{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154004,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20154004,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.4004","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Obbligo politico per il raggiungere l'obiettivo dello 0,7 per cento per il finanziamento dello sviluppo","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 16 luglio 2015 si \u00e8 conclusa ad Addis Abeba la terza Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo. Con il programma di interventi di Addis Abeba, la comunit\u00e0 degli Stati si \u00e8 accordata su un nuovo quadro di riferimento per il finanziamento e l'attuazione dello sviluppo sostenibile. Alla cifra 51 di questo programma anche la Svizzera si impegna a impiegare una quota pari allo 0,7 per cento del reddito nazionale lordo (RNL) per il finanziamento pubblico dello sviluppo nei Paesi in via di sviluppo.</p><p>1. Il Consiglio federale pu\u00f2 confermare che ad Addis Abeba la Svizzera ha di nuovo dichiarato l'intento di voler raggiungere l'obiettivo di una quota pari allo 0,7 per cento del reddito nazionale lordo a favore del finanziamento pubblico dello sviluppo nei Paesi in via di sviluppo e dello 0,15 a 0,20 per cento negli Stati meno sviluppati (LDC)?</p><p>2. Come pu\u00f2 essere interpretato questo impegno politico volontario della Svizzera? Entro quando il Consiglio federale intende raggiungere l'obiettivo dello 0,7 per cento?</p><p>3. Entro quando intende avviare la procedura per aumentare l'obiettivo dello 0,5 per cento deciso dal Parlamento gi\u00e0 nel 2008 allo 0,7 per cento?</p><p>4. Quale dovrebbe essere il tasso di crescita annuo del finanziamento pubblico allo sviluppo della Svizzera per raggiungere l'obiettivo dello 0,7 per cento entro dieci anni?</p><p>5. Come prevede di finanziare il raggiungimento dell'obiettivo dello 0,7 per cento? In linea di massima, quali nuove fonti innovative di finanziamento sono a disposizione? Possono essere introdotte senza modificare la Costituzione?</p><p>6. Quali altri Paesi hanno gi\u00e0 raggiunto l'obiettivo dello 0,7 per cento? In base al programma di interventi di Addis Abeba anche l'Unione europea si \u00e8 impegnata volontariamente a raggiungere l'obiettivo dello 0,7 per cento nel quadro dell'Agenda post-2015. Cosa significa concretamente?</p><p>7. Come ha motivato la Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo l'obiettivo dello 0,7 per cento? Quali Stati dipendono in particolare dal finanziamento pubblico dello sviluppo perch\u00e9 non hanno a disposizione altre fonti di finanziamento?</p><p>8. Cosa comporta l'obiettivo dello 0,7 per cento sull'impegno volontario riportato alla cifra 23 del programma d'intervento di Addis Abeba di fare tutto il possibile per ridurre considerevolmente i flussi finanziari sleali e corrotti che dai Paesi in via di sviluppo confluiscono verso i Paesi industrializzati e che, a livello di volume, rappresentano un multiplo del finanziamento pubblico dello sviluppo?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Con l'approvazione dell'agenda di Addis Abeba, la Svizzera ha riconosciuto in linea di massima l'obiettivo dello 0,7 per cento, come gi\u00e0 fatto in precedenza pi\u00f9 volte. Si \u00e8 inoltre dichiarata a favore dell'introduzione di obiettivi per gli Stati donatori che permettano di destinare almeno lo 0,2 per cento del reddito nazionale lordo (RNL) ai Paesi meno sviluppati.</p><p>2./3./5. La Svizzera ha espresso in varie occasioni la volont\u00e0 politica di raggiungere l'obiettivo dello 0,7 per cento (p. es. a Monterrey nel 2002, a Doha nel 2008, a Rio nel 2012). Questo fatto non implica alcun vincolo giuridico; si tratta di un obiettivo a lungo termine ed \u00e8 la Svizzera a definire le modalit\u00e0 con le quali intende raggiungerlo. Attualmente, tenuto conto della situazione finanziaria della Confederazione, l'obiettivo principale \u00e8 mantenere la quota APS allo 0,5 per cento, come deciso dal Parlamento. A fronte dello stato del bilancio della Confederazione il raggiungimento dello 0,7 per cento nei prossimi anni non \u00e8 realistico. Nella sua risposta all'interpellanza 14.4144 il Consiglio federale ha elencato i meccanismi innovativi di finanziamento dello sviluppo sostenibile che sono al momento allo studio a livello ONU. Si tratta di meccanismi fiscali (p. es. prelievi sulle transazioni finanziarie, tassa sul CO2 o sui biglietti aerei) e non fiscali tra cui rientrano la fornitura di risorse come contropartita di progetti infrastrutturali o la messa a disposizione di sistemi di pagamento che permettano trasferimenti di fondi da parte dei migranti a sostegno dello sviluppo sostenibile. L'introduzione di meccanismi fiscali richiederebbe un cambiamento della Costituzione.</p><p>4. La quota APS risente di pi\u00f9 fattori non sempre modificabili (evoluzione del RNL, numero delle richieste di asilo, ecc.) che possono variare molto da un anno all'altro. Le seguenti previsioni sono pertanto da interpretare con prudenza. A partire dai mezzi finanziari previsti nel piano di legislatura per l'anno 2019, da quel momento in poi e fino al 2025 sarebbe necessario un aumento medio annuo del 9,0 per cento per arrivare a una quota APS dello 0,7 per cento. Nel 2025 dovrebbero essere iscritti a preventivo 5,8 miliardi di franchi; secondo il piano di legislatura, per il 2019 sono previsti 3,4 miliardi di franchi.</p><p>6. Nel 2014 la Danimarca, il Lussemburgo, la Norvegia, il Regno Unito e la Svezia hanno registrato una quota APS superiore allo 0,7 per cento. Davanti alla Svizzera ci sono poi anche i Paesi Bassi e la Finlandia (con lo 0,6 per cento). La Svizzera segue all'8\u00b0 posto nell'elenco OCSE/CAS. L'UE e tutti i suoi Stati membri si erano gi\u00e0 impegnati nel 2005 a raggiungere una quota APS dello 0,7 per cento entro il 2015 (0,33 per cento per i nuovi Paesi membri) - un obiettivo che non \u00e8 stato raggiunto. Questo impegno \u00e8 stato rinnovato nel quadro dell'approvazione dell'Agenda 2030.</p><p>7. L'obiettivo dello 0,7 per cento \u00e8 stato tra l'altro giustificato con la scarsit\u00e0 delle risorse dei Paesi pi\u00f9 poveri e vulnerabili. L'agenda di Addis Abeba stabilisce che per il finanziamento delle misure necessarie al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile \u00e8 necessario ricorrere a tutta una gamma di fonti finanziarie nazionali e internazionali, statali e non statali. Molto importante \u00e8 la maggiore mobilitazione di risorse private e pubbliche interne dei Paesi in via di sviluppo ed emergenti. Dalla conferenza \u00e8 emerso anche, tuttavia, che l'aiuto pubblico allo sviluppo dovr\u00e0 continuare a svolgere un ruolo centrale l\u00e0 dove non sono disponibili altre fonti di finanziamento. Ci\u00f2 vale soprattutto per i Paesi pi\u00f9 poveri e i contesti fragili nonch\u00e9 per il finanziamento e l'accesso ai beni comuni globali (salute, sicurezza, istruzione). Tra i Paesi destinatari che dipendono ampiamente dall'aiuto pubblico allo sviluppo e che secondo la Banca mondiale registrano la pi\u00f9 alta percentuale di APS nel loro RNL si contano, nel 2013 (esclusi i piccoli Stati insulari del Pacifico del Sud, Tuvalu, Micronesia, Isole Marshall, che presentano un rapporto APS/RNL tra il 40 e il 50 per cento), Liberia (32,5 per cento), Malawi (30,3 per cento), Afghanistan (25,7 per cento), Burundi (20,1 per cento), Palestina (19 per cento), Mozambico (14,9 per cento), Ruanda (14,6 per cento), Haiti (13,8 per cento), Sudan del Sud (13,4 per cento) e Mali (13 per cento).</p><p>8. L'obiettivo dello 0,7 per cento e la riduzione dei flussi finanziari sleali e corrotti dovrebbero permettere di destinare allo sviluppo mezzi superiori. La Svizzera si \u00e8 dichiarata pi\u00f9 volte pronta ad attuare gli standard internazionali e gli impegni di cui alla cifra 23 del programma di intervento approvato ad Addis Abeba. Il Consiglio federale, oltre a considerazioni di politica dello sviluppo, tiene conto anche dell'esigenza di proteggere la piazza finanziaria svizzera dai flussi indesiderati di denaro, spesso di origine criminale, e punta in questo modo a rafforzare ulteriormente la sua integrit\u00e0.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1447804800000)\/","SubmittedBy":"Friedl Claudia","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1506643200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1690523154730)\/","SubmissionDate":"\/Date(1443052800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4920,"SubmissionLegislativePeriod":49,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Finanze"}}