{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160029,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160029,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.029","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"CO. Proroga di contratti normali di lavoro che prescrivono salari minimi","Description":"Messaggio del 4 marzo 2016 concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Proroga di contratti normali di lavoro che prescrivono salari minimi)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 04.03.2016</b></p><p><b>Lotta pi\u00f9 efficace contro gli abusi sul mercato del lavoro </b></p><p><b>Il 4 marzo 2016 il Consiglio federale ha deciso di rafforzare la lotta contro gli abusi sul mercato del lavoro adottando ulteriori provvedimenti nell'ambito dell'attuazione dell'articolo 121a della Costituzione federale (Cost.). A questo scopo \u00e8 stato elaborato un piano d'azione volto a ottimizzare l'esecuzione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone. In data odierna, l'Esecutivo ha licenziato il messaggio concernente la modifica del Codice delle obbligazioni (Proroga di contratti normali di lavoro che prescrivono salari minimi). Questo, insieme al messaggio relativo alla modifica della legge contro il lavoro nero adottato il 18 dicembre scorso, consentir\u00e0 di rilevare pi\u00f9 casi di violazione della legge sui lavoratori distaccati e dei CCL di obbligatoriet\u00e0 generale. Il 1\u00b0 luglio 2015 il Consiglio federale aveva inoltre adottato il messaggio concernente la modifica della legge sui lavoratori distaccati, nel quale aveva aumentato da 5000 a 30 000 franchi l'importo delle sanzioni per infrazioni alle condizioni salariali e lavorative minime. Il Consiglio nazionale ha accolto questa modifica il 1\u00b0 marzo 2016 e approvato il messaggio. </b>Per rafforzare la lotta contro gli abusi sul mercato del lavoro, il Consiglio federale ha deciso di adottare i provvedimenti per le misure collaterali riportati qui di seguito, scaturiti dal rapporto di un gruppo di lavoro composto di rappresentanti delle parti sociali e dei Cantoni, che il Consiglio federale aveva riattivato il 18 dicembre 2015.</p><p>- Modifica del Codice delle obbligazioni: il Consiglio federale definisce le condizioni da soddisfare per prorogare i contratti normali di lavoro (CNL) di durata determinata che prescrivono salari minimi vincolanti. Nel quadro delle misure collaterali questi CNL possono essere emanati qualora siano stati accertati dei casi di abuso; nella prassi, in realt\u00e0, sono gi\u00e0 stati emanati e prorogati a livello sia cantonale che federale. Ma definendo per legge le condizioni da soddisfare per la loro proroga si potr\u00e0 aumentare la certezza del diritto e rispondere alla richiesta espressa dai Cantoni frontalieri (come il Ticino e Ginevra), che hanno gi\u00e0 introdotto CNL con salari minimi in vari rami professionali. Il Consiglio nazionale ha gi\u00e0 accolto proposte in questo senso.</p><p>- Piano d'azione per ottimizzare l'attuazione delle misure collaterali: il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di elaborare, in collaborazione con le parti sociali e i Cantoni, un piano d'azione per ottimizzare l'attuazione delle misure collaterali e di presentargli un rapporto al riguardo nel corso del mese di ottobre 2016. Il gruppo di lavoro, unanime, ha convenuto che per raggiungere l'obiettivo prefisso sono necessari ulteriori provvedimenti. Ha pertanto stilato un piano d'azione basandosi sul potenziale di ottimizzazione individuato in seguito agli audit condotti dal 2013 dalla Segreteria di Stato per l'economia (SECO) presso gli organi incaricati di attuare le misure esecutive. I membri del gruppo si sono inoltre impegnati a implementare progressivamente il piano entro l'autunno 2016 nel quadro dell'attuazione tripartita delle misure collaterali.</p><p>- Indirizzo postale in Svizzera per le imprese estere che distaccano lavoratori nel nostro Paese: il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di verificare la possibilit\u00e0 di introdurre un indirizzo postale in Svizzera per le imprese estere che distaccano lavoratori nel nostro Paese e di presentargli una proposta in questo senso entro fine aprile 2016. Questa misura era stata avanzata dalle parti sociali e dai rappresentanti dei Cantoni in un rapporto nel quale chiedevano al Consiglio federale di vagliarne l'opportunit\u00e0. </p><p>Il nuovo gruppo, guidato dalla Direzione del lavoro della SECO e rinominato Gruppo di lavoro per ottimizzare l'attuazione delle misure collaterali e lottare contro gli abusi, si \u00e8 riunito sei volte tra dicembre 2015 e febbraio 2016 presentando poi un rapporto al Consiglio federale. Quest'ultimo aveva incaricato il gruppo di:</p><p>- verificare se alcune delle misure del progetto di legge federale sull'ottimizzazione delle misure collaterali alla libera circolazione che l'Esecutivo aveva sospeso il 1\u00b0 aprile 2015 potevano essere impiegate per ottimizzare l'esecuzione delle misure collaterali e lottare pi\u00f9 efficacemente contro gli abusi; </p><p>- analizzare le possibilit\u00e0 di ottimizzare l'attuazione delle misure collaterali alla luce del modello adottato dal Consiglio federale per regolare l'immigrazione, migliorare l'esecuzione degli accordi di libera circolazione e per lottare contro gli abusi nonch\u00e9 proporre provvedimenti al riguardo;</p><p>- vagliare la necessit\u00e0 di intervenire a livello legislativo.</p><p>Le parti sociali non sono riuscite a raggiungere un consenso sulla parte sospesa del progetto di legge federale sull'ottimizzazione delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone.</p><p>Il 18 dicembre 2015 l'Esecutivo ha licenziato il messaggio relativo alla modifica della legge contro il lavoro nero. La revisione migliora lo scambio di informazioni tra le varie autorit\u00e0 coinvolte e rafforza la lotta contro gli abusi, andando oltre il lavoro nero: in particolare, sar\u00e0 pi\u00f9 facile rilevare eventuali infrazioni alla legge sui lavoratori distaccati (LDist) o ai contratti collettivi di lavoro di obbligatoriet\u00e0 generale, concretizzando cos\u00ec ancor meglio uno degli obiettivi centrali delle misure collaterali, ossia la protezione delle condizioni lavorative e salariali. Gli organi di controllo avranno inoltre la facolt\u00e0 di infliggere autonomamente sanzioni in caso di violazioni di lieve entit\u00e0.</p><p>Il 1\u00b0 luglio 2015 il Consiglio federale aveva tra l'altro adottato il messaggio concernente la modifica della LDist in cui proponeva al Parlamento di aumentare da 5000 a 30 000 franchi il limite superiore delle sanzioni amministrative previste dalla LDist per infrazioni alle condizioni lavorative e salariali minime. Il 1\u00b0 marzo 2016 il Consiglio nazionale ha accolto questa modifica e approvato il messaggio. </p>","Proceedings":"<p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 13.06.2016</b></p><p><b>CN: no a proroga facilitata CNL, \"c'\u00e8 gi\u00e0 un progetto in corso\" </b></p><p><b>(ats) Il Consiglio nazionale ha tacitamente bocciato oggi l'entrata in materia sulla modifica del Codice delle obbligazioni volta a precisare le condizioni per la proroga dei contratti normali di lavoro (CNL). La Camera ha infatti gi\u00e0 approvato in marzo una misura simile.</b></p><p>Si tratta, ha ricordato Dominique de Buman (PPD/FR) a nome della commissione, di un emendamento alla Legge federale sui distaccati - proposto dal Ticino e presentato da Marco Romano (PPD) - che render\u00e0 pi\u00f9 facile prolungare i CNL nei settori dove sono stati rilevati casi di dumping. L'oggetto \u00e8 ora nelle mani del Consiglio degli Stati.</p><p>A coloro che si sono opposti alla revisione ritenendola superflua, si sono aggiunti coloro che ritengono non sia compito dello stato intervenire in materia. \"In commissione, alcuni hanno ritenuto che tocca ai partner sociali trovare un accordo\", ha affermato la relatrice commissionale di lingua tedesca Sylvia Fl\u00fcckiger-B\u00e4ni (UDC/AG).</p><p></p><p>Vedi</p><p><a href=\"https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150054\">15.054</a><b>Legge federale sui lavoratori distaccati. Modifica</b></p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1473724800000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"44|1211","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1770756283300)\/","SubmissionDate":"\/Date(1457049600000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5002,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Occupazione e lavoro|Diritto civile"}}