{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20153925,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20153925,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.3925","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"La Posta. Nessun limite alle esternalizzazioni?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Fino a che punto la Posta pu\u00f2 esternalizzare le prestazioni che le sono affidate?</p><p>Nel luglio 2015 la Posta, impresa di diritto pubblico di propriet\u00e0 statale, ha reso noto che esternalizza una parte delle sue attivit\u00e0 in Vietnam attraverso la filiale SPS (Swiss Post Solutions).</p><p>All'inizio di settembre, ha annunciato che non intende pi\u00f9 utilizzare i suoi camion con peso superiore a 3,5 tonnellate per i trasporti interni. Per \"rafforzare la sua competitivit\u00e0\", prevede di dare in appalto queste corse affidandole a imprese di trasporto esterne.</p><p>A prescindere dai problemi che destano grandi preoccupazioni quali la soppressione di posti di lavoro nel nostro Paese o la precarizzazione dello statuto delle persone impiegate finora dalla Posta e riassunte a condizioni meno favorevoli da imprese private, poniamo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Tali esternalizzazioni, e quelle che si teme seguiranno, sono compatibili con le disposizioni della legge sull'organizzazione della Posta (LOP) e, in particolare, con l'articolo 3 capoverso 1 lettera a?</p><p>2. Queste evoluzioni sono conformi agli obiettivi strategici definiti dal Consiglio federale per la Posta che esigono da quest'ultima una politica del personale \"sociale\"?</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a esigere che le imprese che adempiono compiti esternalizzati per la Posta siano soggette a convenzioni collettive di lavoro? </p><p>4. Il Consiglio federale intende lasciare alla Posta totale libert\u00e0 in materia di esternalizzazione delle prestazioni?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./4. Il Consiglio federale dirige la Posta fissandone gli obiettivi strategici (quelli attuali si riferiscono al periodo 2013-2016). Di regola, non interferisce su ci\u00f2 che riguarda l'attivit\u00e0 operativa. La Posta \u00e8 quindi autonoma nello svolgimento della sua attivit\u00e0 operativa ed \u00e8 responsabile delle proprie decisioni. Tuttavia, il Consiglio federale esige dalla Posta che garantisca, a livello nazionale, un servizio universale di alta qualit\u00e0, comprendente prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti conformemente alla legge sulle poste (LPO; RS 783.0). Secondo la documentazione sulla nuova legislazione postale (cfr. anche messaggio concernente la legge sulle poste, FF 2009 4493 segg.), per adempiere il mandato di servizio universale affidatole per legge la Posta pu\u00f2 fare capo a terzi.</p><p>La Posta deve per\u00f2 anche sfruttare i potenziali di incremento dell'efficienza e generare una crescita redditizia. In questo contesto, deve adeguarsi al costante mutamento delle condizioni quadro, come la concorrenza e il comportamento della clientela. La riorganizzazione di processi interni finalizzata a migliorare l'efficienza delle prestazioni rientra quindi nel suo settore di competenza. Il Consiglio federale (come anche le due autorit\u00e0 di vigilanza PostCom e UFCOM) accerta, nell'ambito della verifica annuale del raggiungimento degli obiettivi, che la Posta rispetti le prescrizioni finalizzate a garantire un servizio universale di alta qualit\u00e0.</p><p>2. Nei suoi obiettivi strategici, il Consiglio federale esige che la Posta persegua una politica del personale sociale e moderna e offra condizioni d'impiego interessanti. La Posta evita, se possibile, di procedere a licenziamenti in caso di problemi di ordine economico e strutturale, collaborando strettamente con i partner sociali durante le riorganizzazioni. Nell'ambito della nuova organizzazione prevista per il settore dei trasporti interni, ovvero i servizi di trasporto tra gli uffici postali e i centri di distribuzione, la Posta sostiene di avere proposto un nuovo impiego accettabile a tutti i conducenti interessati. Con questa procedura, la Posta soddisfa gli obiettivi in materia di una politica del personale sociale.</p><p>3. Secondo la legislazione postale (art. 5 dell'ordinanza sulle poste del 29 agosto 2012, RS 783.01), ogni impresa subappaltatrice della Posta \u00e8 tenuta, sempre che realizzi pi\u00f9 del 50 per cento della cifra d'affari annua con i servizi postali, a rispettare le condizioni di lavoro abituali nel settore. Con questa disposizione si intende evitare che venga affidata la fornitura di servizi postali a subappaltatori che non rispettano tali condizioni. La Posta ha anche il compito di fare s\u00ec che le imprese subappaltatrici da essa incaricate le rispettino, cos\u00ec come convenute nel relativo contratto collettivo di lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1447804800000)\/","SubmittedBy":"Maire Jacques-Andr\u00e9","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1506643200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34|44","Category":null,"Modified":"\/Date(1690523414837)\/","SubmissionDate":"\/Date(1442966400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4920,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione|Occupazione e lavoro"}}