{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20160048,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20160048,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"16.048","BusinessType":1,"BusinessTypeName":"Oggetto del Consiglio federale","BusinessTypeAbbreviation":"OCF","Title":"CP e CPM. Attuazione dell\u2018art. 123c Cost.","Description":"Messaggio del 3 giugno 2016 concernente la modifica del Codice penale e del Codice penale militare (Attuazione dell\u2018art. 123c Cost.)","InitialSituation":"<p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 03.06.2016</b></p><p><b>Interdizione a vita di esercitare un'attivit\u00e0 per i condannati pedofili </b></p><p><b>Nessun pedofilo condannato per reati sessuali potr\u00e0 pi\u00f9 lavorare a contatto con minorenni; questo \u00e8 quanto prevede il messaggio sull'attuazione dell'iniziativa sui pedofili, adottato venerd\u00ec dal Consiglio federale e ora sottoposto al Parlamento. Per tener conto di uno dei capisaldi dello Stato di diritto, discusso nella campagna precedente la votazione, \u00e8 stata introdotta una disposizione derogatoria applicabile in particolare ai cosiddetti casi di relazioni adolescenziali. </b></p><p>Il 18 maggio 2014 Popolo e Cantoni hanno accettato l'iniziativa popolare \"Affinch\u00e9 i pedofili non lavorino pi\u00f9 con fanciulli\". Il nuovo articolo costituzionale 123c adottato di conseguenza ha pertanto il tenore seguente: \"Chi \u00e8 condannato per aver leso l'integrit\u00e0 sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente \u00e8 definitivamente privato del diritto di esercitare un'attivit\u00e0 professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti\". Tale interdizione va concretizzata mediante una revisione del Codice penale e del Codice penale militare.</p><p>Nel suo messaggio, il Consiglio federale si attiene fedelmente al tenore della nuova disposizione costituzionale, secondo cui il giudice, a prescindere in linea di massima dalle circostanze del caso concreto, deve obbligatoriamente pronunciare l'interdizione a vita di esercitare un'attivit\u00e0 nei confronti di un adulto condannato per un reato sessuale su un minorenne o su una persona particolarmente vulnerabile. \u00c8 particolarmente vulnerabile non solo chi, a causa dell'et\u00e0 o di una malattia, necessita di aiuto ma anche chi ha un rapporto di dipendenza con l'autore del reato, \u00e8 inetto a resistere oppure incapace di discernimento. L'elenco completo dei reati comprende, oltre a crimini e delitti, anche contravvenzioni contro l'integrit\u00e0 sessuale (p. es. molestie sessuali). Anche se l'autore \u00e8 penalmente incapace ed \u00e8 stato condannato a una misura terapeutica, il giudice deve obbligatoriamente pronunciare nei suoi confronti un'interdizione a vita di esercitare un'attivit\u00e0.</p><p>Nel contempo il Consiglio federale intende tener conto anche dei principi costituzionali relativi allo Stato di diritto e in particolare del principio della proporzionalit\u00e0. Pertanto prevede una deroga e la possibilit\u00e0 di un riesame successivo; visti i risultati della consultazione ha subordinato tali opzioni a condizioni ancora pi\u00f9 severe rispetto a quanto proposto nell'avamprogetto. Il giudice pu\u00f2 prescindere dalla pronuncia di un'interdizione obbligatoria a vita nei casi di esigua gravit\u00e0, in particolare per le relazioni adolescenziali. In questo modo si \u00e8 tenuto conto anche delle intenzioni dei promotori dell'iniziativa. Inoltre, a determinate condizioni, il condannato pu\u00f2 chiedere, trascorso almeno un periodo di esecuzione pari a dieci anni, di riesaminare l'interdizione che quindi pu\u00f2 essere attenuata o anche soppressa.</p><p></p><p>Nessuna deroga per i pedofili</p><p>In ogni caso n\u00e9 la disposizione derogatoria n\u00e9 la possibilit\u00e0 di un riesame si applicano agli autori considerati pedofili dal punto di vista psichiatrico, per i quali il giudice deve sempre e inderogabilmente disporre un'interdizione a vita di esercitare un'attivit\u00e0. In questo modo il Consiglio federale attua l'obiettivo principale dell'iniziativa, intitolata appunto \"Affinch\u00e9 i pedofili non lavorino pi\u00f9 con fanciulli\". </p><p>L'esecuzione dell'interdizione di esercitare un'attivit\u00e0 si avvale di due strumenti: da un lato l'estratto del casellario giudiziale e il nuovo estratto specifico per privati permettono ai datori di lavoro, alle organizzazioni e alle autorit\u00e0 preposte al rilascio dell'autorizzazione di verificare se un candidato o un collaboratore \u00e8 sottoposto a un divieto o a un'interdizione. Dall'altro l'assistenza riabilitativa cui di norma sono sottoposti gli autori.</p><p></p><p>Completata e inasprita l'attuale interdizione di esercitare un'attivit\u00e0</p><p>Le disposizioni di legge proposte completano le norme sull'interdizione di esercitare un'attivit\u00e0 entrate in vigore il 1\u00b0 gennaio 2015, con cui la vecchia interdizione di esercitare una professione era stata trasformata in una pi\u00f9 estesa interdizione di esercitare un'attivit\u00e0. Da allora il giudice pu\u00f2 vietare, se necessario a vita, anche attivit\u00e0 extraprofessionali in seno ad associazioni o altre organizzazioni. L'interdizione \u00e8 stata inoltre integrata con un divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate. Oltre che dai reati sessuali, questo divieto tutela le persone ad esempio anche dalla violenza domestica o dalle insidie.</p><p>La normativa proposta inasprisce il diritto vigente sotto tre aspetti: amplia l'elenco dei reati, non tiene conto della pena minima inflitta e impone al giudice di pronunciare l'interdizione obbligatoria sempre a vita. Il disegno applica inoltre agli autori considerati pedofili condizioni particolarmente severe dal momento che per questi casi esclude categoricamente il ricorso alla disposizione derogatoria e anche alla possibilit\u00e0 di un riesame dell'interdizione.</p>","Proceedings":"<p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 18.09.2017</b></p><p><b>Pedofili, mai pi\u00f9 al lavoro con fanciulli </b></p><p><b>Chiunque sia stato condannato per abusi sessuali non potr\u00e0 pi\u00f9 lavorare a contatto con bambini. \u00c8 quanto prevede la legge di applicazione all'iniziativa popolare di Marche Blanche adottata oggi dal Consiglio degli Stati per 26 voti a 12 a 4 astenuti. Per rispettare il principio di proporzionalit\u00e0, i giudici godranno tuttavia di un margine di manovra. Il dossier va al Nazionale.</b></p><p>In votazione, il 18 maggio 2014, l'iniziativa di Marche Blanche aveva fatto il pieno di voti. Alla chiusura dei seggi i \"s\u00ec\" erano stati il 63,5%. Tutti i Cantoni si erano detti a favore, Ticino e Romandia in testa.</p><p>L'iniziativa chiede di pronunciare obbligatoriamente l'interdizione a vita di esercitare un'attivit\u00e0 professionale od onorifica in contatto con giovani per chi ha subito una condanna per reati sessuali commessi su minori.</p><p>La legge di applicazione ha dato parecchio filo da torcere alle autorit\u00e0. Nel corso della sua elaborazione, il Consiglio federale ha inasprito il testo di legge, pur tenendo conto del principio di proporzionalit\u00e0. No quindi a un divieto a vita assoluto poich\u00e9 sarebbe in contraddizione con lo Stato di diritto.</p><p>Una minoranza avrebbe voluto non entrare nel merito della proposta di legge, lasciando invece ai tribunali l'onere di applicare il nuovo articolo costituzionale cos\u00ec come adottato dal popolo. Il relatore della commissione, \"senatore\" Fabio Abate, ha tuttavia dichiarato che \"non \u00e8 nella cultura di questa Camera non affrontare i problemi\".</p><p>La maggioranza ha quindi respinto la non entrata nel merito per 35 voti a 7, sostenendo la necessit\u00e0 di formulare una legge il pi\u00f9 aderente possibile all'iniziativa, dando cos\u00ec ai giudici una bussola cui orientarsi.</p><p>Nel corso del dibattito, il plenum ha inserito varie novit\u00e0 rispetto al progetto governativo. La legge fa la distinzione tra due tipi di divieti: uno riguarda le attivit\u00e0 con minori sotto i 16 anni e l'altro mira a proteggere gli adulti. La ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha fatto notare che la soluzione scelta dai \"senatori\" \u00e8 silente per quanto riguarda i giovani d'et\u00e0 compresa tra i 16 e i 18 anni.</p><p>In futuro, un giudice che condanna una persona per atti sessuali su minori o persone incapaci di intendere e volere dovr\u00e0 vietargli vita natural durante qualsiasi attivit\u00e0 a titolo professionale o onorifico con persone che ricadono in queste due categorie. Sono quindi comprese le attivit\u00e0 legate alle professioni sanitarie e che implicano contatti diretti con i pazienti.</p><p>Questa sanzione si applicher\u00e0 a prescindere dalla pena inflitta e per un catalogo preciso di delitti. Dalla lista \u00e8 stato tolto per esempio l'esibizionismo. Stando ai \"senatori\", le semplici contravvenzioni o infrazioni perseguite su denuncia di parte non devono per forza sfociare in un divieto a vita di esercitare determinate attivit\u00e0.</p><p>Eccezioni sono previste per le relazioni tra adolescenti. Se al momento dell'atto, l'autore aveva meno di 22 anni e il minore meno di 14 e che tra i due era in corso una relazione amorosa, il divieto a vita non sar\u00e0 pronunciato automaticamente.</p><p>In generale, il giudice potr\u00e0 rinunciare a pronunciare un divieto a vita solo in via eccezionale, per esempio per casi di lieve entit\u00e0 e solo se l'interdizione a vita non sembra necessaria per impedire all'autore di commettere altre delitti di natura sessuale.</p><p>Si tratta per esempio di evitare di prendersela col gestore di un ufficio postale che ha venduto una rivista pornografica a un minore o con un gruppo di giovani con meno di 18 anni che ha condiviso sui cellulari video a carattere sessuale girati con protagonisti con meno di 16 anni.</p><p>Nessuna deroga invece se una persona \u00e8 stata condannata per tratta di esseri umani, coazione sessuale, stupro, atti di ordine sessuale compiuti su una persona incapace di discernimento o di resistenza oppure incoraggiamento alla prostituzione. Il giudice non godr\u00e0 nemmeno di alcun margine di manovra se l'autore \u00e8 un pedofilo riconosciuto come tale da uno psichiatra.</p><p>Per 28 voti a 14, la Camera dei Cantoni ha deciso un giro di vite anche per quanto riguarda il riesame di un divieto a vita dopo dieci anni. Il divieto a vita decretato d'ufficio non potr\u00e0 essere tolto. Per 23 voti a 17, i \"senatori\" hanno per\u00f2 respinto l'idea di togliere al procuratore la competenza di rinunciare a infliggere un divieto a vita di lavorare con minori.</p><p>Come \u00e8 gi\u00e0 oggi il caso, il rispetto del divieto di lavorare con minori sar\u00e0 controllato mediante estratti del casellario giudiziale (in particolare il nuovo estratto destinato ai privati).</p><p>Il progetto \u00e8 assai pi\u00f9 severo del giro di vite adottato dal Parlamento prima della votazione sull'iniziativa popolare. Col controprogetto indiretto in vigore da inizio gennaio 2015, il divieto di esercitare una professione dopo una condanna per abusi sessuali \u00e8 gi\u00e0 stato esteso alle attivit\u00e0 extra professionali in seno ad associazioni e altre organizzazioni. Il divieto a vita pu\u00f2 gi\u00e0 essere inflitto, cos\u00ec come la proibizione ad avvicinarsi a una determinata persona.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 04.12.2017</b></p><p><b>Pedofili esclusi da attivit\u00e0 svolta a contatto con minorenni </b></p><p><b>Le persone condannate per pedofilia saranno automaticamente escluse da qualsiasi attivit\u00e0 svolta a contatto con minorenni. Eccezioni sono previste unicamente per i casi di \"esigua gravit\u00e0\". \u00c8 quanto prevede la legge d'applicazione dell'iniziativa popolare di Marche Blanche \"Affinch\u00e9 i pedofili non lavorino pi\u00f9 con fanciulli\" approvata oggi all'unanimit\u00e0 dal Consiglio nazionale. Il dossier va agli Stati per l'esame delle divergenze.</b></p><p>Il testo, accolto il 18 maggio 2014 con il 63,5% dei voti, chiede che chi \u00e8 condannato per aver leso l'integrit\u00e0 sessuale di un fanciullo o di una persona dipendente sia definitivamente privato del diritto di esercitare un'attivit\u00e0 professionale od onorifica a contatto con minorenni o persone dipendenti. La legge d'applicazione riprende queste rivendicazioni.</p><p>La sanzione si applicher\u00e0 a prescindere dalla pena inflitta e per un catalogo preciso di delitti. A far maggiormente dibattere la Camera del popolo \u00e8 stata invece la presunta violazione del principio di proporzionalit\u00e0, dato che \u00e8 previsto di lasciare uno strettissimo margine di manovra ai giudici.</p><p>Il Parlamento \u00e8 di fronte a un dilemma: non \u00e8 possibile attuare l'iniziativa senza violare altre norme della Costituzione, ha affermato Alexander Tsch\u00e4pp\u00e4t (PS/BE). \"O si viola il principio di proporzionalit\u00e0, o non si rispettano appieno i contenuti del testo di Marche Blanche\", ha aggiunto.</p><p>La maggioranza della commissione aveva cos\u00ec proposto di stralciare l'esibizionismo e i reati perseguibili a querela di parte dall'elenco dei reati, cos\u00ec come deciso dagli Stati. Questi delitti sono meno rilevanti e in virt\u00f9 del principio di proporzionalit\u00e0 vanno tolti dalla lista, ha sostenuto Andrea Gm\u00fcr (PPD/LU) a nome della commissione. C'\u00e8 il rischio che la vittima possa estorcere soldi all'autore di un reato in cambio del ritiro della denuncia, ha aggiunto l'altro relatore Philippe Bauer (PLR/NE). La maggioranza ha per\u00f2 preferito seguire una linea pi\u00f9 restrittiva.</p><p>Per tener conto dei principi costituzionali relativi allo Stato di diritto e in particolare del principio della proporzionalit\u00e0, la legge ha comunque previsto eccezioni per i casi di esigua gravit\u00e0, come le relazioni adolescenziali.</p><p>Senza tale clausola, il divieto varrebbe anche per il commesso di un'edicola che vende una rivista pornografica a un minorenne o per un ragazzo di 20 anni che intrattiene una relazione amorosa con una 15enne (i semplici baci con la lingua sono considerati \"atti sessuali con fanciulli\", ndr), ha affermato al consigliera federale Simonetta Sommaruga.</p><p>Nel messaggio, il governo aveva ricordato il caso avvenuto nel dicembre 2012 quando un ragazzo aveva pubblicato su Facebook il video molto esplicito di una sua ex amica, di meno di 16 anni, mentre si masturbava con una bottiglia di t\u00e8 freddo. Alcuni giovani, che avevano memorizzato il filmato sul loro cellulare, sono stati condannati per pedofilia. In un caso simile la disposizione derogatoria permetter\u00e0 al giudice di astenersi dal pronunciare l'interdizione di lavorare con bambini.</p><p>Per la sinistra, le proposte adottate dagli Stati non lasciano tuttavia abbastanza margine di manovra ai giudici. Secondo Lisa Mazzone (Verdi/GE) il principio di proporzionalit\u00e0 non \u00e8 sufficientemente garantito. Sarebbe in particolare auspicabile concedere la possibilit\u00e0 di riesaminare dopo 10 anni un divieto a vita, ha sostenuto Sibel Arslan (Verdi/BS).</p><p>Per l'UDC il divieto a vita decretato d'ufficio non deve invece poter essere tolto, cos\u00ec come proposto dalla Camera dei cantoni. Gli autori di questi reati potrebbero rendersi colpevoli di recidiva. \"\u00c8 un rischio che non possiamo correre\", ha sottolineato Natalie Rickli (UDC/ZH) ricordando che \"la pedofilia \u00e8 incurabile\". Con 114 voti contro 68 e 2 astenuti, il Nazionale ha quindi seguito la variante pi\u00f9 restrittiva, gi\u00e0 adottata dagli Stati.</p><p>Pi\u00f9 in generale, nessuna deroga potr\u00e0 essere concessa se una persona \u00e8 stata condannata per tratta di esseri umani, coazione sessuale, stupro, atti di ordine sessuale compiuti su una persona incapace di discernimento o di resistenza oppure incoraggiamento alla prostituzione. Il giudice non godr\u00e0 nemmeno di alcun margine di manovra se l'autore \u00e8 un pedofilo riconosciuto come tale da uno psichiatra.</p><p>Nel corso del dibattito, il plenum ha bocciato la proposta degli Stati di far scattare il divieto di lavorare con bambini se si \u00e8 commesso un atto nei confronti di un minore sotto i 16 anni. \"Le vittime che hanno 17 anni non sono meno importanti delle altre\", ha replicato Bernhard Guhl (PBD/AG). \"La legge oggi in vigore si riferisce ai minori di 18 anni, la proposta in discussione \u00e8 quindi un passo indietro\", ha aggiunto Simonetta Sommaruga.</p><p>Il progetto adottato oggi \u00e8 assai pi\u00f9 severo del giro di vite adottato dal Parlamento prima della votazione sull'iniziativa popolare. Col controprogetto indiretto in vigore da inizio gennaio 2015, il divieto di esercitare una professione dopo una condanna per abusi sessuali \u00e8 gi\u00e0 stato esteso alle attivit\u00e0 extra professionali in seno ad associazioni e altre organizzazioni come quelle sportive. Il divieto a vita pu\u00f2 gi\u00e0 essere inflitto, cos\u00ec come la proibizione ad avvicinarsi a una determinata persona.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.02.2018</b></p><p><b>Pedofili, divieto lavoro con bimbi, ancora una divergenza </b></p><p><b>Rimane ancora una divergenza tra i due rami del parlamento circa l'applicazione dell'iniziativa di Marche Blanche che vuole impedire ai pedofili di lavorare a contatto con bambini. Il Consiglio degli Stati ha eliminato oggi due divergenze importanti. A dividere le camere sono soltanto le relazioni giovanili. Il dossier ritorna al Nazionale.</b></p><p>Nel corso del dibattito, il plenum ha approvato la proposta di far scattare il divieto di lavorare con bambini se si \u00e8 commesso un atto nei confronti di un minore sotto i 18 anni. In precedenza, gli Stati avevano abbassato l'asticella a 16 anni.</p><p>Il relatore della commissione, Fabio Abate (PLR/TI), ha fatto notare che la versione del Nazionale \u00e8 in sintonia con le norme attuali. Secondo Abate, abbassare il limite di et\u00e0 equivarrebbe a \"un passo indietro\". Al voto, la proposta della maggioranza della commissione \u00e8 passata per un soffio: 22 voti a 21 e un'astensione.</p><p>Un'altra divergenza riguardava il catalogo dei delitti suscettibile di sfociare in un divieto a vita di lavorare con fanciulli o persone dipendenti. Gli Stati si sono allineati al Nazionale optando per una lista pi\u00f9 estesa di delitti, che contemplano anche l'esibizionismo, la pornografia - anche se destinata al consumo privato - e le molestie sessuali. Questa versione \u00e8 passata per 23 voti a 18 a 3 astensioni.</p><p>Gli amori tra giovani fanno parte delle eccezioni che premetteranno al giudice di non pronunciare un divieto a vita. Ci\u00f2 riguarda i minori di 20 anni che hanno una relazione con un/una giovane minorenne. Il Nazionale aveva previsto una regolamentazione per le persone sotto i 22 anni che hanno una relazione amorosa con una ragazza di almeno 14 anni.</p><p>Il progetto in discussione \u00e8 pi\u00f9 severo rispetto al giro di vite adottato dal Parlamento prima della votazione sull'iniziativa di Marche Blanche nel 2014. L'applicazione dell'iniziativa passa attraverso una modifica del Codice penale e Codice penale militare.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 07.03.2018</b></p><p><b>Pedofili, divieto lavoro con bimbi, appianata ultima divergenza </b></p><p><b>\u00c8 stata appianata anche l'ultima importante divergenza tra i due rami del Parlamento circa l'applicazione dell'iniziativa di Marche Blanche che vuole impedire ai pedofili di lavorare a contatto con bambini. Con 101 voti contro 81 e 1 astenuto, il Consiglio Nazionale si \u00e8 allineato oggi agli Stati sulla \"vexata quaestio\" delle relazioni giovanili. </b></p><p>Gli amori tra giovani fanno parte delle eccezioni che premetteranno al giudice di non pronunciare un divieto a vita. Ci\u00f2 riguarda i minori di 20 anni che hanno una relazione con un/una giovane minorenne. Le due Camere federali hanno anche previsto una regolamentazione per le persone sotto i 22 anni che hanno una relazione amorosa con una ragazza di almeno 14 anni.</p><p></p><p>Pedofili clinici</p><p>I pedofili, nel senso clinico della parola, non potranno in alcun caso beneficiare della clausola d'eccezione e neppure le persone condannate per gravi reati sessuali. Una volta pronunciata, l'interdizione sar\u00e0 definitiva e irrevocabile.</p><p>Quanto al catalogo dei delitti suscettibile di sfociare in un divieto a vita di lavorare con fanciulli o persone dipendenti, le due Camere hanno optato per una lista pi\u00f9 estesa di delitti, che contempla anche l'esibizionismo, la pedopornografia - anche se destinata al consumo privato - e le molestie sessuali.</p><p>Parallelamente il Parlamento ha pure adattato la legge sul casellario giudiziale informatico VOSTRA.</p><p></p><p>Principio di proporzionalit\u00e0</p><p>Per quanto riguarda gli altri aspetti della revisione, le due Camere si erano gi\u00e0 accordate in precedenza sulla proposta di far scattare il divieto di lavorare con bambini se si \u00e8 commesso un atto nei confronti di un minore sotto i 18 anni. In un primo tempo, gli Stati avevano abbassato l'asticella a 16 anni.</p><p>A far maggiormente dibattere i due rami del Parlamento \u00e8 stata per\u00f2 la presunta violazione del principio di proporzionalit\u00e0, dato che l'iniziativa lasciava uno strettissimo margine di manovra ai giudici. Alla fine questi ultimi avranno un margine di apprezzamento: potranno opporsi a un'interdizione di esercitare un'attivit\u00e0 con bambini o persone vulnerabili per casi di minori gravit\u00e0, al fine di rispettare il principio di proporzionalit\u00e0.</p><p>Per esempio, il divieto a vita non si applicher\u00e0 per il tabaccaio che ha venduto una rivista pornografica a un minorenne. Altro esempio evocato nel corso dei dibattiti quello dei giocatori di calcio che baciano una tifosa minorenne a bordo campo.</p>","DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":null,"BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1521158400000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28|44|1216","Category":"IIIa/IV","Modified":"\/Date(1770756856400)\/","SubmissionDate":"\/Date(1464912000000)\/","SubmissionCouncil":null,"SubmissionCouncilName":null,"SubmissionCouncilAbbreviation":null,"SubmissionSession":5004,"SubmissionLegislativePeriod":50,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali|Occupazione e lavoro|Diritto penale"}}