{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20154247,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20154247,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"15.4247","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Il programma di stabilizzazione dev'essere rinviato di un anno","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel 2015 l'economia svizzera ha fatto registrare soltanto una lieve crescita. In merito alle previsioni congiunturali per l'anno 2016, gli economisti svizzeri sono pessimisti: prevedono una crescita del prodotto interno lordo</p><p>(PIL) non superiore all'1,1 per cento. La situazione sul mercato del lavoro rimane preoccupante: il tasso di disoccupazione dovrebbe salire fino al 3,6 per cento. Per non indebolire ulteriormente l'ultimo pilastro della congiuntura, costituito dalla domanda interna, il programma di stabilizzazione dev'essere rinviato di almeno un anno.</p>","ReasonText":"<p>Nel contesto di un netto sottosfruttamento delle capacit\u00e0 economiche della Svizzera dovuto alla rivalutazione del franco, la congiuntura attuale si basa sostanzialmente su una forte domanda interna. Tuttavia tale domanda \u00e8 sempre pi\u00f9 a rischio: la pressione continua sui margini nel settore dell'esportazione potrebbe causare un avanzamento della deindustrializzazione e una flessione degli investimenti. Per rimanere competitive e compensare l'aumento del corso del franco le imprese del settore dell'esportazione saranno indotte sempre pi\u00f9 a delocalizzare la loro produzione all'estero e, in altri casi, a effettuare ulteriori riduzioni dei salari (anche in modo implicito, aumentando il tempo di lavoro per lo stesso salario). La mancata crescita, la diminuzione degli utili delle imprese e la riduzione dei salari comporter\u00e0 altres\u00ec una flessione del gettito fiscale, che si tradurr\u00e0 in una tendenza a risparmiare sulla spesa pubblica. Persino la Confederazione ha deciso di effettuare risparmi sul personale gi\u00e0 nel 2016 (nessun aumento dei salari, una riduzione della met\u00e0 dell'evoluzione dei salari e mancata compensazione del rincaro). Sommate alle conseguenze della rivalutazione del franco, tali misure indeboliranno la domanda interna, ultimo pilastro a sostegno della congiuntura. La Svizzera rischia di cadere in una spirale discendente: la diminuzione del gettito fiscale darebbe luogo a misure pubbliche di austerit\u00e0 che, accompagnate a riduzioni dei salari nel settore privato e alla flessione degli utili delle imprese, farebbe precipitare la domanda interna. Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale \u00e8 invitato a rinviare di almeno un anno il programma di stabilizzazione previsto gi\u00e0 per il 2017 al fine di non comprimere ulteriormente la domanda interna.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nel 2015 le prospettive politico-finanziarie si sono notevolmente offuscate. Il franco forte e la persistente bassa inflazione hanno pregiudicato notevolmente la creazione di valore aggiunto nominale e quindi anche lo sviluppo delle entrate della Confederazione. Nel piano finanziario di legislatura 2017-2019 la stima delle entrate per il 2017 ha dovuto essere rivista al ribasso di circa 5 miliardi di franchi. Le correzioni pi\u00f9 consistenti riguardano l'imposta federale diretta e l'imposta sul valore aggiunto.</p><p>Successivamente il Consiglio federale ha adottato un programma di stabilizzazione che nel periodo 2017-2019 sgrava durevolmente le uscite della Confederazione fino a 1 miliardo di franchi. Sulla base delle misure di risparmio, a partire dal 2017 la Confederazione spender\u00e0 meno di quanto previsto finora. La politica finanziaria anticiclica della Confederazione non ne risulta per\u00f2 compromessa, poich\u00e9 tali misure di risparmio servono unicamente a equilibrare strutturalmente i conti pubblici (eliminazione del deficit strutturale). Gli stabilizzatori automatici nelle finanze federali non ne risultano pregiudicati; il deficit congiunturale ammesso dal principio del freno all'indebitamento non viene invalidato dal programma di stabilizzazione.</p><p>Malgrado gli sforzi di consolidamento, il piano finanziario di legislatura 2017-2019 presenta crescenti deficit strutturali. Nell'ottica attuale negli anni dal 2017 al 2019 sono da attendersi ulteriori tagli. Secondo l'attuale piano finanziario di legislatura, che si basa sulle cifre all'11 novembre 2015, nel 2017 le direttive del freno all'indebitamento saranno oltrepassate di 270 milioni di franchi. Un deficit strutturale di questa ampiezza pu\u00f2 essere corretto nell'ambito del processo di preventivazione. Senza il programma di stabilizzazione 2017-2019, la necessit\u00e0 di correzione supererebbe il miliardo. L'adozione di un preventivo 2017 conforme al freno all'indebitamento sarebbe in tal modo notevolmente a rischio. Nell'ottica del freno all'indebitamento, che prescrive l'equilibrio strutturale del preventivo, un rinvio del programma non sarebbe pertanto possibile. Questa stima della situazione non \u00e8 fondamentalmente cambiata nemmeno alla luce del buon risultato dell'esercizio 2015 (eccedenza di 2,3 miliardi nel bilancio ordinario). Senza il programma di stabilizzazione 2017-2019, anche il preventivo 2017 presenterebbe un deficit strutturale, pari a circa 700 milioni di franchi.</p><p>Secondo le recenti previsioni congiunturali del gruppo di esperti della Confederazione, l'economia svizzera si riprender\u00e0 lentamente nel corso dei prossimi anni. Nella sua previsione del 17 dicembre 2015 il gruppo di esperti si attende in concreto un'accelerazione graduale della crescita dell'economia che passer\u00e0 dallo 0,8 per cento nel 2015, all'1,5 per cento nel 2016 e all'1,9 per cento nel 2017. Fino a quando le misure del programma di stabilizzazione non esplicheranno i primi effetti, il sottoutilizzo della capacit\u00e0 produttiva dovrebbe essere almeno in parte attenuato. In altre parole, nell'ottica politico-congiunturale, il momento delle misure di consolidamento \u00e8 scelto bene: dopo lo shock del franco nel 2015, il programma di risparmio non comprometter\u00e0 la ripresa congiunturale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1455667200000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1496188800000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690522013077)\/","SubmissionDate":"\/Date(1450396800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":5001,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}