronici. Il trattamento di questi rifiuti consente di eliminare le sostanze inquinanti e di smaltirle in modo ecocompatibile come pure di reinserire nel loro ciclo i materiali recuperati. Il trattamento avviene per la maggior parte in impianti ubicati in Svizzera e con uno stato della tecnica elevato. Lo smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici \u00e8 finanziato mediante un sistema che contempla una tassa di riciclaggio anticipata (TRA), introdotto e gestito su base volontaria dal settore commerciale. Gli esercenti del sistema sono la SENS eRecycling (Fondazione per lo smaltimento in Svizzera SENS), la Swico Recycling (gestita dall'associazione economica svizzera della tecnica d'informazione, comunicazione e organizzazione Swico) e la SLRS (Fondazione svizzera per il riciclaggio dei dispositivi d'illuminazione e delle lampade). La TRA viene versata dai produttori e dagli importatori di apparecchi elettrici ed elettronici in un fondo degli esercenti del sistema e viene prelevata quando i clienti acquistano un apparecchio elettrico o elettronico.</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 a conoscenza solo sommariamente delle difficolt\u00e0 finanziarie della SENS. Siccome non si tratta di un sistema di finanziamento prescritto dalla legge con funzione di vigilanza della Confederazione, ma di sistemi di finanziamento su base volontaria, il Consiglio federale non possiede informazioni dettagliate.</p><p>Per gli stessi motivi il Consiglio federale non conosce in dettaglio nemmeno le cause delle difficolt\u00e0 finanziarie della SENS. I commercianti on line che non partecipano al sistema di finanziamento e il turismo degli acquisti comportano una certa perdita per i sistemi di finanziamento. A questi si aggiungono altri produttori e importatori nella stessa Svizzera, che non aderiscono al sistema di finanziamento su base volontaria (fruitori clandestini). Queste categorie ottengono un vantaggio sul mercato vendendo apparecchi a un prezzo minore o con un margine pi\u00f9 elevato e sfruttando gratuitamente il sistema di smaltimento.</p><p>2. Il Consiglio federale non dispone di informazioni dettagliate sulla situazione economica delle singole imprese di riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici in Svizzera. Diversi riciclatori, tuttavia, hanno informato il DATEC (Ufficio federale dell'ambiente) in merito ai loro problemi di redditivit\u00e0, motivati da indennit\u00e0 inique.</p><p>Dato che il sistema di finanziamento \u00e8 su base volontaria, il Consiglio federale non ha informazioni dettagliate sulla struttura specifica dei modelli di indicizzazione. Secondo le conoscenze del Consiglio federale, l'indicizzazione serve ad attenuare la frequente e spesso forte fluttuazione dei prezzi delle materie prime e agevola dunque i riciclatori nel generare ricavi grazie ai materiali recuperati, in particolare i metalli. \u00c8 un dato di fatto che recentemente i prezzi dei metalli sono crollati. Di conseguenza, una soppressione dell'indicizzazione inciderebbe sui ricavi dei riciclatori.</p><p>Viste le difficolt\u00e0 finanziarie sia degli esercenti del sistema sia delle imprese di riciclaggio degli apparecchi elettrici ed elettronici in Svizzera, non \u00e8 escluso che per motivi di costi aumenti la pressione a smaltire i rifiuti elettrici ed elettronici in impianti all'estero. L'esportazione di apparecchi elettrici ed elettronici per lo smaltimento all'estero \u00e8 consentita a condizione che quest'ultimo avvenga allo stesso elevato stato della tecnica disponibile in Svizzera (esecuzione dell'ordinanza sul traffico dei rifiuti (OTRif, RS 814.610)).</p><p>3. Siccome nel caso dello smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici non si tratta di un sistema di finanziamento obbligatorio prescritto dalla legge, ma di un sistema di finanziamento su base volontaria introdotto dal settore stesso, il Consiglio federale non pu\u00f2 influenzare l'ammontare della TRA o delle indennit\u00e0 per i riciclatori.</p><p>4. La consultazione sulla revisione dell'ordinanza del 14 gennaio 1998 concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE, RS 814.620) \u00e8 conclusa e i risultati sono stati analizzati. Nella versione sottoposta a consultazione l'UFAM aveva proposto di disciplinare il finanziamento dello smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici mediante una tassa di smaltimento anticipata (TSA) obbligatoria regolamentata dalla legge, da versare a un'organizzazione incaricata dalla Confederazione. I produttori e gli importatori di apparecchi elettrici ed elettronici che avessero pagato la TRA a un sistema di finanziamento su base volontaria, avrebbero per\u00f2 potuto essere esonerati dall'obbligo di pagare la TSA a un'organizzazione incaricata dalla Confederazione. La possibilit\u00e0 di esonero era stata introdotta considerato l'interesse dei sistemi gi\u00e0 presenti a continuare a esistere. Nel frattempo gli studi condotti hanno dimostrato che la maggior parte dei produttori e degli importatori avrebbero partecipato con molta pi\u00f9 probabilit\u00e0 a un sistema su base volontaria. Presumibilmente, le entrate della TSA non basterebbero quindi a coprire i costi per la realizzazione e l'esercizio di un'organizzazione per il prelievo e la gestione di detta tassa. La Confederazione stessa non pu\u00f2 coprirli.</p><p>Per questo motivo, dopo la consultazione \u00e8 stato deciso di rinunciare all'introduzione di una TSA obbligatoria con possibilit\u00e0 d'esonero nel caso di partecipazione a un sistema di finanziamento su base volontaria, e di affidare il finanziamento dello smaltimento dei rifiuti elettrici ed elettronici al settore competente, come avviene tuttora. Ci\u00f2 con il rischio che vi siano ancora dei fruitori clandestini del sistema. In sede di consultazione e nelle deliberazioni parlamentari in merito alla revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb, RS 814.01), la maggioranza ritiene che \u00e8 in primo luogo compito dell'economia dover affrontare le sfide future della gestione dei rifiuti, per esempio stipulando accordi su base volontaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1447804800000)\/","SubmittedBy":"Girod Bastien","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1450396800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52|66","Category":null,"Modified":"\/Date(1690523330143)\/","SubmissionDate":"\/Date(1442880000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4920,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente|Energia"}}