{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160016,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160016,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.016","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"Programma della legislatura 2015-2019","Description":"Messaggio del 27 gennaio 2016 sul programma della legislatura 2015-2019","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.01.2016</b></p><p><b>Il Consiglio federale presenta l'agenda politica per la legislatura 2015-2019 </b></p><p><b>Il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il programma di legislatura 2015-2019. Prosperit\u00e0, coesione e sicurezza sono i tre principali temi politici che costituiscono il quadro di orientamento per la politica federale dei prossimi anni. Il programma di legislatura evidenzia inoltre l'aspetto finanziario sotto forma di un piano finanziario di legislatura 2017-2019 e presenta la strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019. </b></p><p>Il messaggio sul programma di legislatura 2015-2019 corrisponde all'agenda politica del Consiglio federale e presenta gli obiettivi strategici e le priorit\u00e0 della legislatura. Esso costituisce per il Governo il quadro di orientamento politico per i prossimi quattro anni e la base per definire le priorit\u00e0 nell'amministrazione. Stabilisce cos\u00ec i principi per un'impostazione coerente dell'attivit\u00e0 legislativa e amministrativa. Strumento di condotta strategica, il programma di legislatura costituisce il quadro generale per gli obiettivi annuali. </p><p>Per il programma di legislatura 2015-2019 il Consiglio federale ha definito tre temi politici principali: la prosperit\u00e0, la coesione e la sicurezza. La politica estera \u00e8 interessata da tutti e tre questi temi principali vista l'interazione che esiste con i numerosi ambiti della politica. Il Consiglio federale considera il tema della sicurezza in senso lato. Per garantire la coesione nazionale questo tema principale concerne aspetti di sicurezza interna ed esterna nonch\u00e9 aspetti di sicurezza sociale. Date queste premesse il Consiglio federale intende affrontare le sfide della prossima legislatura ricorrendo ai seguenti tre indirizzi politici: </p><p>1. La Svizzera assicura durevolmente la sua prosperit\u00e0. </p><p>2. La Svizzera promuove la coesione nazionale e contribuisce a rafforzare la collaborazione internazionale.</p><p>3. La Svizzera si adopera per la sicurezza e agisce come partner affidabile nel contesto mondiale. </p><p>A questi tre indirizzi sono attribuiti 16 obiettivi, da cui scaturiscono 60 misure mirate (oggetti inclusi nelle grandi linee). Per i dettagli consultare il dossier per i media. </p><p>Oltre agli obiettivi e alle misure di natura prettamente politica, il programma di legislatura presenta anche una panoramica di politica finanziaria sotto forma di un piano finanziario di legislatura 2017-2019. Anche la strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019 fa parte del programma (oggetto di un comunicato stampa separato). </p>","Proceedings":"<p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 25.04.2016 </b></p><p><b>CN: Programma di legislatura, maggiore austerit\u00e0 </b></p><p><b>(ats) Il Consiglio nazionale ha avviato oggi un lungo dibattito sul Programma di legislatura 2015-2019 del Consiglio federale. Durante l'esame dettagliato, che proseguir\u00e0 domani mattina, si \u00e8 profilata una maggioranza di centro-destra, favorevole a maggiori sgravi alle aziende e austerit\u00e0. Il dossier dovr\u00e0 tuttavia ottenere ancora l'avallo degli Stati.</b></p><p>Il programma di legislatura, sorta di agenda politica del Consiglio federale, contempla 16 obiettivi. Tra questi figurano finanze sane per garantire anche negli anni a venire prestazioni efficaci da parte dello Stato.</p><p>Al Nazionale, una chiara maggioranza (132 voti a 56) si \u00e8 espressa a favore di un maggiore rigore budgetario. Il Consiglio federale non dovrebbe accontentarsi di risparmiare un miliardo all'anno fra il 2017 e il 2019, ma spingersi ad economizzare ulteriori 500 milioni annui.</p><p>Attualmente il margine dei manovra del Consiglio federale \u00e8 troppo ristretto e la Confederazione \u00e8 costretta per legge ad occuparsi di determinati compiti, ha rilevato Olivier Feller (PLR/VD), aggiungendo che i tagli decisi riguardano essenzialmente l'agricoltura, la formazione, l'esercito o l'aiuto allo sviluppo.</p><p>Una maggioranza di deputati ha pure chiesto la ripresa della riforma dell'imposta preventiva, oltre a una serie di misure di deregolamentazione e una riduzione dei costi per l'economia. Non bisogna ostacolare l'iniziativa privata eccedendo con la regolamentazione, ha sostenuto L\u00e9o M\u00fcller (PPD/LU).</p><p>I progetti con grosse conseguenze per il mondo economico dovrebbero essere sottoposti a un'analisi d'impatto. Il centro-destra non vede di buon occhio nemmeno una revisione del diritto della societ\u00e0 anonima che preveda quote a tutela di un'equa rappresentanza femminile nella direzione delle grandi aziende. Con 96 voti contro 92, il plenum ha chiesto anche l'attuazione della terza riforma della fiscalit\u00e0 delle imprese.</p><p>La maggioranza vuole anche che la Svizzera sia chiamata a partecipare attivamente ai forum internazionali sulle questioni finanziarie e fiscali per evitare di subire svantaggi concorrenziali.</p><p>La sinistra si \u00e8 battuta invano contro queste proposte. Vogliamo fare ammalare la Svizzera di anoressia, ha criticato Roger Nordmann (PS/VD). Moltiplicando i tagli, ci saranno conseguenze per l'AVS, i trasporti pubblici e gli aiuti alle famiglie meno facoltose, ha rilevato.</p><p>Il Nazionale non ha voluto stralciare dal Programma di legislatura il piano d'azione sulla biodiversit\u00e0 cos\u00ec come le proposte di politica climatica per il dopo 2020 e, con 96 voti a 87, la seconda tappa della revisione della legge sulla pianificazione del territorio.</p><p>Lo schieramento rosso-verde ha chiesto senza successo di tassare in modo \"appropriato\" le transazioni finanziarie, i guadagni in capitale e i dividendi, oltre a una riforma fiscale ecologica e uno sforzo maggiore nella lotta all'evasione fiscale.</p><p>Con 106 voti contro 80 la Camera ha respinto l'idea di una strategia per promuovere una politica industriale focalizzata sull'avvenire e la produzione. Sinistra e PPD volevano che l'industria continuasse a rappresentare a lungo termine il 20% della creazione di valore dell'economia.</p><p>La Svizzera deve restare fra i leader a livello tecnologico, ha sostenuto senza successo Bea Heim (PS/SO). Questa rivendicazione \u00e8 controproducente, ha replicato Marcel Dobler (PLR/SG), aggiungendo che tale strategia non avrebbe fatto altro che nuocere alla competitivit\u00e0.</p><p>Il plenum si \u00e8 invece schierato in favore dell'elaborazione, da parte della Confederazione, di condizioni quadro per la digitalizzazione della societ\u00e0, attraverso una serie di misure in favore delle nuove imprese. Con 101 contro 85, i deputati hanno inoltre chiesto un piano d'azione che permetta una migliore conciliazione tra vita familiare e professionale.</p><p>In merito alle relazioni con l'Unione europea e all'applicazione dell'iniziativa sull'immigrazione di massa, la maggioranza si \u00e8 allineata al governo, respingendo sia le proposte della sinistra che quelle dell'UDC. Diversi emendamenti sono stati accolti senza opposizione. La politica agricola dovr\u00e0 per esempio porre l'accento sulla promozione dei prodotti svizzeri, sulla sostenibilit\u00e0 e sullo sviluppo imprenditoriale delle fattorie.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.04.2016 </b></p><p><b>Programma di legislatura, ritoccato progetto del governo </b></p><p><b>(ats) Il finanziamento dell'AVS deve essere garantito a lungo termine. Durante l'esame del Programma di legislatura 2015-2019, conclusosi stamane, il Consiglio nazionale ha deciso di chiedere al governo di dotare l'assicurazione vecchiaia di un apposito meccanismo di intervento. Il dossier passa agli Stati.</b></p><p>La maggioranza di centro-destra del plenum ha voluto in questo modo reagire al crollo del risultato operativo dell'AVS (-559 milioni di franchi nel 2015). La sinistra ha invano criticato la volont\u00e0 di smantellare le acquisizioni sociali attraverso una riduzione automatica delle rendite.</p><p>Il Nazionale ha inoltre stralciato dal programma, con 91 voti a 89 e 8 astensioni, la revisione della legge sulla parit\u00e0 e ha nettamente bocciato un piano d'azione a favore dei lavoratori pi\u00f9 anziani.</p><p>Nulla da fare nemmeno per l'introduzione nel programma di un congedo paternit\u00e0. I deputati, che si sono espressi con 104 voti contro 78, avranno l'occasione di esprimersi pi\u00f9 concretamente in materia domani, esaminando un'iniziativa parlamentare di Martin Candinas (PPD/GR).</p><p>Il plenum non ha inoltre voluto riaffermare l'importanza dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale alla scuola elementare. La proposta, sostenuta dalla sinistra e da diversi deputati borghesi, \u00e8 stata bocciata di misura, con 94 voti a 87 e 6 astensioni.</p><p>L'UDC ha tentato invano di imporre il suo punto di vista in materia di asilo, ma la Camera si \u00e8 accontentata di precisare che la Svizzera si impegna, a livello internazionale, in favore di un'applicazione sistematica degli accordi di Schengen/Dublino e di una politica equa in merito alla ripartizione dei richiedenti con gli altri Stati.</p><p>Nel dibattito di ieri si \u00e8 profilata una maggioranza di centro-destra, favorevole a maggiori sgravi alle aziende e austerit\u00e0. Il Consiglio federale non dovrebbe accontentarsi di risparmiare un miliardo all'anno fra il 2017 e il 2019, ma spingersi ad economizzare ulteriori 500 milioni annui.</p><p>Il plenum ha pure chiesto la ripresa della riforma dell'imposta preventiva, oltre a una serie di misure di deregolamentazione e una riduzione dei costi per l'economia. I progetti con grosse conseguenze per il mondo economico dovrebbero essere sottoposti a un'analisi d'impatto.</p><p>La maggioranza ha voluto anche che la Svizzera sia chiamata a partecipare attivamente ai forum internazionali sulle questioni finanziarie e fiscali per evitare di subire svantaggi concorrenziali.</p><p>La Camera si \u00e8 inoltre schierata in favore dell'elaborazione, da parte della Confederazione, di condizioni quadro per la digitalizzazione della societ\u00e0, attraverso una serie di misure in favore delle nuove imprese. I deputati hanno pure chiesto un piano d'azione che permetta una migliore conciliazione tra vita familiare e professionale.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.06.2016</b></p><p><b>CSt: programma legislatura, ancora divergenze tra le due Camere </b></p><p><b>(ats) Il governo deve proseguire il suo programma di risparmi. Il Consiglio degli Stati ha sostenuto oggi il Nazionale su questo punto nell'esame del Programma di legislatura 2015-2019. Tuttavia tra le due Camere permangono parecchie divergenze.</b></p><p>Al Nazionale, la maggioranza di destra aveva domandato al Consiglio federale di non accontentarsi del programma di risparmi di un miliardo di franchi all'anno previsto per il periodo 2017-2019. La Camera del popolo voleva tagli supplementari per 500 milioni annui.</p><p>I \"senatori\" hanno oggi accettato tacitamente questa proposta, accolta pure dal Consiglio federale. Gli Stati hanno inoltre approvato la richiesta del Nazionale di riprendere la riforma dell'imposta preventiva. I progetti con grosse conseguenze per il mondo economico dovrebbero peraltro essere sottoposti a un'analisi di impatto.</p><p>Con 25 voti contro 17, i \"senatori\" hanno chiesto provvedimenti per arginare la crescita dei costi del personale federale. Inoltre, con 21 voti contro 13, non hanno voluto esigere un piano d'azione volto a permettere di conciliare meglio vita famigliare e professionale. Misure saranno comunque prese in tal senso, ha assicurato il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.</p><p></p><p>Diverse divergenze</p><p>I \"senatori\" hanno tuttavia voluto frenare diverse velleit\u00e0 della maggioranza di destra del Nazionale. In particolare, non hanno voluto chiedere un piano globale di riesame di compiti, n\u00e9 una serie di provvedimenti di deregolamentazione e neppure un rapporto sulle spese della Confederazione. </p><p>Non ha fatto breccia neanche la richiesta della Camera del popolo affinch\u00e9 la Svizzera partecipi attivamente ai forum internazionali sulle questioni finanziarie e fiscali per evitare di subire svantaggi concorrenziali.</p><p>Gli Stati non hanno inoltre ritenuto necessario evocare nel programma di legislatura la terza riforma dell'imposizione delle imprese, attualmente in discussione, n\u00e9 un budget militare di 5 miliardi di franchi annui.</p><p></p><p>Donne ed economia</p><p>Le due Camere non sono sulla stessa lunghezza d'onda neppure per quanto riguarda la posizione delle donne nell'economia. I \"senatori\" non hanno voluto stralciare dal programma di legislatura la prossima revisione del diritto delle societ\u00e0 anonime e della legge sulla parit\u00e0 uomo-donna.</p><p>Con il primo progetto, il Consiglio federale prevede di applicare l'iniziativa contro le rimunerazioni abusive e introdurre una rappresentanza minima di donne nelle grandi societ\u00e0 quotate in borsa. Con il secondo, il governo intende obbligare le imprese ad effettuare un'analisi dei salari.</p><p></p><p>AVS e IVA</p><p>Diversamente dal Nazionale, gli Stati non hanno voluto chiedere al Consiglio federale di dotare l'assicurazione vecchiaia e superstiti di un apposito meccanismo di intervento per garantire il finanziamento dell'AVS a lungo termine. I \"senatori\" ritengono che tali decisioni debbano essere prese nell'ambito della riforma della previdenza vecchiaia, attualmente davanti al Parlamento, e non in quello del programma di legislatura.</p><p>La Camera dei cantoni non ha voluto, come lo proponevano diversi senatori borghesi, un tasso unico dell'IVA, n\u00e9, come auspicava la sinistra, una strategia per il mantenimento di un'industria competitiva. Gli Stati hanno inoltre modificato la formulazione della disposizione concernente il sostegno alla digitalizzazione. Con 19 voti contro 18, si sono rifiutati di evocare uno sviluppo comune dello spazio digitale della formazione.</p><p></p><p>Schengen/Dublino</p><p>Infine, i \"senatori\" hanno accettato l'idea di precisare che la Svizzera si impegna, a livello internazionale, in favore di un'applicazione sistematica degli accordi di Schengen/Dublino e di una politica equa in merito alla ripartizione dei richiedenti asilo con gli altri Stati.</p><p>La Camera dei cantoni ha approvato un'aggiunta: la Svizzera deve s\u00ec mobilitarsi attivamente in favore della stabilit\u00e0 internazionale, ma nel contempo preservare la sua indipendenza e la sua neutralit\u00e0. Quanto alla politica agricola, essa dovrebbe mettere l'accento sulla promozione di prodotti svizzeri, la sostenibilit\u00e0 e lo sviluppo imprenditoriale delle aziende.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.06.2016</b></p><p><b>CSt: definitivamente approvato il Programma di legislatura </b></p><p><b>(ats) Dopo ieri il Nazionale, oggi anche gli Stati hanno approvato le proposte della conferenza di conciliazione in merito al Programma di legislatura 2015-2019. A prevalere \u00e8 stata la versione difesa dalla Camera dei cantoni, quella del popolo ha infatti dovuto rinunciare ad alcune sue rivendicazioni.</b></p><p>La maggioranza borghese del Nazionale non \u00e8 cos\u00ec riuscita a cancellare dal programma la revisione della legge sulla parit\u00e0 uomo-donna e la revisione del diritto delle societ\u00e0 anonime. Bocciata pure la proposta della sinistra di non inserire i provvedimenti per arginare la crescita dei costi del personale federale.</p><p>Diversamente da quanto auspicato in precedenza, il Nazionale ha anche dovuto rinunciare a chiedere al Consiglio federale di dotare l'assicurazione vecchiaia e superstiti di un apposito meccanismo di intervento per garantire il finanziamento dell'AVS a lungo termine. Pure abbandonati il tasso unico dell'IVA e la strategia per il mantenimento di un'industria competitiva.</p><p>Non ha fatto breccia neppure la richiesta iniziale della Camera del popolo affinch\u00e9 la Svizzera partecipi attivamente ai forum internazionali sulle questioni finanziarie e fiscali per evitare di subire svantaggi concorrenziali. \"No\" pure al piano globale di riesame di compiti, alla serie di provvedimenti di deregolamentazione e al rapporto sulle spese della Confederazione.</p><p>Diverse richieste del Parlamento sono comunque state inserite nel programma. Il Consiglio federale non dovr\u00e0 ad esempio accontentarsi del programma di risparmi di un miliardo di franchi all'anno previsto per il periodo 2017-2019. Dovr\u00e0 tagliare ulteriori 500 milioni all'anno.</p><p>Nel documento \u00e8 pure stata aggiunta la riforma dell'imposta preventiva. I progetti con grosse conseguenze per il mondo economico dovranno da parte loro essere sottoposti a un'analisi di impatto.</p><p>Il Parlamento ha inoltre precisato che la Svizzera si impegna, a livello internazionale, in favore di un'applicazione sistematica degli accordi di Schengen/Dublino e di una politica equa in merito alla ripartizione dei richiedenti asilo con gli altri Stati.</p><p>La Svizzera deve poi mobilitarsi attivamente in favore della stabilit\u00e0 internazionale, ma nel contempo preservare la sua indipendenza e la sua neutralit\u00e0. Quanto alla politica agricola, essa dovrebbe mettere l'accento sulla promozione di prodotti svizzeri, la sostenibilit\u00e0 e lo sviluppo imprenditoriale delle aziende.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1465862400000)\/","ResponsibleDepartment":10,"ResponsibleDepartmentName":"Cancelleria federale","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"CaF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|421","Category":"II","Modified":"\/Date(1770755660143)\/","SubmissionDate":"\/Date(1453852800000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5002,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Parlamento"}}