{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154199,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20154199,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.4199","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Nuove direttive europee sulle armi da fuoco. Sono necessari adeguamenti in Svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Gli adeguamenti legati alla revisione della direttiva avranno ripercussioni sulla legislazione svizzera in materia di armi da fuoco? In caso affermativo, quali?</p><p>2. La revisione della direttiva europea sulle armi da fuoco far\u00e0 anch'essa parte dell'acquis di Schengen? In caso affermativo, quali sarebbero le conseguenze per la Svizzera?</p>","ReasonText":"<p>Il 18 novembre scorso la Commissione europea ha adottato un pacchetto di misure per rendere pi\u00f9 difficile l'acquisto di armi da fuoco nell'Unione europea (UE), migliorare la tracciabilit\u00e0 delle armi detenute legalmente, rafforzare la cooperazione tra gli Stati membri e garantire che le armi da fuoco neutralizzate siano rese inoffensive. In concreto, si tratta di modificare la direttiva dell'UE sulle armi da fuoco che definisce le regole secondo cui un privato pu\u00f2 acquistare e possedere armi, nonch\u00e9 le modalit\u00e0 di trasferimento delle armi da fuoco in un altro Stato membro dell'UE (direttiva 91/477/CEE). Questa direttiva fa parte dell'acquis di Schengen.</p><p>In seguito a tale decisione, il 20 novembre 2015 il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha comunicato quanto segue: \"La lotta al commercio illegale di armi \u00e8 per la Svizzera un tema molto importante. Per tale ragione il nostro Paese partecipa al pertinente scambio d'informazioni tra le autorit\u00e0 attraverso la piattaforma di Europol e alle discussioni sulla revisione della direttiva dell'UE sulle armi\".</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il 18 novembre 2015 la Commissione europea ha presentato la proposta di modifica della direttiva 91/477/CEE del Consiglio relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi. Tale proposta sar\u00e0 discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'Unione europea nel quadro della procedura legislativa ordinaria (precedentemente denominata procedura di codecisione). Alla fine di novembre 2015, in seno al Consiglio sono state avviate le pertinenti discussioni a livello di esperti (gruppo di lavoro Genval). Queste ultime sono pertanto ancora in uno stadio iniziale, motivo per cui non \u00e8 possibile attualmente prevedere se e quali norme saranno alla fine approvate dal Consiglio dei ministri e dal Parlamento europeo. </p><p>2. La proposta di direttiva della Commissione menzionata in precedenza costituisce indubitabilmente uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai sensi dell'Accordo di associazione a Schengen (AAS). Pertanto, la Svizzera \u00e8 per principio tenuta a recepire la direttiva e, se necessario, a trasporla nel diritto nazionale. In compenso, pu\u00f2 contribuire alla definizione del suo contenuto nel quadro del processo legislativo dell'UE. I rappresentanti della Svizzera partecipano quindi alle discussioni in seno al Consiglio, pur non disponendo di un diritto di voto formale.</p><p>Come illustrato dettagliatamente dal Consiglio federale nel suo rapporto in adempimento del postulato Fehr Hans 10.3857, \"Conseguenze dell'obbligo di conformarsi a Schengen\" (FF 2013 5465), il recepimento si fonda su uno scambio di note, che dal punto di vista svizzero costituisce un trattato internazionale. Conformemente alla ripartizione costituzionale delle competenze (art. 166 cpv. 2 Cost.), tale trattato \u00e8 concluso dal Consiglio federale e deve essere eventualmente approvato dal Parlamento, nel qual caso, in presenza di determinate circostanze, esso sottost\u00e0 al referendum facoltativo in materia di trattati internazionali (art. 141 cpv. 1 lett. d Cost.). Qualora, alla luce del testo definitivo della direttiva in questione, l'Assemblea federale dovesse essere competente per l'approvazione dello scambio di note o se la sua trasposizione dovesse richiedere adeguamenti legislativi, la Svizzera disporr\u00e0 a tal fine di un termine massimo di due anni.</p><p>Un eventuale mancato recepimento di uno sviluppo pu\u00f2 comportare, nel caso estremo, la fine della cooperazione di Schengen e, dunque, automaticamente anche di Dublino.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1455667200000)\/","SubmittedBy":"Ruiz Rebecca Ana","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1458259200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|10|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690521912183)\/","SubmissionDate":"\/Date(1450310400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5001,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Politica europea|Economia"}}